I responsabili delle infrastrutture e delle operation IT si trovano a un punto di svolta, determinato da fattori legati all’intelligenza artificiale, tra cui l’aumento dei costi delle infrastrutture AI, l’emergere di un nuovo panorama della sicurezza accelerato dall’AI e la rapida affermazione dei workload basati su agentic AI.
Questi cambiamenti stanno imponendo una revisione profonda delle strategie infrastrutturali: le aziende devono ripensare dove eseguire i carichi di lavoro AI, come proteggere in modo efficace tutti i workload e come farlo garantendo al contempo conformità normativa e resilienza operativa in un contesto sempre più complesso.
Il denominatore comune di queste sfide è chiaro: le organizzazioni hanno bisogno di un percorso verso l’AI enterprise che sia sostenibile dal punto di vista economico, sicuro e governato, oltre che di strumenti più efficaci per difendersi dalle minacce informatiche alimentate dall’intelligenza artificiale.
Per rispondere a queste esigenze, Broadcom ha annunciato importanti novità nel proprio portafoglio software introducendo nuove funzionalità, o potenziando quelle esistenti, in ambito AI privata, sicurezza, compliance e protezione dei dati all’interno di VMware Cloud Foundation (VCF). L’azienda ha ampliato inoltre il catalogo dei propri Advanced Services for VCF con nuove soluzioni.
Tra queste figura il recentemente annunciato VMware HyperArmor, che aggiunge un nuovo livello di difesa proattiva e in tempo reale per il componente ESX di VCF. Broadcom ha introdotto inoltre VMware vSphere Express, pensato per offrire le funzionalità essenziali di virtualizzazione in modo più conveniente ed economicamente accessibile.
Accelerare le implementazioni di Private AI Cloud
Dopo la disponibilità generale (GA) della release VCF 9.1.1 annunciata il 3 settembre 2026 e una release successiva attualmente pianificata nel corso del primo trimestre dell’anno fiscale 2027 (Q1 FY27), Broadcom introdurrà una serie di nuove funzionalità finalizzate ad accelerare l’adozione e la realizzazione di ambienti Private AI Cloud.
Di seguito sono riportati alcuni esempi delle funzionalità già disponibili o in arrivo, pensate per semplificare e velocizzare il deployment di infrastrutture AI private, consentendo alle organizzazioni di implementare e gestire workload di intelligenza artificiale in modo più efficiente, sicuro e scalabile.
- AI Infrastructure Quickstart è una funzionalità prevista nella prossima release di VMware Cloud Foundation (VCF), attualmente prevista per il Q1 FY27, che offre un’esperienza di deployment automatizzata fin dal primo giorno (“Day 0”), consentendo alle organizzazioni di avviare più rapidamente i propri progetti di Private AI Cloud. La soluzione riduce i tempi necessari per rendere l’infrastruttura pronta a supportare i workload AI automatizzando la configurazione degli elementi fondamentali dell’ambiente hardware e software attraverso un plug-in semplificato di vCenter. Grazie all’automazione del deployment dei cluster vCenter, della configurazione di Supervisor e del provisioning dei cluster VKS, riduce in modo significativo la complessità iniziale, permettendo ai team IT di concentrarsi più rapidamente sull’innovazione e sulla messa in produzione delle applicazioni AI.
- Multi-tenant Model Sharing, introdotta con la release VCF 9.1.1, consente invece di erogare modelli AI a più unità aziendali interne partendo da un’unica infrastruttura centralizzata, mantenendo al contempo garanzie di livello enterprise in termini di privacy dei dati, isolamento dei tenant, sicurezza e separazione dei contesti operativi. Questo approccio evita la duplicazione delle implementazioni per ciascun reparto o business unit, riducendo il fabbisogno di risorse infrastrutturali, compreso il numero di GPU necessarie, e contribuendo così a contenere il Total Cost of Ownership (TCO). Al tempo stesso rafforza gli strumenti e i controlli a supporto della protezione dei dati secondo i principi di privacy by design.
- vSAN Native S3-compatible Object Storage è una funzionalità in arrivo di VCF, prevista come parte della prossima release, attualmente stimata in disponibilità generale (GA) nel Q1 FY27, che offrirà a VMware Cloud Foundation funzionalità native di object storage compatibili con S3. La soluzione è destinata a supportare progetti di intelligenza artificiale, applicazioni cloud-native e workload di backup e recovery. Sarà inoltre disponibile il provisioning self-service tramite vSphere Supervisor o VCF Automation.
Questi esempi evidenziano l’approccio concreto e articolato di Broadcom nel rispondere alle esigenze delle aziende, coprendo l’intero percorso dell’AI enterprise: dalla rapida attivazione dell’infrastruttura necessaria per i workload di intelligenza artificiale, a una più efficiente condivisione delle risorse AI, fino all’ottimizzazione delle prestazioni e dei costi associati all’esecuzione dei modelli e al consumo di token.
Difese più solide per un panorama della sicurezza accelerato dall’AI
L’evoluzione dei modelli di Frontier AI e l’ampia disponibilità di modelli open-weight hanno trasformato le tre principali dimensioni delle minacce informatiche: volume, velocità e varietà. In questo scenario, capacità avanzate di sicurezza, compliance e protezione dei dati sono più cruciali che mai.
VMware Cloud Foundation rappresenta una piattaforma particolarmente adatta per affrontare questa nuova realtà, grazie a una roadmap che da tempo privilegia lo sviluppo di funzionalità volte a rafforzare sicurezza, conformità e protezione dei dati. Tra gli esempi più recenti figurano la gestione centralizzata delle identità, la crittografia dei dati a riposo e in transito e la funzionalità di vSphere Live Patching, che consente di applicare aggiornamenti critici all’hypervisor senza interrompere i workload o mettere gli host in modalità di manutenzione completa.
Per aiutare ulteriormente i clienti ad affrontare le sfide di questo nuovo scenario della cybersecurity, Broadcom sta introducendo nuove funzionalità all’interno di VMware Cloud Foundation, oltre ad ampliare il catalogo degli Advanced Services disponibili per la piattaforma.
- VCF Infrastructure Configuration Management and Compliance è una nuova funzionalità nativa di VMware Cloud Foundation (VCF), prevista nella prossima release attualmente stimata in disponibilità generale (GA) nel Q1 FY27, che introduce funzionalità di automazione, controllo e applicazione delle configurazioni dei componenti infrastrutturali VCF all’interno di VCF Operations. La soluzione consente alle organizzazioni di rafforzare la sicurezza di componenti come VMware vCenter e VCF Storage, passando da un approccio reattivo a uno proattivo nella gestione della compliance, grazie anche al rilevamento e alla correzione automatica delle deviazioni dalle configurazioni approvate. Gli amministratori possono monitorare costantemente le configurazioni rispetto a benchmark di riferimento come il Payment Card Industry (PCI) e la VCF Security Baseline.
- Confidential Computing è una nuova funzionalità nativa di VCF, resa disponibile con la release VCF 9.1.1, sia su piattaforme AMD sia Intel. Attraverso la crittografia dei dati durante l’utilizzo a livello hardware, protegge i workload sensibili da vulnerabilità della CPU, tentativi di esfiltrazione tramite clonazione delle macchine virtuali e fughe di dati tra tenant differenti. Grazie all’attestazione crittografica, le organizzazioni possono verificare che i workload siano eseguiti in un ambiente integro e non alterato, un requisito particolarmente importante per ambienti regolamentati, cloud sovrani e applicazioni AI.
- Virtual Private Cloud (VPC) Policy-Based Connectivity è una nuova funzionalità nativa di VCF, prevista nella prossima release attesa per il Q1 FY27, che introduce connettività e isolamento basati su policy. Gli ingegneri di piattaforma possono definire servizi condivisi, criteri di isolamento dei workload e policy di sicurezza da applicare in modo uniforme ai diversi ambienti, mentre gli sviluppatori possono accedere alle risorse di rete tramite un modello self-service senza attendere approvazioni manuali. Questo approccio accelera lo sviluppo e il rilascio delle applicazioni mantenendo al contempo adeguati livelli di governance e sicurezza.
- Disaster Recovery è una nuova funzionalità nativa di VMware Cloud Foundation (VCF) e VMware vSphere Foundation (VVF), prevista nella prossima release attualmente stimata per il Q1 FY27. La soluzione offre funzionalità di ripristino su scala enterprise con orchestrazione di migliaia di workload, consentendo alle organizzazioni di proteggere le applicazioni critiche e ripristinare rapidamente l’operatività in caso di eventi imprevisti, come interruzioni elettriche, calamità naturali, guasti hardware o errori umani.
- VMware HyperArmor, annunciato durante Explore on Tour Frankfurt, è una nuova soluzione software disponibile tra gli Advanced Services for VCF che fornisce un livello di protezione proattivo e in tempo reale per il componente ESX di VMware Cloud Foundation contro le minacce accelerate dall’AI. La soluzione permette di mitigare le vulnerabilità in modo più tempestivo attraverso funzionalità di virtual patching in tempo reale, monitorare e proteggere continuamente l’hypervisor mediante controlli di sicurezza dedicati e contrastare l’utilizzo di credenziali compromesse grazie all’autenticazione multifattore integrata direttamente nel percorso di accesso SSH.
- VMware Live Recovery è una nuova soluzione software che entra a far parte degli Advanced Services for VCF e offre funzionalità di disaster recovery e cyber recovery per i workload VMware. Integrata nativamente con VCF, comprende una clean room sicura e ad alte prestazioni, facile da configurare e gestire, procedure di ripristino accelerate grazie a iterazioni rapide e orchestrazione su scala enterprise, oltre a una significativa riduzione dei costi operativi ottenuta tramite la semplificazione dei processi, un utilizzo più efficiente dell’infrastruttura e il consolidamento di strumenti precedentemente separati.
- VMware Compliance and Configuration Management è una nuova soluzione software che viene aggiunta agli Advanced Services for VCF e fornisce funzionalità di gestione della compliance e delle configurazioni per workload basati su macchine virtuali e container. La piattaforma consente l’applicazione continua dei requisiti di conformità attraverso meccanismi di remediation automatica, aiutando le organizzazioni a mantenere configurazioni sicure e coerenti rispetto a benchmark e standard di riferimento, come quelli del Center for Internet Security (CIS), della Defense Information Systems Agency (DISA) o criteri personalizzati definiti direttamente dai clienti.
VMware vSphere Express per la virtualizzazione essenziale
Per le organizzazioni con ambienti IT di dimensioni più contenute che necessitano di una soluzione di virtualizzazione essenziale e conveniente, Broadcom introduce VMware vSphere Express.
Basato sull’affidabilità, la resilienza e le prestazioni di vSphere 9 e disponibile da subito in tutte le aree geografiche, vSphere Express offre le funzionalità fondamentali di virtualizzazione del calcolo per organizzazioni con un massimo di 128 core complessivi distribuiti nei propri ambienti. La soluzione propone un’esperienza semplificata, pensata per agevolare le realtà più piccole nel proprio percorso di modernizzazione infrastrutturale.
Tra le funzionalità incluse figurano:
- vMotion: migrazione live delle macchine virtuali in esecuzione, con maggiore velocità ed efficienza delle migrazioni.
- High Availability (HA): riavvio automatico delle macchine virtuali in caso di guasto.
- Distributed Switch: gestione centralizzata della rete e monitoraggio avanzato.
- vCenter Quick Patch: gestione rapida delle patch con impatto ridotto sull’operatività, per massimizzare la disponibilità dei sistemi.
- Zero-Trust Security: supporto integrato per TPM 2.0 e vTPM 2.0.
Cosa significa tutto questo per il Private AI Cloud dei nostri clienti
I nuovi aggiornamenti alle funzionalità e alle capacità di VCF, le nuove soluzioni introdotte nel catalogo degli Advanced Services e il lancio di vSphere Express dimostrano la visione focalizzata di Broadcom nel supportare organizzazioni enterprise di tutte le dimensioni, a livello globale, nella realizzazione di un percorso verso l’AI enterprise che sia economicamente sostenibile, sicuro e governato, oltre che più efficace nella difesa dalle minacce di sicurezza alimentate dall’intelligenza artificiale.
A cura di Prasthanth Shenoy, CMO and Vice President Marketing, Cloud Platform, Infrastructure, and Solutions di Broadcom


