• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Campari Group si affida alle soluzioni smart di SAP
    • L’analista nella cybersecurity: un ruolo che va ridisegnato
    • Il 60% dei responsabili italiani approva progetti non sicuri
    • OHM acquisito da Mediterra DataCenters, MIX conferma il supporto allo sviluppo dell’hub di Palermo
    • Boom dell’AI nei team: dove si nascondono i nuovi rischi
    • Data center: Milano al bivio tra espansione quantitativa e sviluppo sostenibile
    • AI testing: quali limiti?
    • Bayern Monaco: calcio a prova di futuro con RISE with SAP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Categorie Funzionali»Posizione Home-Page»Posizione Primo Piano»Cryptojacking: di cosa si tratta?

    Cryptojacking: di cosa si tratta?

    By Laura Del Rosario23/05/20184 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Ecco come funziona l’ultima tendenza in fatto di attacchi informatici: dirottare PC e dispositivi per generare monete digitali

    A cura di Venustech, fornitore di servizi e soluzioni di sicurezza specializzata

    Con l’aumento delle monete virtuali e delle criptovalute, come Bitcoin e Monero, si sente sempre più parlare di cryptojacking, un vero e propro incubo per tutti gli utilizzatori di PC, tablet e smartphone. Ma di cosa si tratta esattamente? Siamo tutti potenzialmente a rischio? Esiste un modo per proteggersi? Venustech, fornitore di servizi e soluzioni di sicurezza specializzata, ha provato a fare il punto su quello che sembra essere uno tra i maggiori rischi informatici del 2018.

    Il termine cryptojacking è composto dalle parole inglesi crypto, crittografia, e jack, rubare ed è un neologismo entrato nel nostro vocabolario recentemente e proprio per questo ancora sconosciuto alla stragrande maggioranza della popolazione, con rischi facilmente intuibili.

    Per capire cos’è il cryptojacking è però necessario fare un passo indietro e parlare di mining (dall’inglese attività estrattiva), un’operazione che permette ai cyber-criminali di estrarre Bitcon attraverso l’utilizzo di siti internet di Exchange. Dal momento che per generare criptomonete è necessario avere computer e dispositivi molto costosi e potenti, gli hacker hanno trovato una soluzione alternativa e illegale per guadagnare monete sfruttando hardware e processori di computer di altre persone, che diventano in questo modo miner inconsapevoli.

    Ma come fanno gli hacker ad infiltrarsi nei nostri PC se prestiamo attenzione a non aprire allegati sospetti o a non accedere volutamente a siti considerati pericolosi? Sembra che il pericolo più grande sia costituito da programmi di fotoritocco e video-editing scaricabili gratuitamente da internet. Spesso si tratta infatti di software costosi che spingono gli utenti a cercare un’alternativa gratuita sul web. Anche se l’utente pensa di avere installato soltanto il programma di fotoritocco, sul PC viene installato anche il programma per il mining che, sfruttando tutta la potenza del processore, ne rallenta di molto il funzionamento, pur non arrecando particolari danni o perdite di dati. Più un computer è potente e maggiore è la possibilità dei criminali informatici di ottenere le criptovalute.

    Una volta vittime, è possibile accorgersene o fare qualcosa? Il consiglio degli esperti è quello di andare nella task manager di Windows per vedere quali sono le attività in svolgimento e capire se ce ne sono alcune che noi non abbiamo attivato volontariamente; in alternativa è possibile individuare nella barra del PC in basso a destra icone di software che non abbiamo installato e che quindi potrebbero rivelarsi sospette (anche se nella maggior parte dei casi si tratta di icone molto piccole e ben nascoste). In molti casi la vittima non si accorge di nulla, a meno che l’uso della CPU, l'unità di elaborazione centrale, non raggiunga valori elevati. Infatti, molto spesso il cryptojacking passa praticamente inosservato e l’utente si accorge che il proprio PC è stato attaccato soltanto dopo molto tempo e generalmente perché le prestazioni sono rallentate. A questo punto le vittime pensano principalmente a ripulire il PC, essendo passato ormai un lungo periodo di tempo che renderebbe difficoltoso il risalire al software o al programma ritenuto responsabile dell’attacco.

    Per fare qualche esempio, nel mese di Febbraio 2018 si è diffuso in diverse parti del mondo un worn, ossia un malware in grado di autoreplicarsi, chiamato WannaMine che installava dei miner sui PC delle vittime con lo scopo di utilizzare la potenza del processore e di generare cripto-valute da dirottare poi sul conto dei pirati informatici. Sempre nel mese di Febbraio anche Tesla, la famosa casa automobilistica conosciuta in tutto il mondo per i suoi veicoli elettrici, ha subito un attacco di tipo cryptojacking prontamente risolto senza particolari danni. Stime recenti hanno affermato che, fino ad oggi, sono stati circa 700 i server che in tutto il mondo sono stati utilizzati per attività illecite di cryptojacking. Tuttavia, gli esperti ricordano che i mining script possono essere bloccati attraverso l’utilizzo di Ad blocker o per mezzo di apposite estensioni.

    Nonostare gli attacchi di cryptojacking siano relativamente difficili da individuare, proteggersi non è però impossibile: sempre secondo gli esperti basterebbe un po’ di attenzione in più e investimenti mirati in buone soluzioni di antivirus e di computer security in grado proteggere completamente il computer e i dispositivi in generale, difendendoli così da qualsiasi attacco esterno.

    Cryptojacking Venustech
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Laura Del Rosario

    Correlati

    L’analista nella cybersecurity: un ruolo che va ridisegnato

    30/03/2026

    OHM acquisito da Mediterra DataCenters, MIX conferma il supporto allo sviluppo dell’hub di Palermo

    30/03/2026

    Boom dell’AI nei team: dove si nascondono i nuovi rischi

    30/03/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    Nuova Transizione 5.0: cosa cambia?
    Il futuro del lavoro passa dai Personal Systems: l’innovazione HP tra AI e sicurezza
    AI in locale: la workstation secondo Syspack tra potenza e flessibilità
    Tra promesse e realtà: vita (vera) da System Integrator
    Data center nell’era dell’AI: infrastrutture, densità e nuove sfide per l’enterprise
    Defence Tech

    Il 60% dei responsabili italiani approva progetti non sicuri

    30/03/2026

    WatchGuard amplia le capacità NDR per MSP e PMI

    27/03/2026

    Le 5 regole d’oro della cybersecurity per le PMI per evitare danni fino a 300.000 euro

    27/03/2026

    SentinelOne porta la sicurezza dell’AI negli ambienti on-premise, regolamentati, sovrani, self-hosted e air-gap

    26/03/2026
    Report

    Cloud e outsourcing sono la chiave per la crescita delle PMI italiane

    17/03/2026

    Osservatorio Statistico 2025 di TeamSystem: 19 miliardi di email inviate (+12% rispetto al 2024), ma senza strategia l’efficacia diminuisce

    16/03/2026

    HR: l’applicazione concreta dell’AI rimane ancora limitata

    13/03/2026

    Report Cisco Splunk: i CISO e il ruolo centrale della IA Agentica nella resilienza aziendale

    09/03/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.