• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Transizione energetica: perché servono dati in tempo reale
    • BNP Paribas e Google Cloud: nuova partnership quinquennale su cloud e AI agentica
    • Vertiv acquisisce King Environmental Services e amplia i servizi di gestione dei fluidi
    • Akamai e Anthropic: nuova collaborazione strategica
    • Manufacturing sotto attacco: in Italia il 18,4% degli incidenti
    • Voucher Cloud & Cybersecurity 2026: la guida Zyxel per le PMI
    • VEM sistemi celebra 40 anni di innovazione con VEM ANNIVERSARY
    • AWS approvato dalla NATO per i workload NATO RESTRICTED
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Featured»Edge computing: come bilanciare rischi e benefici secondo Red Hat

    Edge computing: come bilanciare rischi e benefici secondo Red Hat

    By Redazione LineaEDP21/09/20214 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Come abbinare i vantaggi operativi offerti da un’adozione estesa dell’edge computing con una strategia di sicurezza che consideri l’azienda nel suo complesso? Ce lo spiega Lucy Kerner, director Security Global Strategy and Evangelism di Red Hat

    produzione più intelligente

    Nonostante sia un termine tecnologico relativamente nuovo, il concetto di edge computing si è già affermato. Non c’è voluto molto tempo affinché le aziende capissero i vantaggi offerti dalla possibilità di svolgere attività di calcolo proprio dove le applicazioni sono in esecuzione, e la velocità è sicuramente quello più ovvio. I software operano più rapidamente se non devono raggiungere un data center situato a centinaia, anche migliaia, di chilometri di distanza e, per le aziende in cui anche i millisecondi contano – pensiamo al trading finanziario ad alta frequenza, ai veicoli automatizzati e al monitoraggio dei dispositivi di sicurezza – ogni attimo guadagnato fa la differenza.

    Inoltre, anche dove la latenza è apprezzabile, ma non certo critica – come nel caso dello streaming di contenuti, del settore manifatturiero e dei servizi pubblici intelligenti – gli utenti di oggi si aspettano tempi di reazione fulminei e capacità inesauribili dalle loro applicazioni.

    La corsa all’edge è iniziata. Entro il 2022, si stima che saranno 55 miliardi i dispositivi edge sul mercato. Entro il 2025, si prevede che questa cifra crescerà fino a 150 miliardi e oltre se si tiene conto dell’impatto delle pratiche di lavoro a distanza dell’era COVID. Parliamo di dispositivi disponibili in molteplici forme e dimensioni, dai sensori IoT ai router Internet, dalla tecnologia indossabile fino ai robot in fabbrica.

    Ma non tutti ne sono entusiasti. Per anni, alle aziende è stato insegnato che la sicurezza IT dipende dalla centralizzazione delle operazioni. Qualsiasi cosa stia al di fuori del perimetro sembra quindi intuitivamente rischiosa, soprattutto perché più dispositivi esterni comportano una maggiore superficie di attacco e, anche se ognuno può costituire un mini-ambiente, nessuno è isolato dato che a un certo punto dovrà inviare dati e informazioni ai data center, e viceversa, dando luogo a porte da sfruttare.

    Come possono pertanto le aziende conciliare questi rischi dell’edge computing con i suoi inconfutabili benefici? La risposta risiede nell’affrontare la sicurezza come parte di una strategia olistica dove l’edge non è un nemico e la sicurezza insita nell’architettura fin dall’inizio. In questo modo l’edge sarà semplicemente un’estensione del vostro ambiente, sicuro e resiliente, e la sicurezza potrà abilitare, piuttosto che compromettere.

    In quest’ottica, sono due gli aspetti decisivi: i sistemi che operano nell’edge e il network che collega questi tra di loro e con i sistemi principali. La coerenza è la chiave per entrambi. Se infatti i protocolli e i processi di sicurezza standard rendono tutto più facile da gestire, e quindi più sicuro, i migliori dispositivi edge tendono a essere costruiti con un compito molto specifico in mente e spesso provengono da fornitori diversi.

    Implementarli è sintomo di un eclettismo by design, l’opposto della standardizzazione, e per adottare una piattaforma comune su cui costruire l’edge stack come estensione della propria infrastruttura principale occorre fare un passo verso il cloud ibrido.

    È qui che si stabiliscono gli standard di sicurezza, di sistema operativo, ID e controlli di accesso, gestione della vulnerabilità e crittografia dei dati per citarne alcuni; e tutto coerentemente con i toolkit di container e Kubernetes impiegati per mantenere l’innovazione nell’edge.

    Poi viene la sicurezza della rete. Sempre più spesso le aziende utilizzano la tecnologia SD-WAN di terzi per gestire le loro reti in espansione; ma dovrebbero devolverla a esperti MSSP (Managed Security Service Provider) che stanno costruendo soluzioni SASE (Secure Access Service Edge) sempre più sofisticate, dove la edge security viene affrontata su scala integrando SD-WAN e sicurezza in un servizio cloud, in collaborazione con vari security provider. Di conseguenza, sfatano l’idea errata che l’edge computing significhi rinunciare al controllo centrale, permettendo invece ai team di sicurezza di guardare tutta la loro rete in una visione unificata. Da questa console centrale ogni aspetto della security policy, della prevenzione delle minacce e della remediation può essere definito, monitorato ed eseguito. La coerenza è unita all’automazione per migliorare ulteriormente la posture e l’edge security si trasforma da attività perimetrale dislocata in uno dei principi fondamentali di una strategia.

    Le aziende, dunque, dovrebbero vedere questi due aspetti – cloud ibrido sicuro e rete sicura – come priorità parallele, e scegliere per ciascuno partner in grado di lavorare efficacemente insieme. Se ciò avviene, non c’è limite a quanto lontano possa andare l’edge.

    Di Lucy Kerner, director Security Global Strategy and Evangelism di Red Hat

     

    edge computing Red Hat
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Transizione energetica: perché servono dati in tempo reale

    25/09/2026

    Akamai e Anthropic: nuova collaborazione strategica

    25/09/2026

    Manufacturing sotto attacco: in Italia il 18,4% degli incidenti

    24/09/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    TrendAI rafforza l’ecosistema: partnership, competenze e innovazione per la cybersecurity del futuro
    TrendAI punta sul canale: competenze, consulenza e servizi gestiti al centro della strategia
    Perché sono importanti i protocolli?
    Titanium: l’evoluzione del Motion Control
    IA in azienda: obblighi normativi, governance e protezione dei dati
    Defence Tech

    Manufacturing sotto attacco: in Italia il 18,4% degli incidenti

    24/09/2026

    Barracuda lancia AI Data Security

    23/09/2026

    Proofpoint porta l’AI Security nell’era degli agenti autonomi

    23/09/2026

    Cybersecurity, la nuova sfida è distruggere l’infrastruttura degli attaccanti

    23/09/2026
    Report

    SAS: la Trustworthy AI moltiplica il ROI dell’intelligenza artificiale

    21/09/2026

    Le PMI italiane preoccupate dall’AI: rischi per la competitività

    15/09/2026

    Agenti shadow, Veeam lancia l’allarme sulla governance dell’AI

    09/09/2026

    Commercialisti, il ricambio generazionale passa dalla tecnologia

    09/09/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.