• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Errevi System acquisisce il 100% di Netech e diventa Gruppo
    • EY sceglie CrowdStrike per potenziare i suoi servizi Agentic SOC, accelerati da NVIDIA AI
    • IBM acquisisce Confluent
    • Akamai lancia AI Grid Intelligent Orchestration per l’inferenza distribuita su 4.400 siti edge
    • Ransomware più aggressivo: perché la resilienza deve diventare la priorità dei CISO
    • Scaleway (Gruppo iliad) lancia una nuova cloud region in Italia
    • NovaMDR presentata ufficialmente sul mercato italiano
    • TrendAI e NVIDIA: importanti novità di Agentic AI
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Categorie Funzionali»Posizione Home-Page»Posizione Primo Piano»Multi-cloud: come sopravvivere alla complessità

    Multi-cloud: come sopravvivere alla complessità

    By Redazione LineaEDP30/11/2017Updated:11/03/20184 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Una riflessione di Maurizio Desiderio di F5 Networks

    A cura di Maurizio Desiderio, Country Manager per l’Italia e Malta di F5 Networks

    Le applicazioni stanno trasformando il mondo, l'era digitale apre la strada a un ambiente in rapido movimento per adattarsi al quale le aziende dovranno necessariamente adottare strategie adeguate. Aspetto particolarmente vero se si pensa a metodologie come i DevOps, all'accesso mobile e alla progettazione dell'architettura cloud.

    Indipendentemente dal modo in cui un’azienda svilupperà o distribuirà le proprie applicazioni o da quanto velocemente sarà capace di scalare nel cloud, però, dovrà affrontare il rischio di rimanere indietro se le proprie applicazioni non verranno eseguite in modo più rapido, smart e sicuro.

    Ogni viaggio nel cloud rappresenta un percorso unico; secondo IDC, attualmente il 73% delle aziende adotta una strategia cloud ibrida mentre il 66% utilizza il cloud privato, un ambiente on-premise o in co-locazione con un partner. Guardando al futuro, notiamo che la migrazione sta accelerando in modo significativo il ritmo del cambiamento e che il 50% dei carichi di lavoro saranno su cloud pubblico entro la fine del 2018.

    I mondi cloud – privato, pubblico e ibrido – svolgeranno, quindi, un ruolo sempre più di primo piano, accompagnati però da un nuovo trend che si sta rapidamente affermando: le soluzioni multi-cloud, ora prese in considerazione nell'85% delle strategie cloud aziendali, perché il potere attrattivo del cloud rimane chiaramente forte, ma lo è anche il desiderio di mantenere delle soluzioni proprietarie.

    Se in passato, le app erano gestite tramite data center con tecnologia on-premise, oggi molte aziende migrano le proprie app verso cloud privati costruiti su data center on-premise, cloud privati in ambienti in co-locazione e utilizzando modelli ibridi per attingere al cloud pubblico.

    La maggior parte delle aziende utilizza più cloud multipli, privati e pubblici, in un'unica architettura. I vantaggi possono essere significativi e vanno dal risparmio in termini di costi all'efficienza operativa, ma portano con loro anche sfide notevoli.

    La preoccupazione principale resta il rischio di uno “sprawl” multi-cloud, ovvero quando le applicazioni distribuite su cloud differenti richiedono conoscenze di dominio specifiche per ogni diverso provider, perché ognuno opera, gestisce e offre servizi in modo diverso e con livelli di visibilità differenti.
    Questa complessità tende a crescere in modo esponenziale mano a mano che le aziende si affidano a più provider e utilizzano strumenti sempre più vari, tra i quali le funzionalità di analisi e reporting. Di conseguenza, le applicazioni possono avere proprietari diversi con livelli di supporto e policy differenti, ai quali finiscono per corrispondere livelli di controllo spesso non coerenti.

    Senza una standardizzazione, l'ambiente multi-cloud non riesce a ottimizzare la gestione delle applicazioni o fornire una sicurezza coerente. In definitiva, la flessibilità nello spostare le applicazioni viene compromessa da una gamma di tecnologie e ambienti così diversi tra loro.

    È quindi fondamentale affrontare la sfida della standardizzazione e riguadagnare il controllo dell'applicazione.

    Molte figure dell’IT, come gli sviluppatori o chi si occupa delle NetOps, compiono sforzi notevoli per conoscere o padroneggiare ciascuna piattaforma, ma quando l’insieme delle competenze raggiunge il suo limite, si insinua un'incoerenza di fondo e non vi è alcuna garanzia di gestire e attuare con successo le policy di sicurezza comuni.

    Il compito di supportare le aziende nel navigare meglio la complessità di un mondo multi-cloud passa ora ai provider che si occupano del cloud e della sicurezza delle app. Questo implica, in particolare, fornire una base coerente per i servizi applicativi e l'orchestrazione automatica, ovunque venga richiesta. Questo supporto può funzionare in ambienti multi-cloud, dove le soluzioni includono modelli di cloud computing per deployment più veloci e sicuri, oltre a modelli come il BYOL (Bring Your Own License).

    L'entusiasmo per il mondo cloud si sta spostando anche verso i connettori cloud, che collegano le applicazioni on-premise al software cloud-based, e possono rivoluzionare le policy esistenti in modo che siano automaticamente replicate, in particolare attraverso i framework di co-location. Soluzioni di questo tipo si applicano anche ai container, fornendo un'applicazione trasparente dei servizi per i flussi “east-west”, oltre alle architetture “north-south”. Inoltre, gli heat template, che consentono agli utenti di descrivere in text file i deployment di applicazioni cloud complesse, sono disponibili per gli ambienti pubblici cloud OpenStack.

    Sia che venga fornita tramite hardware, software o as-a-service, è fondamentale definire uno standard su una soluzione cloud coerente e onnicomprensiva. Una strategia robusta garantisce, infatti, maggiore sicurezza e controllo con un impatto diretto e misurabile sia sulle prestazioni che sulla bottom line.

    In sintesi, la migrazione multi-cloud non deve essere rallentata dalla complessità quando si pone l'attenzione al controllo dell'accesso, ai processi di autenticazione o alle credenziali principali.

    Adottando le giuste policy e i piani di sicurezza adeguati è possibile ottenere il meglio da entrambi i mondi: la sicurezza e il controllo di un data center on-premise, combinati con l'agilità e la velocità del cloud pubblico.

    cloud F5 Networks Multi-cloud
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Akamai lancia AI Grid Intelligent Orchestration per l’inferenza distribuita su 4.400 siti edge

    20/03/2026

    Scaleway (Gruppo iliad) lancia una nuova cloud region in Italia

    19/03/2026

    Schneider Electric: tutte le novità per i data center AI-ready

    19/03/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    AI in locale: la workstation secondo Syspack tra potenza e flessibilità
    Tra promesse e realtà: vita (vera) da System Integrator
    Data center nell’era dell’AI: infrastrutture, densità e nuove sfide per l’enterprise
    2VS1 incontra GCI: il Presales tra strategia, tecnologia e metodo
    Snom amplia l’ecosistema delle comunicazioni professionali
    Defence Tech

    Ransomware più aggressivo: perché la resilienza deve diventare la priorità dei CISO

    20/03/2026

    NovaMDR presentata ufficialmente sul mercato italiano

    19/03/2026

    TrendAI e NVIDIA: importanti novità di Agentic AI

    19/03/2026

    Threat Scan potenziato da Commvault

    19/03/2026
    Report

    Cloud e outsourcing sono la chiave per la crescita delle PMI italiane

    17/03/2026

    Osservatorio Statistico 2025 di TeamSystem: 19 miliardi di email inviate (+12% rispetto al 2024), ma senza strategia l’efficacia diminuisce

    16/03/2026

    HR: l’applicazione concreta dell’AI rimane ancora limitata

    13/03/2026

    Report Cisco Splunk: i CISO e il ruolo centrale della IA Agentica nella resilienza aziendale

    09/03/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.