• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Expert.ai e Microsoft Italia insieme per accelerare l’adozione dell’architettura agentica
    • La sovranità digitale come leva industriale strategica
    • Kaspersky lancia la Call for Papers per il Security Analyst Summit 2026
    • Celonis amplia la partnership con Oracle. L’obiettivo? generare un concreto valore di business
    • IA agentica: come trasformare il potenziale in valore concreto per il business
    • OVHcloud acquisisce Dragon LLM e lancia l’AI Lab
    • Oracle AI Database innalza la soglia di disponibilità e sicurezza per i carichi di lavoro mission-critical
    • Storage immutabile: perché adottarlo oggi?
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Rubriche»Sicurezza»Dispositivi IoT protetti con un approccio Zero Trust

    Dispositivi IoT protetti con un approccio Zero Trust

    By Redazione LineaEDP05/06/20233 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Tristano Ermini Manager, Systems Engineering in Palo Alto Networks, spiega come proteggere i dispositivi IoT con un approccio Zero Trust

    dispositivi IoT

    Nel contributo che vi proponiamo qui di seguito, Tristano Ermini (nella foto in alto) Manager, Systems Engineering in Palo Alto Networks, spiega come e perché proteggere i dispositivi IoT con un approccio Zero Trust.
    Buona lettura.

    La trasformazione digitale ha spinto moltissime aziende ad adottare un’elevata quantità di tecnologie e strumenti per ottimizzare user experience e produttività e supportare al meglio i dipendenti. Senza dimenticare che cloud e IoT favoriscono maggiori sostenibilità, sicurezza ed efficienza.
    Questa innovazione porta con sé una crescita significativa del numero di dispositivi IoT consumer connessi alle reti aziendali – dalle macchine per il caffè, alle stampanti fino alle automobili.

    Dispositivi IoT tra rischi e benefici

    I dispositivi connessi offrono numerosi benefici, ma rappresentano anche un rischio senza precedenti, in quanto spesso non vengono integrati nella strategia di sicurezza IT diventando così uno degli anelli deboli della rete aziendale. Perché? Sono spesso non visibili, non applicano controlli di sicurezza come quelli degli endpoint o scansioni di vulnerabilità e si avvalgono di sistemi operativi non supportati e difficili da patchare.

    Inoltre, essendo ‘invisibili’ non sono segmentati e identificati correttamente e sono vulnerabili a causa di falle negli strumenti di sicurezza esistenti. La portata di queste vulnerabilità può sorprendere. Più del 70% delle aziende ha subito tentativi di attacchi sui propri dispositivi IoT e il 25% coinvolge l’IoT nella kill chain.

    Oltre metà dei dispositivi IoT è vulnerabile

    Inoltre, dalle analisi effettuate da Unit 42 su 1,2 milioni di dispositivi IoT situati in migliaia di luoghi fisici è emerso che:

    • Il 57% di tutti i dispositivi IoT è vulnerabile ad attacchi di media o alta gravità.
    • Il 24% dei problemi di sicurezza è causato da vulnerabilità nelle interfacce web di gestione delle stampanti.
    • Il 78% delle telecamere di sicurezza utilizza le credenziali di accesso predefinite dai produttori.
    • Il 98% di tutto il traffico IoT non è crittografato.
    • L’83% di tutti i dispositivi connessi utilizza un sistema operativo non supportato, difficile da patchare.

    Per far sì che una rete sia sicura, senza impattare gli utenti, è necessario adottare una protezione dei dispositivi IoT differente, che garantisca visibilità, controllo e sicurezza adeguati, basandosi sul principio Zero Trust.

    “Non patchato” è la norma per i device IoT

    Come? Creando un inventario completo, accurato e tenuto costantemente aggiornato delle risorse, partendo dal presupposto che “non patchato” sia la norma per i dispositivi IoT, utilizzando la segmentazione contestuale dei device e il controllo degli accessi con privilegio minimo, riducendo la superficie di attacco e prevenendo i movimenti laterali.

    È inoltre opportuno effettuare un monitoraggio continuo (Zero Trust significa non considerare “fidati” applicazioni, utenti…) e le ispezioni di sicurezza, come la prevenzione di minacce e il rilevamento di anomalie di comportamento, oltre ad automatizzare i workflow.

    I dispositivi IoT stanno diventando sempre più comuni in azienda, per questo è importante che la loro sicurezza sia un elemento integrato nella protezione di infrastruttura e workflow, non una componente isolata.

    approccio zero trust Dispositivi IoT protetti palo alto networks Tristano Ermini
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Storage immutabile: perché adottarlo oggi?

    16/04/2026

    Compliance: come restare al passo?

    16/04/2026

    Donne sempre più presenti nel mondo cyber, ma non tutte riescono a crescere allo stesso modo

    15/04/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    Nuova Transizione 5.0: cosa cambia?
    Il futuro del lavoro passa dai Personal Systems: l’innovazione HP tra AI e sicurezza
    AI in locale: la workstation secondo Syspack tra potenza e flessibilità
    Tra promesse e realtà: vita (vera) da System Integrator
    Data center nell’era dell’AI: infrastrutture, densità e nuove sfide per l’enterprise
    Defence Tech

    Storage immutabile: perché adottarlo oggi?

    16/04/2026

    Compliance: come restare al passo?

    16/04/2026

    Donne sempre più presenti nel mondo cyber, ma non tutte riescono a crescere allo stesso modo

    15/04/2026

    F5 e Forcepoint rafforzano la partnership per l’AI enterprise

    15/04/2026
    Report

    Servizi clienti poco efficienti: 1 consumatore italiano perde 8,8 ore all’anno

    15/04/2026

    Tecnologie di frontiera, un mercato da oltre 16 mila miliardi

    13/04/2026

    AI generativa: il 92% delle aziende registra ROI positivo, con ritorni medi del 49%

    09/04/2026

    Cloud e outsourcing sono la chiave per la crescita delle PMI italiane

    17/03/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.