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Secondo i giudici della Corte d’appello di Columbia, il ricorrente non ha saputo dimostrare che i suoi dati telefonici siano effettivamente stati spiati e dunque non poteva citarein giudizio il programma

Per i prossimi 180 giorni la National Security Agency statunitense potrà continuare nella raccolta di metadati relativi alle telefonate degli americani nonostante l’approvazione, il 2 giugno, del tanto atteso Freedom Act