Backup: il Cloud è in ascesa

Secondo una recente indagine di Kroll Ontrack aumentano gli acquirenti di soluzioni di backup che guardano alla “nuvola” più che allo storage fisico

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La maggior parte degli utenti aziendali e domestici ha una soluzione di backup in uso, ma tra coloro che non ce l’hanno, il cloud sta diventando un’opzione sempre più comune. Questo aspetto si evince da una ricerca di Kroll Ontrack condotta su clienti che hanno perso dati importanti. L’analisi conferma che i tradizionali dischi rigidi esterni prevalgono ancora come scelta primaria per il backup (51%, 17 punti in meno rispetto al 2015) mentre il 23% sta prendendo in considerazione il cloud (con un incremento del 5% rispetto all’anno scorso).

La maggioranza delle aziende e degli utenti domestici sta adottando misure per eseguire il backup dei dati, ma vi sono ancora alcune lacune. L’86% degli intervistati aveva una soluzione di backup al momento della perdita dei dati. Tra questi, il 16% ha utilizzato il cloud per l’archiviazione dei dati, il 58% ha usato una disco rigido esterno, l’8% ha implementato un sistema a nastro e l’11% ha dichiarato di aver fatto Backup Computer Keyricorso ad una soluzione NAS (network-attached storage).

Il 48% degli intervistati ha inoltre affermato di effettuare il backup su base giornaliera. Ma perché allora le aziende perdono i dati? Sviste oppure un backup inavvertitamente non funzionate possono rendere inefficaci le procedure di copia. I dati di quest’anno mostrano che tra coloro che avevano una soluzione di backup al momento della perdita dei dati:

– il 22% riporta che la sua soluzione non funzionava correttamente
– il 21% dichiara che il suo dispositivo non era stato incluso nella procedura di backup
– il 21% afferma che il suo backup non era aggiornato, riducendo così la probabilità di recupero di dati rilevanti

“Non è più sufficiente avere una soluzione di backup e sperare che tutto funzioni bene – ha dichiarato Paolo Salin, Country Director di Kroll Ontrack Italia -. Come i risultati dell’indagine indicano anno dopo anno, lo svolgimento del backup è solo un passo in tutta la strategia di backup. É essenziale anche assicurarsi regolarmente che la soluzione che si ha a disposizione funzioni correttamente e che i dati siano accessibili. Nei casi in cui sviste o il fallimento della procedura backup porti alla perdita di dati, è suggeribile considerare l’assistenza di un fornitore di recupero dati credibile ed esperto. “

Gli ostacoli all’adozione del backup

Tra i 528 intervistati in tutto il Nord America, Europa e Asia, oltre la metà delle persone (54%) che non ha una soluzione di backup in atto ha citato il tempo di ricerca e di gestione come motivazione principale per la mancata adozione di una soluzione di backup (il 4% in più rispetto al 2015). Tuttavia, nel 2016, il 7% in meno di persone (24%) ha dichiarato che è il costo del sistema di backup il motivo principale per cui non hanno implementato alcuna procedura.

“Considerato che i dispositivi di storage memorizzano sempre più informazioni in sistemi sempre più piccoli e complessi – che non solo richiedono ai dipartimenti IT di dedicare tempo significativo al backup dei dati, ma ancora più tempo per verificare che i backup funzionino correttamente – i team IT devono riuscire ad ottenere un giusto equilibrio” aggiunge Paolo Salin.

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