“Il mio VMworld”: i ricordi di Franco Puricelli di Systematika

Secondo Puricelli “Il VMworld rappresenta sempre un momento estremamente stimolante in cui comprendere meglio l’ecosistema VMware e la vision dell’azienda alla luce delle nuove soluzioni presentate”

A cura di Franco Puricelli, Director – Sales Manager & Business Development at Systematika Distribution

Sono ormai un veterano del VMworld, il primo al quale ho partecipato è stato anche il primo VMworld in assoluto, era il lontano 2004 a San Diego. Tra i relatori figuravano Diane Greene, presidente dell’azienda, insieme al marito, Mendel Rosenblum, capo scienziato e co-fondatore di VMware.

Si respirava un entusiasmo incredibile, erano le prime volte in cui si parlava di virtualizzazione e VMware mostrava per la prima volta vMotion, una funzionalità che aveva scatenato l’entusiasmo delle persone presenti. Ricordo anche l’annuncio di diverse tecnologie di terze parti che erano state invitate da VMware a partecipare all’evento e che sono state le prime tecnologie di ecosistema a essere presenti.

Un entusiasmo che non è andato scemando in tutti questi anni, anzi. Il VMworld rappresenta sempre un momento estremamente stimolante in cui comprendere meglio l’ecosistema VMware e la vision dell’azienda alla luce delle nuove soluzioni presentate. In questo senso, riveste ogni anno un interesse particolare il Solution Exchange, dove è possibile incontrare i Partner con cui VMware fa squadra e capire meglio le novità che caratterizzeranno l’IT.

Dal punto di vista tecnologico, quest’anno mi piacerebbe vedere approfondita la componente Cross Cloud, il cui sviluppo per Systematika è sicuramente interessante. Inoltre, alla luce del regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) i cui requisiti dovranno essere recepiti a breve dalle aziende, sono curioso di capire meglio l’aspetto legato alla sicurezza e le novità che VMware sta sviluppando in questo ambito.

Accanto alle novità che verranno presentate, che rappresentano sicuramente un aspetto chiave dell’evento, e agli interessanti keynote tenuti dai vertici di VMware, ritengo che il valore del VMworld stia anche, ovviamente, nella relazione: relazione che si traduce nella possibilità di incontrare persone di VMware che durante l’anno non abbiamo l’occasione di vedere, confrontarsi e discutere con loro, ma anche colleghi di altri Paesi o Partner per parlare del mercato e dei principali trend. Il VMworld è anche un momento importante per noi in cui fare scouting.

Guardando ai VMworld passati, mi piace ricordare quando Systematika è stata invitata a parlare nel corso di una sessione sul vSphere Optimization Assessment, un tema sul quale abbiamo una forte preparazione che abbiamo potuto condividere e mostrare ai partecipanti. E con altrettanto piacere ricordo quando abbiamo ricevuto il “Best Regional Marketing Campaign Southern Europe Channel Awards” nel 2004 e quando siamo stati premiati come distributore innovativo dell’area EMEA nel 2012, un riconoscimento che ci ha riempito di orgoglio e che è stata la dimostrazione del duro lavoro fatto nel tempo.