È quanto emerso nel corso dell’incontro promosso dall’Ordine provinciale degli Ingegneri di Ancona durante il quale si è discusso del nuovo codice appalti in relazione ai sistemi digitali nella pubblica amministrazione. Gli esempi dell’Inrca Ancona Sud e del Fascicolo Sanitario Elettronico Regionale

Ict

La crescita del sistema delle infrastrutture immateriali sul territorio marchigiano equivale ad una garanzia imprescindibile dal punto di vista economico e della sicurezza. Una posizione espressa dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Ancona nel corso dell’incontro alla Facoltà di Economa e Commercio del capoluogo dal titolo “Nuovo Codice degli appalti – Infrastrutture digitali e sistemi informativi nella Pubblica Amministrazione” e realizzato in collaborazione con il Comitato Italiano di Ingegneria dell’Informazione e con l’Università Politecnica delle Marche. Rilevano gli ingegneri che nel nuovo codice appalti ogni passaggio è normato, ma in modo indistinto, “è necessario – fa rilevare il Presidente Roberto Renziche l’Anac qualifichi adeguatamente le categorie che devono occuparsi di Information and communications technology. Nella riforma del Codice, entrato in vigore il 19 aprile, questo aspetto è completamente eluso, non viene realizzata una necessaria distinzione dei parametri che regolano il sistema infrastrutturale materiale da quello immateriale e questa assenza va indubbiamente a scapito della qualità delle realizzazioni“, spiega sempre Renzi che prosegue: “Di fatto, nella realizzazione delle strutture immateriali, non vengono curati passaggi decisivi, e previsti per legge, come le progettazioni preliminare, definitiva ed esecutiva, la direzione dei lavori ed il collaudo, aspetti che implicano l’assoluta mancanza di garanzie ed economicità“.

Esempi concreti in molteplici settori, dalla sanità alla scuola, dalle ferrovie al sistema viario delle città, attestano l’importanza delle affermazioni della categoria: nella prossima realizzazione della struttura Inrca-Ancona Sud, ad esempio, o nel Nuovo Salesi spiega il vice presidente Diego Franzonisarà fondamentale prevedere un’attenta gestione dell’Ict. Non è possibile limitarsi ad individuare parametri calibrati soltanto sotto il profilo edilizio, poiché la medesima importanza rivestono la gestione impiantistica, termotecnica, elettrica, elettronica e quella dei software. E’ necessario sviluppare adeguati supporti ingegneristici utili a favorire la stessa organizzazione sanitaria, occorre, anche dal punto di vista delle procedure, un corretto progetto tecnico, di gestione dati e di manutenzioni tecnologiche. La trasmissione delle informazioni in un ospedale, così come in una scuola, è fondamentale quanto la costruzione dell’edifico. Anche il fascicolo sanitario elettronico Regionale non è stato ancora messo in funzione. Forse perché non sono state seguite le procedure chieste dall’Ordine degli ingegneri di Ancona?“.

Infine, l’aspetto economico: “Per legge quando si fa una gara per servizi tecnici dovrebbe essere a priori quantificato il compenso sulla base dei parametri previsti dal D.Lgs 143/2013, spesso ciò non avviene dice il Presidente Renzi.

Di fatto, concludono gli ingegneri, la situazione è critica, “una gestione insufficiente delle infrastrutture immateriali comporta una bassa qualità della prestazione e l’aumento dei rischi anche in merito alla sicurezza“.