L’attacco informatico che il 12 ottobre 2026 ha colpito le catene di supermercati francesi Intermarché e Coopérative U, compromettendo i sistemi di refrigerazione e causando il deterioramento di alimenti freschi e surgelati, riporta al centro il tema della cybersecurity dei sistemi cyber-fisici.
Secondo Vladimir Dashchenko, Principal Security Researcher di Kaspersky, il problema riguarda la vulnerabilità delle apparecchiature industriali connesse, spesso controllabili da remoto ma non adeguatamente protette. Password deboli, assenza di autenticazione a due fattori, carenze nello sviluppo sicuro del software e aggiornamenti di sicurezza non tempestivi possono esporre questi dispositivi ad accessi non autorizzati e manipolazioni.
I dati evidenziano la portata del rischio: secondo le rilevazioni di Shodan, oltre 4.500 dispositivi di refrigerazione sarebbero accessibili tramite Internet, mentre Censys ne individua circa 4.300. Una criticità che interessa anche altri impianti industriali, compresi quelli per la produzione di energia solare.
Per ridurre l’esposizione agli attacchi, Kaspersky raccomanda di integrare la sicurezza informatica fin dalla progettazione, evitare l’esposizione diretta dei dispositivi a Internet, rafforzare i sistemi di autenticazione e garantire aggiornamenti tempestivi. Anche le aziende acquirenti devono valutare le misure di protezione adottate dai fornitori, soprattutto per quanto riguarda la gestione delle vulnerabilità e degli accessi remoti.


