Il nuovo gruppo, con la convergenza tra It e Tlc, punta ad accrescere il fatturato, la ricerca e l’occupazione in un settore strategico per l’intero sistema Italia

ACQUISIZIONE

Dopo l’annuncio dell’acquisizione di Italtel da parte di Exprivia nel mese di luglio ci troviamo ora in un momento decisivo visto che il closing dell’operazione è stato previsto per la fine dell’anno. Il progetto è stato presentato in questi giorni a Palazzo Chigi: il presidente e amministratore delegato di Exprivia Domenico Favuzzi, l’amministratore delegato di Italtel Stefano Pileri e l’amministratore delegato di Cisco Italia Agostino Santoni hanno infatti presentato al presidente del consiglio Paolo Gentiloni le strategie e gli obiettivi del nuovo gruppo pronto a nascere.

Al centro dell’incontro le motivazioni di carattere economico, industriale e sociale che hanno posto le basi per la nascita di un player di spicco nel panorama italiano ed internazionale in ambito informatica e telecomunicazioni.

Domenico Favuzzi ha affermato che dalla futura integrazione tra Exprivia e Italtel nascerà un gruppo industriale da 600 milioni di fatturato, il 40 per cento del quale prodotto all’estero, che oltre alla crescita nel mercato interno guarda con ambizione allo sviluppo internazionale:

“La confluenza in un unico soggetto dell’offerta di Information Technology di Exprivia e delle competenze di Italtel nelle Telecomunicazioni, fa nascere un attore inedito nel sistema industriale italiano che, nelle nostre intenzioni, potrà giocare un ruolo determinante nel settore delle nuove tecnologie e contribuirà a far compiere passi in avanti all’intero sistema industriale. Prevediamo inoltre di investire importanti risorse nell’attività di ricerca e sviluppo, in cui sono occupati circa mille ricercatori nelle sedi di Milano, Molfetta e Palermo, impegnati nello sviluppo di nuove soluzioni nell’ambito della trasformazione digitale in particolare nei campi delle Scienze della vita, delle Città, dell’Industria, dell’Economia”.

L’amministratore delegato di Italtel, Stefano Pileri, ha evidenziato il valore socio-economico dell’operazione Exprivia-Italtel, che permette di mantenere all’interno del nuovo gruppo un capitale umano dotato di elevate competenze e di conoscenze tecnologiche all’avanguardia: “Con l’operazione di integrazione – ha affermato Pileri – nasce un nuovo gruppo che è fortemente orientato a crescere sui mercati internazionali, dove già oggi opera in numerosi paesi di America Latina, Europa e Asia. Il gruppo darà lavoro a oltre 3.000 persone con una forte presenza nel Sud d’Italia e con positivi impatti attesi sul piano occupazionale. L’aggregazione Exprivia-Italtel si configura come un progetto industriale a supporto dello sviluppo digitale del Paese. Italtel – ha ricordato Pileri – è stata la principale protagonista del balzo in avanti tecnologico che negli anni ’70 e negli anni ’90 del secolo scorso ha prodotto in Italia prima la trasformazione digitale delle tlc e negli anni 2000 ha sviluppato la tecnologia per far viaggiare la voce sulla rete Internet: un enorme patrimonio di competenze che, arricchito delle capacità di un’azienda più giovane come Exprivia, continuerà ad essere messo al servizio del sistema produttivo nazionale e porterà nel mondo il nome dell’Italia nelle nuove tecnologie ”.

L’amministratore delegato di Cisco Italia, Agostino Santoni, ha confermato la validità del progetto che sta alla base dell’operazione Exprivia-Italtel: “Cisco è entrato nella compagine sociale di Italtel nel 2000 come partner industriale di quella che era ed è una delle più innovative aziende del settore delle telecomunicazioni, conosciuta e apprezzata nei principali mercati internazionali. La stabilità di questa relazione viene ribadita ora nell’ambito del progetto di aggregazione con Exprivia, confermando la quota azionaria del 19%. Lavoreremo con Exprivia per riportare Italtel di nuovo al centro del sistema Italia. Essere al fianco di chi accelera la digitalizzazione nel Paese è parte integrante del nostro piano Digitaliani”.