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    Sei qui:Home»News»Data center: firmato protocollo d’intesa tra provincia di Pavia e IDA

    Data center: firmato protocollo d’intesa tra provincia di Pavia e IDA

    By Redazione LineaEDP16/04/20264 Mins Read
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    La Provincia di Pavia e Italian Datacenter Association (IDA) hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per definire un quadro unitario sulla localizzazione degli insediamenti di data center sul territorio provinciale, con l’obiettivo di favorire investimenti qualificati e garantire ricadute concrete per il territorio

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    Provincia di Pavia e Italian Datacenter Association (IDA) hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa con lo scopo di definire un quadro unitario per la localizzazione degli insediamenti di data center nel territorio provinciale, assicurando che ogni investimento produca un ritorno territoriale effettivo e misurabile e riducendo i conflitti localizzativi a favore della rigenerazione degli ambiti già urbanizzati.

    Origine e finalità del Protocollo

    Il Protocollo nasce dall’esigenza di coniugare la crescente attrattività del territorio pavese per gli investimenti digitali con una pianificazione coordinata, trasparente e sostenibile. In un contesto di forte espansione del settore, le istituzioni locali e gli operatori hanno ritenuto necessario costruire una cornice stabile che renda i processi autorizzativi più prevedibili, salvaguardando al contempo l’interesse pubblico, l’ambiente e l’equilibrio territoriale.

    L’accordo introduce strumenti operativi concreti, tra cui:

    ·       un Atlante provinciale delle aree idonee e non idonee;

    ·       un Tavolo tecnico permanente con Comuni ed enti competenti;

    ·       meccanismi di perequazione territoriale e compensazione;

    ·       misure di semplificazione e coordinamento amministrativo.

    L’obiettivo è duplice: da un lato favorire investimenti qualificati e coerenti con le strategie di sviluppo, dall’altro garantire ricadute concrete per il territorio in termini di infrastrutture, sostenibilità ambientale e opportunità occupazionali.

    La situazione dei data center in provincia di Pavia

    Il territorio pavese si inserisce in una dinamica di crescita nazionale particolarmente significativa: la Lombardia – e in particolare l’area milanese – rappresenta oggi il principale polo attrattivo per gli investimenti in data center.

    In questo contesto, la Provincia di Pavia sta assumendo un ruolo sempre più rilevante:

    ·       sono già presenti 9 data center, appartenenti a 5 operatori;

    ·       tra questi, 4 sono hyperscale e 1 edge;

    ·       il territorio beneficia della prossimità strategica a Milano, con nuovi insediamenti che tendono a collocarsi in un raggio di 20–50 km dal capoluogo.

    Questi elementi confermano il posizionamento della provincia come area di espansione naturale per infrastrutture digitali ad alta intensità tecnologica, ma anche la necessità di una governance coordinata capace di gestire impatti energetici, ambientali e infrastrutturali.

    Il ruolo di IDA e la cooperazione istituzionale

    IDA, in rappresentanza della filiera nazionale dei data center, svolge un ruolo chiave nel promuovere lo sviluppo del settore all’interno di un quadro regolatorio chiaro e competitivo. L’Associazione contribuisce con dati tecnici, analisi di settore e capacità di coordinamento tra operatori, favorendo una pianificazione più informata e coerente con l’evoluzione tecnologica.

    Il Protocollo valorizza in modo esplicito il dialogo tra pubblico e privato, ponendo le basi per una cooperazione strutturata e continuativa. In questa prospettiva, gli investimenti in data center vengono collegati anche a obiettivi di formazione, sviluppo delle competenze digitali e rafforzamento del tessuto economico locale.

    Il Presidente della Provincia di Pavia Giovanni Palli ha commentato: “Quando un Comune di cinquemila abitanti si trova davanti una multinazionale che vuole investire centinaia di milioni, la domanda non è se essere a favore o contrari. La domanda è: con quali regole, con quale visione, con quale garanzia per chi in quel territorio ci vive. Il Protocollo che abbiamo firmato oggi con IDA — l’associazione nazionale degli operatori di data center — serve esattamente a questo: a dare ai Comuni una regia sovracomunale, agli operatori un quadro prevedibile, ai cittadini la certezza che il processo è governato e trasparente. In Provincia di Pavia sono già operativi nove data center. Una ventina di Comuni sono nella mappa delle richieste di connessione alla rete. La crescita degli investimenti è nazionale, ma gli effetti sono locali: sulle strade, sulle reti energetiche, sul suolo, sulle comunità. Noi abbiamo già vissuto – con effetti critici- questa dinamica con la logistica. E abbiamo imparato una cosa semplice: se non governi lo sviluppo, lo sviluppo governa te. Oggi cambiamo passo. Introduciamo un percorso per la definizione di un Atlante delle aree idonee, un processo per la costituzione di fondi perequativi intercomunali, un tavolo tecnico permanente e un sistema di monitoraggio con dati aperti. Questo modello è a disposizione di chiunque voglia replicarlo. Perché il tema non è pavese: è italiano.”

    “La collaborazione con la Provincia di Pavia è un esempio virtuoso di come istituzioni e industria possano lavorare insieme per sviluppare infrastrutture digitali strategiche”, ha aggiunto Sherif Rizkalla, Presidente IDA – Italian Datacenter Association. “Il Protocollo offre certezza e trasparenza agli operatori, promuovendo al tempo stesso sostenibilità, innovazione e integrazione con il territorio”.

    data center IDA Provincia di Pavia
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