Ripristino e protezione dati più veloci con Commvault

La piattaforma Commvault Complete Backup & Recovery rende i clienti pronti a tutto ciò che potrebbe accadere in futuro

Commvault ha annunciato a Commvault GO 2019 tutte le novità della propria piattaforma Commvault Complete Backup & Recovery.

Le nuove funzionalità abilitano il backup e la migrazione dei dati cloud-to-cloud, la convalida automatica del disaster recovery, lo storage dinamico intelligente e la protezione dei workload di dati ancora più efficace. Inoltre, semplificano la tempestività di ripristino dei clienti, permettendo di affrontare al meglio le sfide attuali legate ai dati e alla loro gestione.

Nello specifico, le nuove funzionalità di Commvault includono:

  • Backup e Recovery cloud-to-cloud: permette di effettuare il backup, il ripristino e la migrazione dei dati tra AWS, Google, Microsoft Azure e altri principali cloud provider, tutto direttamente tramite Commvault Command Center.
  • Convalida automatica di disaster recovery: semplifica le fasi di test del disaster recovery, pianificando il ripristino in modo automatico delle macchine virtuali e di altri dati di backup in un ambiente sandbox separato dalla produzione.
  • Piani di storage dinamico: consente al team IT di creare piani di backup in autonomia, in base ai risultati, per automatizzare le mansioni di backup e recovery al fine di massimizzarne l’efficienza e le prestazioni.
  • Maggiore protezione dei dati per i clienti Splunk: fornisce una soluzione di protezione completa.
  • Estensione del supporto per le applicazioni Microsoft Office 365: offerta di capacità potenziate di protezione dei workload e maggiore scalabilità facilitano l’accesso di service provider multi-tenant.

Come riferito in una nota ufficiale da Rajiv Kottomtharayil, Chief Product Officer di Commvault: «I nostri clienti desiderano essere pronti a tutto ciò che potrebbe accadere in futuro, che si tratti di un sofisticato attacco ransomware, dell’opportunità di trasferire i propri dati cloud a un cloud service provider o di nuove normative legate al controllo e alla sovranità dei dati».