Il sistema delle Professioni italiane sta attraversando una trasformazione strutturale, guidata dalla rapida adozione dell’Intelligenza Artificiale. Secondo una ricerca condotta dalla Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti insieme alle Università di Bergamo, Politecnica delle Marche e LUM, l’80% dei commercialisti italiani ha già utilizzato l’Intelligenza Artificiale; i dati raccolti nell’ambito del Convegno Nazionale UNGDCEC di Napoli 2026 confermano che oltre un professionista su due ha adottato soluzioni di AI integrate nei processi di studio o è in fase di consolidamento e sperimentazione, e il 71% segnala una riduzione concreta dei tempi operativi, con un risparmio stimato fino a oltre il 50% del monte ore dedicato ad attività ripetitive.
Allo stesso tempo, oltre all’efficienza interna degli studi l’automazione derivante dall’AI consente di liberare capacità professionale da destinare alla consulenza, proprio mentre cresce la domanda delle imprese: la ricerca Kantar-TeamSystem “PMI e Professionisti: le tendenze del presente e del futuro” (settembre 2025) conferma che due aziende su tre richiedono oggi consulenza strategica al proprio professionista di fiducia, sempre più punto di riferimento per le scelte di innovazione e trasformazione digitale delle PMI italiane.
L’adozione dell’AI negli studi non è più soltanto una fase sperimentale: i dati mostrano che è già parte dei processi professionali. La domanda oggi riguarda come accompagnare questa integrazione e trasformare l’efficienza ottenuta in nuovo valore per l’ecosistema di professionisti e imprese.
Su questo fronte c’è ancora spazio di crescita: meno del 3% dei professionisti dichiara una conoscenza normativa avanzata sull’AI, meno del 5% degli studi ha definito policy formali sul suo utilizzo e circa un quarto ha introdotto soluzioni di Intelligenza Artificiale prima di dotarsi di linee guida strutturate. Sono segnali di una tecnologia adottata rapidamente, con pratiche di gestione che si stanno consolidando progressivamente. La capacità degli studi di valorizzare l’AI assume del resto una portata che va oltre il singolo settore professionale, perché contribuisce ad accelerare la trasformazione non solo degli studi stessi, ma anche delle PMI italiane.
È in questo contesto che prende forma lo Scenario delle Professioni: oggi e domani, il forum promosso da TeamSystem in collaborazione con Euroconference e The European House – Ambrosetti, quest’anno declinato attorno al tema “Le Professioni nell’era dell’Intelligenza Artificiale: motore della competitività del Sistema Paese”.
Il forum Scenario delle Professioni si terrà a Roma e si pone come obiettivo di rafforzare il confronto tra mondo professionale, istituzioni e soggetti dell’innovazione su una trasformazione che assume sempre più una rilevanza economica e di sistema. L’appuntamento, organizzato per giovedì 24 settembre presso la Galleria del Cardinale Colonna, riunisce istituzioni, regolatori e rappresentanti delle Professioni che discutono le condizioni necessarie a trasformare l’adozione dell’AI in una leva di competitività per il Paese.
In occasione del forum verrà inoltre presentato il White Paper “Professioni, Intelligenza Artificiale e competitività del Paese – Verso un nuovo paradigma di creazione del valore”, realizzato da TeamSystem in collaborazione con The European House – Ambrosetti ed Euroconference. Il documento raccoglie ed elabora le evidenze più recenti degli studi di Kantar, UNGDCEC, Fondazione Nazionale dei Commercialisti e Consiglio Nazionale Forense per analizzare come l’AI stia trasformando non soltanto i processi degli studi, ma il ruolo stesso dei professionisti nel sistema economico italiano.
Le evidenze raccolte mostrano una trasformazione già concreta: oltre il 70% dei professionisti che utilizzano l’AI la applica all’automazione contabile e amministrativa e alla ricerca normativa, circa il 65% alla riconciliazione dei movimenti bancari e oltre il 35% alla produzione di documenti e report. I benefici restano però concentrati sull’efficienza dei processi, mentre circa il 40% indica nella mancanza di competenze specifiche la principale barriera all’adozione: la sfida successiva è convertire il tempo liberato dall’automazione in capacità consulenziale.
Emerge quindi che la rilevanza dell’AI ha carattere sistemico, sia sul mondo delle imprese che su quello delle professioni ed è quindi importante che ci sia una convergenza e un contributo da parte di tutti i soggetti interessati affinché l’AI venga adottata in modo virtuoso e diffuso. Condivisione di best practice, percorsi formativi, incentivi e individuazione di modalità operative per una diffusione dell’AI che tuteli il contributo del professionista e del suo ruolo, rappresentano alcuni degli spunti che verranno discussi durante la giornata.
Federico Leproux, Executive Chairman di TeamSystem Group, ha commentato: «L’Intelligenza Artificiale è già entrata concretamente nei processi delle professioni e delle imprese. La vera sfida non è più l’adozione ma la sua traduzione in competitività per il Paese: la capacità dell’Italia di crescere anche nel confronto europeo, si misurerà sempre più nella velocità e nella qualità con cui il suo tessuto economico saprà governare la trasformazione digitale. In questo scenario, i professionisti assumono un ruolo decisivo: partner di innovazione per le imprese, a partire dalle PMI, spina dorsale del sistema produttivo italiano. Nessun attore può affrontare da solo una trasformazione di questa portata: serve un’alleanza stabile tra istituzioni, imprese e mondo professionale. Occasioni di confronto come questa hanno esattamente questo valore: contribuire a tracciare insieme, con visione condivisa, le traiettorie di crescita del Paese nei prossimi anni».
Giuseppe Busacca, General Manager BU Professional Solutions di TeamSystem e AD di Euroconference, ha aggiunto: «I dati ci dicono che la professione ha risposto con una velocità che pochi si aspettavano: otto commercialisti su dieci usano già l’Intelligenza Artificiale, con risparmi significativi in termini di tempo e operatività. E la prossima evoluzione è già alle porte: con l’arrivo dell’AI agentica -sistemi capaci di gestire in autonomia interi flussi operativi- chi ha già integrato l’Intelligenza Artificiale nei propri processi di studio sarà il primo a trasformare l’efficienza di oggi in vantaggio competitivo strutturale. Per questo prepararsi ora, investendo nelle competenze AI degli studi e nella governance del loro utilizzo, non è un tema di categoria ma una priorità di sistema. Il ruolo di TeamSystem è contribuire a rendere questa trasformazione accessibile e scalabile: integrando l’AI negli strumenti, accompagnandone l’adozione attraverso formazione e competenze e creando occasioni di confronto tra professioni, imprese e istituzioni».


