• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Stampanti
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • SentinelOne porta la sicurezza degli agenti AI su Amazon Bedrock AgentCore
    • Data Primacy: perché l’AI impone di mettere i dati al primo posto
    • Agenti AI: la vera sfida non è l’intelligenza, ma il controllo
    • Frodi basate sull’IA: cresce la risposta delle aziende con difese intelligenti
    • Genya Magazzino semplifica la gestione delle scorte e migliorare il processo decisionale
    • Difesa, partnership di TXT con MBDA per rafforzare il polo di Torino
    • Aruba prosegue gli investimenti nell’energia pulita con tre nuove acquisizioni
    • Sovranità dell’AI: un approccio concreto secondo AWS
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Categorie Funzionali»Posizione Home-Page»Posizione Primo Piano»Big Data: gli italiani li temono

    Big Data: gli italiani li temono

    By Redazione LineaEDP06/03/2019Updated:06/03/20194 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Una ricerca del Digital Transformation Institute e del CFMT rivela quanto ancora poco siano colte le opportunità offerte dai Big Data sia da parte degli utenti che delle aziende

    Big Data è un termine entrato ormai nel vocabolario comune ma, nonostante questo, sono ancora poche le persone che dichiarano di sapere con esattezza di cosa si stia parlando (15%), con un timido 28% che dichiara di averne sentito parlare ma che preferisce non sbilanciarsi sul significato. Alla richiesta di descrivere con parole proprie il termine Big Data, c’è chi lo associa alla personalizzazione di servizi e chi invece, un po’ preoccupato, dice che sia sinonimo di “affari nostri nelle mani degli altri”.

    La ricerca Retail Transformation, realizzata dal Digital Transformation Institute e dal CFMT in collaborazione con SWG e Assintel, mette in evidenza anche alcune incongruenze dei consumatori rispetto ai Big Data: se, a fronte di un 70% di persone interessate ad avere una app che consenta di sapere, partendo dalla foto di un prodotto, qual è il negozio più vicino in cui poterlo acquistare, c’è un 52% di intervistati che si dichiara poco o per niente intenzionato a cedere i propri dati. Desiderio di vedere personalizzato un servizio, ma preoccupazione rispetto alla cessione dei dati necessari a fornire informazioni mirate. Preoccupazione confermata anche dal 49% degli intervistati dichiaratisi, però, interessati ad avere una app in grado di creare un capo di vestiario o un servizio su misura in base alle informazioni sul proprio stile di vita raccolte tramite profilazione.

    Altra contraddizione in termini quella che si registra a fronte della scelta tra privacy (e quindi mancata cessione di dati) e sconti: un 50% delle persone (magari le stesse che usano servizi gratuiti a fronte di concessione di dati) dicono di preferire la riservatezza.
    A provare servizi e applicazioni che sfruttano i Big Data per personalizzare l’interazione con i negozi solo il 47% degli intervistati, con un 39% che dichiara di non aver mai fatto una esperienza simile, anche se nel 37% dei casi c’è interesse.

    Big Data in azienda
    Lato azienda la situazione rispetto all’uso di Big Data non è certo rosea: il 41% delle intervistate, infatti, dichiara che nelle proprie aziende clienti si fa un uso nullo o molto limitato di applicazioni che li utilizzano, con un altro 41% che afferma di farne un utilizzo medio. Situazione diversa nel caso in cui si chieda cosa riserva il futuro, visto che sono il 52% le aziende clienti in cui è previsto l’ingresso di applicazioni basate sui Big Data, mentre solo un 19% pensano di non investirci per niente.

    Con un panorama temporale che va oltre i tre anni, le aziende affermano di voler utilizzare Big Data in particolare in marketing, comunicazione e assistenza clienti (14%), contabilità, controllo di gestione, finanza (11%) e produzione di beni ed erogazione del servizio.

    Prendendo a riferimento periodi più brevi, entro l’anno le aziende intendono usare Big Data in progettazione, ricerca e sviluppo (46%) e in gestione personale e organizzazione (35%) oltre che nel controllo di qualità (32%).

    Quando si indaga il grado di complessità dell’integrazione dei Big Data in azienda, particolari problemi si evidenziano in progettazione, ricerca e sviluppo (62%), controllo di qualità e produzione di beni ed erogazione di servizi (57%).

    Il commento
    “La contraddizione che emerge dai dati di ricerca – commenta Stefano Epifani, presidente Digital Transformation Institute – esprime tutta la complessità del momento rispetto alla relazione tra le persone e questo universo di tecnologie che affacciandosi con prepotenza nella società apre opportunità ma, contestualmente, ci pone di fronte a nuove minacce. Chi dice di essere preoccupato per l’uso che le piattaforme fanno dei dati degli utenti e contestualmente li cede per ottenere sconti è un po’ come chi si dice preoccupato dell’inquinamento ma va in automobile a comprare il giornale. La nostra società è sempre più complessa e le persone reagiscono a questa complessità spesso con comportamenti contraddittori, nei quali il “voler essere” non di rado è profondamente diverso da come i comportamenti quotidiani esprimono ciò che siamo in realtà. Ciò dipende dal fatto che se il “voler essere” è collegato a percezione che sentiamo giuste ma riferite a rischi che vediamo lontani, l’essere risponde ad un sistema di bisogni che percepiamo come più immediato. E quindi ecco che possiamo contemporaneamente dirci preoccupati del clima, e andare a comprare la frutta in automobile per non fare 100 metri a piedi. Lo stesso succede con i big data: non ci rendiamo conto degli impatti immediati e concreti che ha la cessione dei nostri dati”.

    Metodologia adottata
    Indagine online condotta con tecnica Cawi/Cami (Computer Aided Web/Mobile Interview)
    con un campione nazionale di 1.000 internauti rappresentativo della popolazione italiana per genere, età e zona di residenza. L’indagine è stata svolta su piattaforma SWG tra il 29 agosto e il 11 settembre 2018. L’indagine sulle aziende è stata realizzata in collaborazione con Assintel.

    big data
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Data Primacy: perché l’AI impone di mettere i dati al primo posto

    09/07/2026

    Agenti AI: la vera sfida non è l’intelligenza, ma il controllo

    09/07/2026

    Frodi basate sull’IA: cresce la risposta delle aziende con difese intelligenti

    09/07/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    TrendAI rafforza l’ecosistema: partnership, competenze e innovazione per la cybersecurity del futuro
    TrendAI punta sul canale: competenze, consulenza e servizi gestiti al centro della strategia
    Perché sono importanti i protocolli?
    Titanium: l’evoluzione del Motion Control
    IA in azienda: obblighi normativi, governance e protezione dei dati
    Defence Tech

    SentinelOne porta la sicurezza degli agenti AI su Amazon Bedrock AgentCore

    09/07/2026

    Phishing: nuova campagna contro il manufacturing

    08/07/2026

    Rubrik Identity Resilience: acquisita Strata e lanciata la nuova funzionalità Identity Roll Forward

    07/07/2026

    Technology Threat Landscape Report 2026: la Cina punta a sottrarre le capacità di AI alle aziende tech

    07/07/2026
    Report

    Frodi basate sull’IA: cresce la risposta delle aziende con difese intelligenti

    09/07/2026

    Servizi di consulenza: i commercialisti italiani sono indietro

    07/07/2026

    Data center: nell’era dell’AI il rischio non è solo tecnologico

    06/07/2026

    IA in crescita, ma il ROI dipende dalla preparazione delle persone

    29/06/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.