Backup dei pc: le istruzioni di Panda Security

Panda Security fa il punto su alcune procedure di backup e sprona gli utenti a eseguire una semplice operazione troppo spesso ignorata

Ogni anno al mondo vengono generati circa 1,8 zettabyte di file (fonte Icd Digital Universe). Questa mole di dati, personali o lavorativi, è soggetta ai rischi più comuni della sicurezza informatica: furti, virus, attacchi strutturali alla memoria fisica dove sono salvati.

Con l’avvicinarsi del “World Backup Day” del 31 marzo, Panda Security intende fare il punto su alcune procedure di backup e al contempo spronare gli utenti a eseguire questa semplice operazione che purtroppo troppo spesso viene ignorata.

Il processo di backup è uno dei pilastri della sicurezza informatica, ed è bene chiarire che è necessario avere più copie di dati salvate su ubicazioni diverse. La diversificazione dei salvataggi è la misura di sicurezza più efficace contro gli attacchi ransomware.

È possibile distinguere tre tipologie di backup del pc:

  • Backup dei dati su hard disk esterno

Con Windows è possibile fare una copia di backup dei dati presenti sul computer e salvarli su un’unità esterna, un hard disk portatile o una chiavetta USB. In caso di un attacco ransomware o di danneggiamento del sistema a causa di un malware, potremo reinstallare il sistema operativo e recuperare tutti i dati dalla nostra copia di backup.

Il principale limite di questa soluzione è la lentezza del trasferimento dati, per cui fare il backup periodico diventa poco pratico per chi ha molti GB di dati. Inoltre, è necessario un’unità esterna che è soggetta ad un logoramento o può essere smarrita, soprattutto nel caso delle chiavette USB.

  • Backup nel cloud

Oltre a salvare una copia di sicurezza su un’unità esterna, Panda Security consiglia di utilizzare un servizio di backup in cloud. In aggiunta a una velocità di trasferimento notevole, il principale vantaggio è che i dati vengono frammentati e salvati su una rete di server sparsi per il mondo. In questo modo per un hacker è molto più difficile accedervi e la ridondanza dei dati è significativamente maggiore rispetto a quella ottenuta creando copie di backup su unità esterne.

Un passaggio preliminare di fondamentale importanza, per ognuna di queste modalità, è la scansione antivirus completa del sistema o dei file copiati. Se si copia un sistema infetto questo potrebbe risultare inutilizzabile o portatore del virus su altri dispositivi.

  • Clone del sistema

In aggiunta ai due metodi precedenti, è possibile usufruire di software che permettono di clonare il sistema. Il clone, a differenza della copia di backup, conterrà anche il sistema operativo e le relative impostazioni, richiedendo un tempo molto lungo ed uno spazio di archiviazione molto ampio.

Un metodo alternativo è la creazione di un punto di ripristino di Windows, ovvero un’immagine del sistema con le informazioni contenute nel computer in un momento dato. È un procedimento meno sicuro perché il punto di ripristino viene salvato sullo stesso hard disk interno del sistema operativo, per cui se il computer è danneggiato perde anche l’immagine di sistema creata.

Panda Security consiglia di non affidarsi a un’unica procedura ma di utilizzare sia il backup periodico in cloud, sia su unità esterna.

L’obiettivo di aumentare la ridondanza dei dati è percorribile tramite il contemporaneo utilizzo di un servizio cloud che non richieda alcuna gestione da parte dell’utente – il programma crea ed aggiorna una copia dei dati che si vuole preservare – e di una copia su un supporto esterno. In questo modo l’utente avrà a disposizione tre copie dei dati (originale + cloud + memoria esterna).

Inoltre, Panda Security suggerisce di tenere periodicamente aggiornati entrambi i backup: per un uso soprattutto personale del computer è auspicabile impostare la sincronizzazione dati del cloud almeno una volta alla settimana.

Per le copie di sicurezza su unità esterne il processo è sicuramente più lungo e si scontra con la possibile pigrizia degli utenti. Il consiglio più importante è quello di non procrastinare molto la copia dei file: essendo più difficile da attaccare, si può ridurre la frequenza di salvataggio a una ogni due settimane massimo su un supporto esterno, ma resta necessario per avere sempre copie aggiornate per ripristinare il computer in caso di attacchi informatici o guasti.

Buona sincronizzazione del backup da Panda Security!