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    Sei qui:Home»Categorie Funzionali»Posizione Home-Page»Posizione Primo Piano»Privacy: i nostri dati sono al sicuro?

    Privacy: i nostri dati sono al sicuro?

    By Redazione LineaEDP01/02/20164 Mins Read
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    In una recente indagine di F-Secure molti degli intervistati sono preoccupati per la loro privacy e sarebbero disposti a cambiare servizi per proteggere i propri dati

    F-Secure in una recente indagine ha evidenziato che il 66% degli intervistati ha dichiarato di essere preoccupato che i propri dati vengano esposti ad agenzie di intelligence durante l’utilizzo di servizi online, e il 57% ha affermato che sarebbe disposto a pagare per evitare che i propri dati passino attraverso servizi e territori americani, cinesi e russi.

    L’indagine ha coinvolto circa 9.000 persone di 11 Paesi (US, UK, Francia, Italia, Germania, Brasile, Argentina, Colombia, Messico, Svezia, India) che sono state sottoposte a una serie di domande relative alla privacy e alla sicurezza online. Non solo la maggior parte di chi ha risposto si è detto preoccupato circa la propria privacy online, ma in molti Paesi gli intervistati hanno dichiarato che sarebbero disposti a cambiare servizi per passare ad altri che prendano maggiormente in considerazione le loro esigenze di privacy.

    Questa tendenza è risultata più evidente tra gli americani. Per esempio, il 55% degli americani intervistati ha dichiarato di aver già cambiato il proprio comportamento online a causa delle crescenti preoccupazioni sulla privacy; il 59% ha dichiarato di essere disposto a passare ad altri search provider per evitare la profilazione basata su ricerche online, in confronto a una media del 54% tra tutti gli intervistati di altre nazionalità.

    Timori diversi a seconda della nazionalità

    I francesi sono sembrati preoccupati per gli aspetti della privacy connessi ai dispositivi mobili e ai nuovi dispositivi Internet of Things. Il 72% si è dimostrato preoccupato verso i nuovi dispositivi connessi a Internet che possono portare a violazioni della privacy. Il 63% ha dichiarato di evitare l’uso di Wi-Fi pubblico a causa di timori legati alla sicurezza e alla privacy.

    Molti tedeschi hanno espresso timori circa la sorveglianza delle agenzie di intelligence: il 67% ha risposto di temere le agenzie di intelligence nei Paesi in cui passano i loro dati.

    Tuttavia, queste preoccupazioni generalizzate sulla privacy sono sembrate minori tra gli svedesi. Il 25% degli intervistati svedesi, per esempio, ha dichiarato di aver cambiato il proprio comportamento online come conseguenza di una crescente preoccupazione sulla privacy, rispetto a una media dell’indagine del 54%.

    Mikael Albrecht, ricercatore dei Laboratori di F-Secure, ha attribuito queste differenze alla percezione che gli svedesi hanno del proprio Paese come relativamente sicuro. “Gli svedesi percepiscono il loro Paese come sicuro e stabile, specialmente se paragonato a Paesi come Regno Unito, USA e Francia, che hanno visto crescere la sorveglianza in rete in modo massiccio. Ma mentre la Svezia e molti dei Paesi Nordici possono contare su ambienti relativamente sicuri, questo non deve tradursi nel confidare che i loro dati personali restino privati quando vengono scambiati online.”

    Sono emerse anche alcune sorprendenti congruenze tra i vari Paesi. Uno schiacciante 80% di chi ha risposto ha dichiarato di non installare applicazioni che richiedono permessi app inutili. Inoltre, il 60% ha dichiarato che non utilizza Wi-Fi pubblico per i timori legati alla privacy e alla sicurezza, il che è sorprendente se si considera che usando delle VPN si possono proteggere i dati mentre si è connessi a hotspot Wi-Fi pubblici.

    Freedome è una di queste VPN che offre alle persone un modo semplice per crittografare le proprie comunicazioni su Wi-Fi pubblico, cambiare la posizione virtuale per accedere a siti e a servizi in streaming geo-bloccati, e bloccare siti malevoli e tentativi di tracciamento online. Con la nuova funzionalità di Freedome, chiamata Tracker Mapper, gli utenti possono vedere i tentativi di tracciamento bloccati in tempo reale su una dashboard informativa, permettendo così di ottenere una migliore comprensione di come vengono tracciati online e da chi. Freedome è disponibile per computer Windows e OS X, e dispositivi iOS, Android e Amazon Fire.

    F-Secure privacy sicurezza
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