HPE: nuovi server Gen 10 all’insegna di sicurezza e potenza

Protezione integrata contro i firmware e processori Intel Xeon i plus delle nuove “macchine” che si propongono di accompagnare le aziende nel processo di trasformazione digitale

La decisione di puntare tutto sull’innovazione HPE l’ha presa ormai qualche anno fa, contestualmente all’intraprendimento di un percorso di rifocalizzazione del business che ora è culminato nel lancio della Generazione 10 dei propri server, sviluppati in collaborazione con Intel.

Ci troviamo nell’era della cyber disruption e il compute da un lato e la security dall’altro sono i pilastri su cui si basa il mondo moderno. HPE ha investito molto in Italia, come dimostrato per esempio dall’iniziativa degli Innovation Lab, lanciata a gennaio 2017 e che ha già visto l’apertura di 20 laboratori in 9 regioni italiane. Notevole anche l’impegno speso in formazione accanto a Confindustria digitale e Assolombarda e nella ricerca di soluzioni tecnologiche sempre nuove per rispondere ai bisogni dei clienti. Il focus è sull’hybrid It, l’intelligent edge ed i servizi, che devono abilitare i partner ad accelerare il processo di trasformazione delle aziende.

E’ invece proprio il concetto della massima sicurezza, insieme a quello di potenza, ha guidato lo studio della nuova generazione di server: la Gen 10 dei HPE_Updated iLo Image for Gen10server industry standard infatti integra al proprio interno funzionalità di security implementate su un chip in silicio per contrastare gli attacchi via firmware, una delle maggiori minacce che oggi le aziende e gli enti pubblici si trovano a dover affrontare. Grazie a questa innovazione il server non si ferma mai e nel caso venga rivelato un cambiamento di codice (ogni firmware valido è identificato da una firma digitale), semplicemente la macchina ripristina l’ultima versione valida, oppure quella originaria.

La Generazione 10 di server HPE si focalizza su altre due aree, oltre la sicurezza: l’agilità e l’accessibilità e le performance, garantire dai nuovi processori Intel Xeon di Intel.

Tra le funzionalità più importanti Fabio Tognon, Data Center Sales Manager Hewlett Packard Enterprise Italia, ricorda:

  • Woarkload Machine, che introduce la possibilità di impostare i server con un comando solo per configurarsi solo su uno dei 14 possibili asset di utilizzo, mettendo a disposizione configurazioni “best practice” tra cui scegliere
  • Jitter Smoothing, che mitiga le fluttuazioni di frequenza che si possono verificare quando i processori Intel lavorano in modalità Turbo Boost, riducendo la latenza e migliorando il funzionamento delle applicazioni
  • Core Boosting, che permette di massimizzare le performance dei core del processore, che si traduce in costi più bassi delle licenze di quei software il cui prezzo è determinato dal numero di core fisic

I server Gen 10 di Hpe, infine, hanno viste ottimizzate le tecnologie Scalable Persistent Memory che consistono in una soluzione storage integrata che lavora alla velocità della memoria con una capacità su scala terabyte, raggiunge nuovi livelli di prestazioni di calcolo con persistenza integrata. Questa memoria persistente raggiunge una velocità applicativa superiore e ripristini di database più rapidi.