Le PMI italiane vedono l’IA agentica come uno strumento sempre più rilevante per semplificare le complesse attività aziendali – dall’approvvigionamento internazionale e la selezione dei fornitori all’amministrazione e logistica – secondo una nuova ricerca commissionata da Alibaba.com e condotta da Censuswide tra 1.000 decisori italiani delle PMI.
Quasi tutti gli intervistati (96%) considerano l’IA agentica importante per le opportunità offerte alle PMI nel 2026, mentre quasi tre quarti (74%) ritengono che la loro azienda adotterà probabilmente strumenti di IA agentica entro i prossimi 12 mesi. Inoltre, quasi nove su dieci (87%) dichiarano di voler approfondire la propria conoscenza dell’IA agentica.
La ricerca mostra che le aziende stanno considerando l’IA agentica per applicazioni pratiche nelle loro operazioni quotidiane. Le aree più frequentemente citate in cui gli intervistati si aspettano benefici includono la gestione delle procedure doganali, delle normative sulle importazioni e della documentazione per l’approvvigionamento internazionale (23%), il confronto tra fornitori, prezzi e alternative (22%) e i processi amministrativi e finanziari (21%).
Tra le altre aree in cui le PMI intravedono un potenziale beneficio dell’IA agentica figurano la verifica della qualità e dell’affidabilità dei fornitori, la gestione delle relazioni con i fornitori, il customer service e la customer experience, lo sviluppo prodotto e l’innovazione, la ricerca di nuovi prodotti o fornitori e la gestione di ordini, spedizioni e logistica, con valori che si attestano intorno al 19%.
Queste priorità riprendono alcune delle sfide evidenziate dalle aziende in una precedente ricerca commissionata da Alibaba.com nel 2024. All’epoca, gli intervistati avevano evidenziato: la ricerca di partner affidabili (21%), problemi nella catena di approvvigionamento e nella logistica (20%), nelle barriere normative (20%) e nella burocrazia del business internazionale (aumento di documenti e pratiche) (17%).
Due anni dopo, molte di queste stesse aree sono tra quelle in cui le PMI vedono un potenziale nell’IA agentica per supportare le loro operazioni – dalla navigazione tra normative e documentazione alla valutazione dei fornitori e alla gestione della logistica. I risultati indicano che le aziende identificano sempre più modi concreti in cui l’IA potrebbe aiutarle a navigare tra la complessità associata all’operazione e l’approvvigionamento internazionale.
Come Patrick Sostmann, General Manager Europe di Alibaba.com, ha dichiarato: “Per le PMI, la complessità è spesso una delle sfide più grandi del fare business, in particolare quando si tratta di approvvigionamento, valutazione dei fornitori e operare a livello internazionale. Ciò che questa ricerca mostra è che le aziende italiane stanno già identificando aree molto pratiche in cui una piattaforma di IA agentica progettata specificamente per le PMI, come Accio, può supportarle. Il nostro obiettivo è rendere queste capacità accessibili a tutte le PMI e aiutarle a navigare più facilmente in processi aziendali complessi, dalla ricerca e l’approvvigionamento fino all’operatività quotidiana, consentendo loro di competere sui mercati globali.”
Nel complesso, la ricerca mostra che le PMI italiane stanno valutando sempre più l’IA agentica in relazione ad applicazioni aziendali concrete e ad aree di interesse particolarmente rilevanti, come il sourcing, la gestione dei fornitori e le operazioni internazionali.


