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    Sei qui:Home»Categorie Funzionali»Posizione Home-Page»Come e perché il Future of Work cambia il modo di lavorare

    Come e perché il Future of Work cambia il modo di lavorare

    By Redazione LineaEDP28/01/20203 Mins Read
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    Fervono i preparativi per l’IDC Future of Work Conference 2020, che si terrà a Milano il prossimo 4 marzo

    La trasformazione del lavoro – il cosiddetto Future of Work – sta diventando un’onda in grado di travolgere – e stravolgere – la cultura aziendale, l’organizzazione e il modo di condurre il business. Nel pieno dell’era della trasformazione digitale, i modelli di lavoro tradizionali si stanno rivelando poco agili, adattabili e scalabili. Sempre più, invece, l’uomo opererà fianco a fianco con “colleghi digitali”, e ciò gli consentirà di concentrarsi su attività di maggior valore.

    Ne è convinta IDC che, per il secondo anno in Italia, organizza l’IDC Future of Work Conference, il principale evento dove IT, HR e linee di business si incontrano per analizzare in modo interdisciplinare le possibilità che il Future of Work offre per rendere più agile la propria azienda.

    Il 4 marzo a Milano, l’IDC Future of Work Conference 2020 presenterà un’agenda disegnata per fornire esempi e risposte concrete alle sfide tecnologiche e organizzative che le aziende stanno affrontando nel percorso di trasformazione del lavoro, in quella che è un’occasione unica per condividere esperienze e trend in tema di employee experience, gestione del talento, ridisegno degli ambienti di lavoro e rapporto con l’automazione.

    Perché le aziende dovranno faticare per adattarsi alle nuove esperienze lavorative

    Il futuro del lavoro guarderà, infatti, all’automazione per gestire pratiche ricorrenti e ridondanti, ma anche per affrontare crescenti complessità e rischi. Soprattutto, porterà l’uomo a distinguersi dalle macchine investendo su nuovi valori e competenze come l’immaginazione, la creatività e l’empatia. Ciò richiederà ambienti di lavoro, strutture organizzative e metriche completamente nuove.

    Future of Work significa dunque ripensare il modo in cui il lavoro viene svolto. Dal punto di vista tecnologico, culturale e organizzativo. È un passaggio fondamentale verso un modello di lavoro che promuove la collaborazione uomo-macchina, abilita nuove competenze ed esperienze, e supporta un ambiente non limitato dal tempo o dallo spazio. La trasformazione del lavoro è necessaria per innescare realmente la digital transformation e non solo per aumentare l’agilità aziendale, la produttività dei lavoratori e l’efficienza operativa.

    Cosa serve per avere successo

    Ma per avere successo, deve diventare parte essenziale della strategia organizzativa e collegarsi direttamente alla crescita del business come mandato prioritario di tutti i C-level, dal CHRO al CFO, al CIO.

    Entro il 2021, IDC prevede che il contributo dei “digital coworker” – i colleghi digitali appunto – aumenterà del 35% poiché molte attività saranno automatizzate e migliorate dalle tecnologie, tra cui soluzioni di AI, robotica, AR/VR e intelligent process automation.

    Entro il 2024, il 30% delle più importanti aziende mondiali – le cosiddette Global 2000 – farà affidamento su un ecosistema virtuale – sicuro, intelligente, altamente integrato e collaborativo – che consentirà loro di funzionare come un’organizzazione senza confini fisici.

    Entro il 2024, due terzi dei dipendenti delle Global 2000 si sposteranno da ruoli e processi statici e da una cultura gerarchica a team dinamici, multidisciplinari e riconfigurabili, centrati su obiettivi e risultati.

    Questo cambiamento nel paradigma organizzativo offrirà ai dipendenti un portafoglio di attività maggiormente diversificato, più opportunità di crescita personale, ma anche maggiori requisiti in materia di apprendimento continuo.

    Anche le tecniche di gestione dovranno evolvere, ciò significando la trasformazione delle risorse umane, poiché i processi sottostanti, l’allocazione dei talenti e le metriche di misurazione dovranno adattarsi al nuovo paradigma.

     

    future of work IDC IDC Future of Work Conference 2020
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    Redazione LineaEDP
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