Digital Network Architecture: la nuova architettura firmata Cisco per supportare il processo di trasformazione digitale

DNA è aperta, flessibile e software-defined

E’ tempo di digitalizzazione tanto è vero che si stima che entro il 2020 l’80% del business sarà digitale. Perché queste previsioni si possano realizzare appieno è però necessario preparare la rete come infrastruttura per le capabilities di questo processo.
C’è bisogno di una nuova infrastruttura agile, automatizzata e sicura.

Cisco raccoglie questa esigenza con la sua DNA – Digital Network Architecture -, un’architettura basata su software, aperta ed estendibile, studiata appositamente per supportare la trasformazione verso il digitale dei clienti.
La DNA introduce uno strato di virtualizzazione grazie al nuovo sistema operativo IOS-XE e alla parte di Network Functions Virtualization. IOS-XE fornisce API aperte per lo sviluppo di applicazioni di terze parti, software-defined management, hosting delle applicazioni, edge computing e appunto astrazione dell’infrastruttura fisica per consentire la virtualizzazione. L’Enterprise Network Functions Virtualization invece separa l’hardware dal software e permette alle aziende di avviare le funzionalità da qualsiasi luogo.

DNA_Cisco

Dal punto di vista software DNA ha introdotto un controller APIC-EM (Enterprise Mobile) in grado di controllare e configurare il prodotto di rete in maniera automatica e aperta e ha integrato tre diversi livelli di analytics: uno relativo alle performance, uno di business applications e uno di security attraverso l’acquisizione di Lancope. La gestione avviene dal Cloud in modo da unificare le policy e l’orchestrazione di tutta la rete beneficiando di una maggiore agilità fornita dalla ‘nuvola’ e allo stesso tempo con la sicurezza e il controllo delle soluzioni on premises.

“Tutto ciò garantisce un’architettura aperta grazie alle restful APIs, la capacità di avere un sistema incredibilmente flessibile basato sul software, aperto, che dà le funzionalità di cui c’è bisogno per realizzare le capabilities necessarie per la digitalizzazione dei nostri clienti” spiega Alberto Degradi, Infrastructure Architecture Leader, Cisco Italia.

Un’altra caratteristica non trascurabile è che le innovazioni di DNA, come ad esempio APIC-EM, possono essere implementate dall’infrastruttura esistente permettendo di agire in maniera più rapida e con un rischio minimo.

Cisco DNA è disponibile in tutta la famiglia CiscoONE, permettendo di creare licenze d’uso semplificate e fornendo protezione degli investimenti e flessibilità.