• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Sicurezza
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Kyndryl Retail Readiness Report: le leve per il retail nel 2026
    • Protezione ransomware accessibile a tutti: come i modelli di abbonamento a consumo riducono gli ostacoli alla resilienza informatica
    • Horsa accelera nel 2026: acquisite Exemplar e Visioscientiae, rafforzate competenze in CAE, AI e Data Science
    • Osservabilità: sei previsioni per il 2026
    • Cloud: dalla sovranità digitale alla Private AI
    • Vertiv amplia il sistema di raffreddamento perimetrale flessibile ed efficiente dal punto di vista energetico per applicazioni small, medium ed edge in EMEA
    • CrowdStrike: nuovi cloud regionali per potenziare la sovranità dei dati sicura
    • Oracle Supply Chain Collaboration mitiga i rischi dei retailer
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»News»Cosa fare in caso di edge computing davvero remoto

    Cosa fare in caso di edge computing davvero remoto

    By Redazione LineaEDP02/02/20234 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Fabio Gerosa, Sales Director Italy di Couchbase, indica quali sono le componenti giuste per un edge computing davvero remoto

    produzione più intelligente

    Nel contributo che vi proponiamo qui di seguito, Fabio Gerosa, Sales Director Italy di Couchbase, spiega il suo punto di vista su quali sono le componenti giuste per un edge computing davvero remoto.
    Buona lettura.

    Supponiamo di gestire cliniche pop-up in villaggi rurali e località remote dove non c’è Internet. È necessario acquisire e condividere dati all’interno dell’intera clinica per fornire un’assistenza sanitaria vitale, ma se le app che utilizzate richiedono una connessione Internet per funzionare…

    O di essere un operatore del settore petrolifero e gas che deve analizzare i dati critici di allarme provenienti da un sensore di pressione su una piattaforma nel Mare del Nord. Se i dati devono essere elaborati nei data center cloud, vedono percorrere distanze incredibili, con costi elevati, su reti inaffidabili. Questo comporta elevati livelli di latenza, per cui quando un risultato viene inviato alla piattaforma, potrebbe essere troppo tardi per prendere provvedimenti.

    Questi casi d’uso rappresentano una classe crescente di applicazioni che richiedono riscontri in tempo reale garantiti al 100%, indipendentemente dal luogo in cui avvengono. Una sfida fondamentale per soddisfare questi requisiti è rappresentata dalla rete: ci sono ancora vaste aree del mondo in cui Internet è scarso o inesistente e l’edge computing davvero remoto, il che significa che le app che dipendono dalla connettività non possono operarvi.

    I progressi emergenti nella tecnologia di rete stanno colmando queste lacune, ma a prescindere da copertura, affidabilità o velocità di una rete, questa subirà inevitabilmente rallentamenti e interruzioni che si ripercuoteranno sulle applicazioni che vi si affidano, con un impatto sia sull’esperienza utente che sui tempi di inattività aziendale.

    Edge computing davvero remoto: la scelta di uno sviluppo responsabile

    Come garantire la disponibilità e la bassissima latenza delle app, soprattutto quando si opera in zone dove Internet è assente?
    La scelta di uno sviluppo responsabile consiste nel progettare e realizzare applicazioni che:

    • possano continuare a funzionare quando la connettività di rete è interrotta o non disponibile.
    • possano utilizzare nel modo più efficiente possibile la connettività di rete quando disponibile.

    A tal fine, è necessario portare l’elaborazione dei dati e l’infrastruttura di calcolo più vicine alla periferia della rete, cioè sull’edge, riducendo la dipendenza da data center cloud distanti.

    Lavorare sull’edge

    Architettura cloud

    Un’architettura di cloud computing presuppone che l’archiviazione e l’elaborazione dei dati siano ospitate nel cloud. In questa rappresentazione, i servizi applicativi e il database sono eseguiti nel cloud, a cui si accede dai dispositivi edge tramite chiamate REST.

    L’architettura cloud dipende da Internet per il corretto funzionamento delle applicazioni e in caso di rallentamenti o interruzioni di rete, le applicazioni rallenteranno o si fermeranno.

    Architettura edge

    Le architetture di edge computing portano l’elaborazione dei dati ai margini, vicino alle applicazioni, rendendole più veloci perché i dati non devono viaggiare fino al cloud e viceversa. Questo le rende più affidabili, perché l’elaborazione locale dei dati consente di operare anche senza Internet.

    Non si tratta di eliminare il cloud, ma di portarlo ai margini. Le architetture edge utilizzano la rete per la sincronizzazione, dove i dati vengono sincronizzati nell’intero ecosistema applicativo quando è disponibile la connettività.

    È importante notare che per “sincronizzazione” intendiamo qualcosa di più del semplice utilizzo della rete per replicare i dati. Si tratta anche di utilizzare la preziosa e fugace larghezza di banda nel modo più efficiente possibile quando disponibile.

    In caso di edge computing davvero remoto, la tecnologia di sincronizzazione offre la compressione cross-record e delta, il batching, il filtering, la riavviabilità e molto altro ancora, e grazie a queste efficienze invia meno dati in rete, il che è fondamentale quando si tratta di reti lente, inaffidabili o con larghezza di banda condivisa.

    In poche parole, un’architettura edge consente di:

    • Acquisire, archiviare ed elaborare i dati dove si generano, garantendo disponibilità e velocità.
    • Sincronizzare i dati in modo sicuro ed efficiente in tutto l’ecosistema di app, come consentito dalla connettività, garantendone la coerenza.

    Vediamo ora come adottare un’architettura edge. Per realizzarla, sono necessari quattro componenti di sistema fondamentali: un ambiente di calcolo cloud, un ambiente di calcolo edge, una rete che collega cloud ed edge e un database che si sincronizza dal cloud all’edge.

    Negli ultimi due anni abbiamo assistito a una crescita delle tecnologie di nuova generazione, progettate per rendere le applicazioni disponibili in un numero più elevato di luoghi e per una quantità maggiore di utenti rispetto al passato.

    Questi progressi stanno abbassando la soglia di ingresso e facilitano l’adozione di architetture edge da parte delle aziende per garantire velocità, uptime e uso efficiente della larghezza di banda per le applicazioni, in particolare quelle che operano in luoghi remoti.

     

     

    Architettura cloud Architettura edge Couchbase dove non c’è Internet edge computing davvero remoto Fabio Gerosa
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Osservabilità: sei previsioni per il 2026

    23/01/2026

    L’Infrastruttura al centro: cinque tendenze che plasmeranno AI, resilienza e sovranità nel 2026

    22/01/2026

    ServiceNow e OpenAI accelerano l’enterprise AI

    21/01/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    2VS1 incontra GCI: il Presales tra strategia, tecnologia e metodo
    Snom amplia l’ecosistema delle comunicazioni professionali
    Cybersecurity tra presente e futuro: minacce, trend e strategie per il 2026
    RS Italia, sostenibilità come leva strategica per la filiera
    Dal Forum Fiscale di Wolters Kluwer Italia le voci e le idee che stanno cambiando la professione
    Defence Tech

    Protezione ransomware accessibile a tutti: come i modelli di abbonamento a consumo riducono gli ostacoli alla resilienza informatica

    23/01/2026

    Microsoft Teams: attacchi phishing su larga scala

    21/01/2026

    Milano-Cortina 2026: oltre le medaglie, si prepara una battaglia cyber ad alto rischio

    21/01/2026

    Sophos Workspace Protection: lavoro ibrido e uso dell’IA in azienda al sicuro

    21/01/2026
    Report

    Kyndryl Retail Readiness Report: le leve per il retail nel 2026

    23/01/2026

    BCS: i data center IA posizionano l’Italia tra i primi mercati d’Europa, ma nodi energetici e insolvenze edili rischiano di frenare la corsa

    20/01/2026

    Data Center: come cresce l’ecosistema. I dati dell’Osservatorio POLIMI

    16/01/2026

    AI Diffusion Report: Microsoft presenta la nuova edizione

    13/01/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    BitMAT Edizioni è una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.