BNP Paribas e Google Cloud rafforzano la collaborazione con una nuova partnership quinquennale dedicata al cloud e all’intelligenza artificiale. L’accordo amplia l’accesso del gruppo bancario all’infrastruttura Google Cloud ottimizzata per l’AI, ai modelli Gemini e a Gemini Enterprise, con l’obiettivo di supportare una più ampia adozione dell’AI agentica nelle diverse aree di business.
La collaborazione si inserisce nella strategia multi-cloud e multi-model già adottata da BNP Paribas, che combina differenti ambienti cloud con l’infrastruttura proprietaria del Gruppo. La scelta di quale modello, infrastruttura e livello di controllo utilizzare viene effettuata in funzione delle esigenze del singolo caso d’uso, all’interno del framework di sicurezza e governance dei dati della banca.
«Il nostro ruolo è fornire alle diverse aree di business l’accesso alle capacità tecnologiche di cui hanno bisogno, mantenendo al contempo un framework coerente in termini di sicurezza e controllo», ha dichiarato Marc Camus, Group Chief Information Officer di BNP Paribas. «Un approccio multi-cloud e multi-model ci offre la flessibilità necessaria per selezionare, per ogni singolo caso, il modello, l’infrastruttura e il livello di controllo più appropriati».
Gemini entra in LLM@CIB
Uno dei primi ambiti di applicazione riguarda la divisione Corporate & Institutional Banking (CIB) di BNP Paribas. I modelli Gemini saranno integrati in LLM@CIB, la piattaforma interna di AI generativa attualmente utilizzata da oltre 65.000 dipendenti.
La partnership prevede inoltre l’implementazione di casi d’uso di AI agentica, con gli agenti AI destinati a supportare attività e workflow selezionati. Tra le prime applicazioni figura la preparazione di memorandum sul credito corporate a supporto dei team della banca. Sono inoltre in valutazione ulteriori utilizzi nelle attività di vendita, trading, ricerca e strutturazione.
«Il nostro approccio all’AI parte dalle esigenze di business. Valutiamo quale tecnologia sia più adatta a ciascun caso d’uso e la implementiamo nel rispetto del framework di sicurezza e governance della banca», ha spiegato Charles Holive, Chief AI Officer di BNP Paribas CIB. «L’AI agentica può aiutare i nostri team a gestire workflow più complessi, mantenendo al contempo un adeguato livello di controllo».
Dalla sperimentazione all’utilizzo operativo
L’intelligenza artificiale è già utilizzata da Nickel, l’attività di BNP Paribas dedicata ai conti di pagamento nell’ambito di Commercial, Personal Banking & Services. Nickel utilizza le tecnologie Google Cloud e Gemini per alimentare Nickel Assist, uno strumento che supporta circa 200 consulenti del servizio clienti nella ricerca delle risposte alle richieste degli utenti, sulla base delle procedure e delle linee guida operative.
La nuova partnership punta ora ad ampliare questo tipo di applicazioni, mettendo a disposizione delle diverse aree della banca infrastrutture cloud, modelli AI e strumenti per la realizzazione di agenti.
Secondo Thomas Kurian, CEO di Google Cloud, «l’AI agentica rappresenta un cambiamento fondamentale nel modo in cui le istituzioni finanziarie globali ottimizzano le operazioni, valutano il rischio e servono i propri clienti». L’obiettivo della collaborazione è quindi combinare le competenze di BNP Paribas nel settore finanziario con l’infrastruttura cloud e le tecnologie AI di Google Cloud.
Sicurezza e governance al centro
L’adozione delle tecnologie Google Cloud continuerà a essere vincolata ai requisiti di sicurezza e governance dei dati di BNP Paribas. Le policy della banca stabiliscono quali categorie di dati e workload possono essere elaborati in ambienti public cloud, mentre alcune tipologie di informazioni non saranno archiviate su queste infrastrutture.
Particolare attenzione è prevista anche per la gestione degli agenti AI. Ogni agente dovrà essere autenticato e potrà accedere esclusivamente alle risorse necessarie per svolgere il compito assegnato. I team IT di BNP Paribas stanno inoltre sviluppando un framework per controllare le modalità con cui gli agenti si connettono e interagiscono con i sistemi informativi del Gruppo.
La partnership comprende infine iniziative di formazione e upskilling, dalle competenze di base sull’intelligenza artificiale fino allo sviluppo specializzato di agenti AI. L’obiettivo è accompagnare l’adozione delle nuove tecnologie con competenze interne adeguate alla valutazione, allo sviluppo e alla gestione delle soluzioni di AI.


