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    Il digitale in Italia raccoglie i frutti seminati dall’AI

    By Redazione LineaEDP03/07/2025Updated:03/07/20254 Mins Read
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    Tecnologie innovative come l’Intelligenza Artificiale stanno trainando il settore digitale italiano facendo registrare una crescita pari al 3,7% nel 2024

    digitale

    NetConsulting cube ha presentato i risultati della sua pubblicazione annuale sull’andamento del digitale in Italia. Durante l’evento di presentazione, realizzato con il supporto di AlmavivA, Cisco Systems Italy, Digital Angels, Meta, Google Italy, Hewlett Packard Enterprise, Inaz, Reply e Sesa, Massimo Dal Checco, Presidente di Anitec-Assinform, l’Associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende dell’ICT, ha commentato: “Questo decennio sta registrando un trend positivo per il settore dell’ICT. Dopo un’accelerazione nel 2024, anche nel 2025 il ritmo di crescita rimarrà sopra il 3%. Per il momento non abbiamo motivo di ritenere che gli aspetti di incertezza del contesto in cui viviamo avranno impatti decisi sulle tecnologie high-tech e sulle supply chain. Gli investimenti in tecnologie ICT in Italia rimangono robusti grazie anche all’avanzamento del PNRR, all’introduzione di Transizione 5.0 e al rilancio dei crediti d’imposta. L’adozione delle soluzioni più innovative, come IA, Cloud, Big Data, IoT e Cybersicurezza, proseguirà con effetti positivi attesi anche oltre il 2026”.

    Mercato digitale italiano in ascesa con AI, servizi di Cybersecurity e Cloud

    Nel 2024, il mercato digitale ha registrato una crescita del 3,7%, attestandosi a 81,6 miliardi di euro. Si tratta di un incremento superiore rispetto al PIL nazionale (+0,7%) e con andamenti differenziati tra i diversi segmenti. La variazione più rilevante ha riguardato i Servizi ICT (+7,4% e 17,3 miliardi di euro), che hanno avuto un’accelerazione grazie principalmente allo sviluppo di soluzioni di Intelligenza Artificiale, dei servizi di Cybersecurity e di quelli relativi al Cloud Computing. Andamenti particolarmente positivi hanno caratterizzato pure i segmenti del Software e Soluzioni ICT (+3,9% e 9,4 miliardi di euro) e dei Contenuti e Pubblicità Digitali (+5,6% e 16,1 miliardi di euro). Da segnalare è il ritorno a un andamento positivo del mercato dei Dispositivi e Sistemi (+1,6% e 20,3 miliardi di euro) e l’ulteriore miglioramento del mercato dei Servizi di Rete di telecomunicazioni (+1,2% e 18,5 miliardi di euro). 

    “Possiamo affermare”, prosegue Massimo Dal Checco, “che questo è l’anno in cui l’Intelligenza Artificiale ha smesso di essere soltanto una frontiera tecnologica e ha iniziato a ridefinire il nostro presente. Se il Novecento ha visto l’arrivo dell’elettricità, dell’automobile, del telefono, oggi siamo testimoni – e protagonisti – di un cambiamento di pari intensità, se non maggiore. Siamo infatti entrati nell’era dell’Intelligenza Artificiale. Nel mondo, gli investimenti volano: gli Stati Uniti guidano questa corsa, ma nessuno può restare fermo. Perché l’IA è il nuovo motore della competizione globale, della produttività, della sostenibilità e – se saremo capaci – dell’equità. Oggi non possiamo più guardare all’IA solo come uno strumento. È diventata una sfida multidimensionale: economica, sociale, politica. Ed è nostro compito non solo adottarla, ma governarla, comprenderla, renderla accessibile a tutti”. 

    Cresce l’adozione dell’AI nella Pubblica Amministrazione

    Come viene evidenziato nel rapporto 2025 su “Il digitale in Italia”, il comparto più dinamico è quello dei Digital Enabler e Transformer, con un andamento medio annuo previsto tra il 2024 e il 2028 del +10,2%, decisamente più elevato rispetto al trend del segmento ICT che si attesta sul 2,8%. Crescono a una velocità superiore alla media del comparto dei Digital Enabler e Transformer, in ordine decrescente di volume, il Cloud Computing, la Cybersecurity, le soluzioni di Big Data Management, di Intelligenza Artificiale e Cognitive Computing; in rallentamento è invece la crescita delle piattaforme di Blockchain.

    Questa edizione del rapporto contiene una monografia completa e aggiornata sullo stato di adozione dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione italiana, in cui l’argomento viene affrontato da una prospettiva integrata che tiene conto di aspetti normativi, tecnologici, organizzativi ed economici. La spesa della PA per soluzioni IA ha registrato un’accelerazione importante: da 32,5 milioni nel 2023 a 47,3 milioni nel 2024 (+45,5%). Il 75% degli investimenti è concentrato nella PA centrale, mentre la PA locale, pur mostrando interesse, evidenzia limiti legati a risorse e competenze.

    Conclusioni

    “La scala e la molteplicità dell’impatto dell’IA”, conclude Massimo Dal Checco, “ci chiama non solo a progettare soluzioni, ma a ripensare il nostro modo di crescere, lavorare, formare, decidere. Le istituzioni devono creare le condizioni per un’adozione rapida e responsabile. Le imprese devono investire in formazione e sperimentazione. E tutti noi dobbiamo contribuire a costruire fiducia, conoscenza, dialogo. Le ambizioni sono alte. Ma se guardiamo alle risorse allocate, facendo la somma di budget diversi non essendoci un budget ufficiale di investimento pubblico sull’IA, non possiamo non accorgerci di una contraddizione che riguarda tutti noi: l’ambizione dell’Italia nel campo dell’Intelligenza Artificiale, e la sproporzione delle risorse messe in campo per realizzarla. Per quanto riguarda invece le politiche per l’Intelligenza Artificiale, la domanda d’obbligo che dobbiamo porci è: stiamo davvero attivando le leve giuste per rendere l’IA un motore di innovazione diffusa”.

    Anitec-Assinform digitale in Italia intelligenza artificiale (AI) settore ICT trend 2025
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    Redazione LineaEDP
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