A vent’anni dalla sua introduzione, la Posta Elettronica Certificata è diventata una componente strutturale dell’ecosistema digitale italiano e uno strumento indispensabile utilizzato quotidianamente nei rapporti tra Pubblica Amministrazione, imprese, professionisti e cittadini. Da questa esperienza e dalla necessità di accompagnarne l’evoluzione nasce “PEC. Eccellenza italiana, futuro europeo”, il convegno in programma il 22 ottobre a Roma, presso la sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, che riunirà istituzioni, rappresentanti della PA, imprese, associazioni, gestori di servizi fiduciari ed esperti italiani ed europei.
L’appuntamento, promosso da Aruba come momento aperto di confronto tra i diversi attori dell’ecosistema, ha ottenuto il patrocinio di AgID – Agenzia per l’Italia Digitale e il sostegno di ABI – Associazione Bancaria Italiana. Ad aprire i lavori saranno gli interventi istituzionali di Camera di Commercio di Roma, Roma Capitale, Regione Lazio, Dipartimento per la Trasformazione Digitale e DG CONNECT.
Al centro del confronto ci sarà un patrimonio digitale costruito in vent’anni di utilizzo: un modello nato in Italia, profondamente integrato nei processi del Paese e chiamato oggi a confrontarsi con la trasformazione del quadro europeo dei servizi digitali e fiduciari. La prospettiva aperta da eIDAS 2.0, insieme allo sviluppo di strumenti quali l’EUDI Wallet e il futuro Business Wallet, pone infatti il tema di come valorizzare l’esperienza italiana all’interno di un ecosistema europeo sempre più integrato e interoperabile.
“In vent’anni, la PEC ha contribuito a costruire in Italia una vera cultura della fiducia digitale. Il quadro europeo delineato da eIDAS 2 apre oggi una nuova fase: valorizzare questa esperienza accompagnandone l’evoluzione verso servizi elettronici di recapito certificato qualificato, sempre più interoperabili, sicuri e integrati nell’ecosistema europeo. La sfida è preservare i punti di forza che hanno reso la PEC un successo, rafforzandone al tempo stesso il potenziale per cittadini, imprese e Pubbliche Amministrazioni. Un passaggio strategico per la trasformazione digitale e la competitività del Paese” dichiara Mario Nobile, Direttore Generale di AgID.
Il convegno prenderà le mosse dalla presentazione di una ricerca inedita realizzata da IDC, che offrirà una fotografia aggiornata della diffusione della PEC e dei suoi principali scenari d’uso tra cittadini, imprese, professionisti e Pubblica Amministrazione. I risultati saranno il punto di partenza per un confronto sul ruolo ormai strutturale della PEC nei processi del Paese, con il contributo di rappresentanti di AgID, Ministero della Giustizia, ABI e Roma Capitale, che porteranno esperienze e punti di vista dai rispettivi ambiti di attività.
“La PEC è ormai parte integrante di numerosi processi che coinvolgono banche, imprese, cittadini e Pubblica Amministrazione, capace di rendere più efficienti processi che richiedono sicurezza, tracciabilità e rapidità. Le banche sostengono un percorso evolutivo che, nel quadro di una sempre maggiore digitalizzazione, rafforzi le funzionalità dello strumento, valorizzando le integrazioni e gli investimenti già realizzati” dichiara la Dott.ssa Francesca Palisi, Responsabile Consulenza Legale e Tributaria di ABI – Associazione Bancaria Italiana.
La seconda direttrice dell’incontro sarà dedicata all’evoluzione normativa e tecnologica della PEC, con un confronto sul percorso verso la PEC qualificata e sulle opportunità offerte dal nuovo quadro europeo. Al dibattito parteciperanno rappresentanti di Assocertificatori, AgID, MEP e Ministero per la Pubblica Amministrazione, per approfondire le condizioni necessarie ad accompagnare questa trasformazione, preservando il patrimonio di standard, competenze e infrastrutture sviluppato in Italia.
La prospettiva europea sarà invece al centro dei lavori pomeridiani, con il coinvolgimento di Aruba, Asseco, InfoCert, ESD, Evrotrust Technologies e Cloud Signature Consortium in un confronto sulla costruzione di un ecosistema digitale europeo integrato. Un tema che riguarda non soltanto l’evoluzione tecnologica della PEC, ma più in generale la possibilità di costruire in Europa servizi di e-delivery capaci di comunicare tra loro secondo standard condivisi. In questo quadro, uno dei temi centrali sarà proprio l’interoperabilità, considerata una condizione essenziale per evitare la frammentazione tra sistemi nazionali e favorire la costruzione di un mercato digitale europeo realmente integrato.
“In questi anni abbiamo visto la PEC affermarsi come uno strumento sempre più diffuso. Alla base di questo successo c’è la semplicità: chi sa inviare e ricevere un’e-mail sa utilizzare una PEC. Basta conoscere l’indirizzo di un’altra casella PEC per comunicare con istituzioni, imprese e cittadini, indipendentemente dal gestore. Oggi siamo pronti a compiere un passo importante: portare questa esperienza verso gli standard europei di eIDAS, preservando la semplicità e l’universalità che ne hanno determinato il successo e creando le condizioni per estenderlo oltre i confini nazionali” – dichiara Stefano Sordi, Direttore Generale di Aruba.
L’evento è riservato e accessibile esclusivamente su invito.


