Qualys, azienda attiva nella gestione del rischio cyber in cloud, ha reso disponibile TruRisk Eliminate 2.0 con TruConfidence, il nuovo motore di intelligence e orchestrazione della remediation che rende concreta la visione di Qualys per l’Autonomous RemOps, un nuovo approccio alle operazioni di remediation nell’era dell’intelligenza artificiale avanzata.
Basato sull’esperienza maturata con la distribuzione di oltre 500 milioni di patch, con un tasso di rollback inferiore allo 0,1% e il 40% degli interventi eseguito in autonomia, TruRisk Eliminate integra le più recenti innovazioni nell’automazione delle attività correttive, nell’intelligence applicata alla remediation e nell’orchestrazione dei processi. L’obiettivo è consentire alle organizzazioni di ridurre il rischio cyber alla velocità delle macchine, preservando al tempo stesso la resilienza e la continuità del business.
Con l’AI che accelera sia l’individuazione delle vulnerabilità sia il loro sfruttamento da parte degli attaccanti, la capacità di intervenire tempestivamente è diventata un fattore critico. I team di sicurezza devono stabilire quali vulnerabilità correggere, tenere conto delle protezioni già presenti nell’ambiente IT, individuare il percorso di remediation più appropriato e sicuro, gestire i rischi legati alla distribuzione degli interventi in infrastrutture sempre più complesse e verificare che le correzioni siano efficaci senza compromettere l’operatività aziendale.
I processi tradizionali, basati su decisioni manuali, ticket e soluzioni puntuali, non sono stati progettati per rispondere a questo livello di velocità e complessità.
“Per anni i team di sicurezza hanno individuato le vulnerabilità, mentre quelli IT si sono occupati di applicare le patch. Un modello basato su questo passaggio di consegne era adeguato quando i tempi di sfruttamento delle vulnerabilità si misuravano in settimane. Con l’AI più avanzata, oggi si misurano in ore, e nessuno dei due team può colmare da solo questo divario”, afferma Jon Nelson, Principal Advisory Director della practice Security & Privacy di Info-Tech Research Group. “Qualys TruRisk Eliminate offre ai team di sicurezza un percorso concreto per accelerare la remediation, grazie a un sistema di valutazione dell’affidabilità delle patch, distribuzioni progressive e misure di mitigazione che non richiedono necessariamente l’applicazione di una patch, riducendo così il rischio di interruzioni operative”.
TruConfidence: l’intelligence che guida la remediation autonoma
TruConfidence è il motore di intelligence e orchestrazione che trasforma TruRisk Eliminate in un modello operativo per l’Autonomous RemOps. La soluzione riunisce funzionalità introdotte da Qualys negli ultimi due trimestri, tra cui il sistema basato sull’AI per la valutazione dell’affidabilità delle patch (AI-powered Patch Reliability Score), la remediation orchestrata per fasi dall’agente Sara, la distribuzione peer-to-peer e i controlli compensativi, supportati dall’intelligence ricavata da oltre 500 milioni di distribuzioni di patch reali.
Queste funzionalità permettono alle organizzazioni di ridurre l’esposizione alle minacce attraverso gli interventi meno invasivi, evitando di duplicare protezioni già garantite dai controlli di sicurezza esistenti. Il modello operativo si fonda su cinque principi: correggere solo ciò che è necessario, riconoscere il valore delle protezioni già attive, scegliere l’intervento più appropriato, controllarne la distribuzione e verificarne l’efficacia nel tempo.
Grazie a TruRisk Eliminate con TruConfidence, le aziende possono:
- Intervenire sull’intera superficie di attacco ibrida. La soluzione estende le proprie capacità a dispositivi perimetrali, ambienti cloud e applicazioni, oltre agli endpoint gestiti tramite agent. Consente di applicare patch, adottare misure di mitigazione alternative, disinstallare software, isolare sistemi o applicare correzioni personalizzate, intervenendo ovunque si trovi l’esposizione al rischio. Anche gli asset sui quali non è possibile installare un agent possono essere gestiti attraverso gli scanner Qualys e le integrazioni di sicurezza e IT già presenti, riducendo la necessità di interventi manuali.
- Ridurre l’esposizione anche quando la patch non è la soluzione migliore. TruConfidence tiene innanzitutto conto delle protezioni già offerte dai controlli di sicurezza esistenti, evitando interventi ridondanti. Quando permangono esposizioni, l’intelligence integrata sulle misure di mitigazione di terze parti individua i controlli compensativi disponibili e ne consente l’applicazione attraverso gli strumenti di sicurezza già utilizzati dall’azienda, sia sul perimetro sia sugli endpoint. In questo modo è possibile ridurre il rischio mentre si pianifica o si verifica una correzione definitiva, superando la logica dell’attesa della patch a favore dell’azione più efficace tra quelle immediatamente disponibili.
- Preservare la continuità operativa dopo ogni intervento. A seguito di ciascuna azione, TruRisk Eliminate monitora lo stato di salute dei sistemi attraverso integrazioni con partner come Dynatrace, rilevando picchi nell’utilizzo della CPU, problemi di memoria e altre condizioni potenzialmente in grado di compromettere i servizi. Se una correzione non produce il risultato atteso, la funzionalità AI-powered Patch Failure Analysis analizza le cause del problema e suggerisce le azioni correttive più appropriate, incluso il ripristino della configurazione precedente (rollback).
“Se lo sfruttamento autonomo delle vulnerabilità richiede una remediation altrettanto automatizzata, la principale esitazione delle organizzazioni non riguarda l’automazione in sé, ma la fiducia nella sua capacità di evitare interruzioni operative”, dichiara Sumedh Thakar, Presidente e CEO di Qualys. “Con TruRisk Eliminate e TruConfidence vogliamo andare oltre la semplice applicazione delle patch, trasformando l’intelligence sulla remediation in azioni concrete attraverso il Risk Operations Center (ROC). L’obiettivo è aiutare le organizzazioni a ridurre rapidamente il rischio cyber, con maggiore fiducia nell’efficacia degli interventi e minori timori di interruzioni”.


