• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Stampanti
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Lightwell si allarga con due nuove soluzioni
    • Proofpoint identifica una nuova tecnica di attacco cloud che aggira i sistemi di rilevamento
    • Oracle AI Database@Google Cloud è ora disponibile in Italia
    • AI contro AI: la nuova frontiera della guerra cyber
    • Strumenti digitali per il mercato immobiliare: mutuo prima casa simulazione online
    • Cybersecurity, come rendere visibile il suo valore al business
    • Il malware Golang prende di mira i sistemi IoT esposti
    • Kyndryl amplia la propria offerta per la sovranità digitale con Microsoft
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Categorie Funzionali»Posizione Home-Page»Sicurezza: cosa succederebbe se una centrale nucleare o elettrica venisse hackerata?

    Sicurezza: cosa succederebbe se una centrale nucleare o elettrica venisse hackerata?

    By Redazione LineaEDP14/09/20173 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Panda Security riporta l’attenzione su un tema delicato, anche alla luce del proliferare di sempre nuove minacce

    Purtroppo le persone si interessano ai temi legati alla sicurezza solo dopo un attacco eclatante, cioè quando il danno è già stato fatto. Se solo un anno fa ci avessero chiesto cos’era un ransomware, in pochi avremmo saputo rispondere. Invece tra WannaCry e PetYa, oggi quasi tutti riconoscerebbero che si tratta di un tipo di attacco informatico che sequestra il Pc. Per questa stessa ragione bisognerebbe far conoscere quali potrebbero essere le terribili conseguenze di un cyber-attacco a una centrale nucleare prima che ciò succeda e la notizia occupi pagine intere dei quotidiani per giorni e giorni.

    Il codice maligno “Industroyer”

    Nonostante sembri la scena di un thriller con protagonista Vin Diesel, i virus che possono paralizzare o far prendere fuoco a una fabbrica esistono da anni. E’ il caso di Industoyer, un nuovo malware rilevato questa estate, che già indica il significato nel suo nome inglese (Industry + Distroyer), è capace di interferire in un processo industriale, sia una centrale elettrica che in qualsiasi altra infrastruttura classificata come “critica”. Di fatto, si sospetta che questo tipo di codice maligno possa essere stato quello utilizzato durante un attacco che ha lasciato un’area intera dell’Ucraina senza elettricità lo scorso dicembre e che ha coinvolto due centrali elettriche. Le conseguenze furono particolarmente disagevoli, però avrebbero potuto essere devastanti se gli hacker avessero deciso di fare in modo che queste scoppiassero a posto di spegnersi. Ciò che è realmente pericoloso del malware Industroyer è la sua abilità nel controllare da remoto i circuiti che a loro volta controllano una centrale nucleare o elettrica. Il virus si serve dei protocolli della comunicazione industriale, usati in tutte le aziende di elettricità del mondo, così come nei sistemi di controllo che si utilizzano in altri tipi di industria come quelle dell’acqua o del gas.

    La sicurezza informatica nelle infrastrutture critiche

    Quindi questi tipi di attacchi possono essere utilizzati di nuovo per aggredire altri tipi di infrastrutture vitali per il funzionamento di una città, per esempio. Con poche modifiche del codice di questo tipo di malware, si può attaccare una rete di trasporto ferroviario o marittimo e addirittura cambiare o sospendere la fornitura di acqua e gas in un’intera regione o città.  Le minacce rivolte a infrastrutture critiche non sono di certo una novità, già nel 2010 l’assetto nucleare iraniano è stato vittima di diversi attacchi che hanno sfruttato le falle di sicurezza dei sistemi e si sospetta che il governo americano e Israele fossero dietro a questa operazione con l’intento di fare in modo di contenere al massimo la minaccia nucleare dell’Iran. Fu dunque un attacco a “fin di bene”, ma immaginiamo cosa potrebbe succedere se l’intelligenza di un paese come la Corea del Nord accedesse ai computer di una centrale nucleare dell’Alabama. E ancora, quali danni inimmaginabili si potrebbero produrre se degli hacker moltiplicassero per 100 volte la quantità di cloro che si usa per rendere potabile l’acqua che rifornisce un’intera città?

    centrali elettriche centrali nucleari hacker Panda Security
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Proofpoint identifica una nuova tecnica di attacco cloud che aggira i sistemi di rilevamento

    13/07/2026

    AI contro AI: la nuova frontiera della guerra cyber

    13/07/2026

    Strumenti digitali per il mercato immobiliare: mutuo prima casa simulazione online

    13/07/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    TrendAI rafforza l’ecosistema: partnership, competenze e innovazione per la cybersecurity del futuro
    TrendAI punta sul canale: competenze, consulenza e servizi gestiti al centro della strategia
    Perché sono importanti i protocolli?
    Titanium: l’evoluzione del Motion Control
    IA in azienda: obblighi normativi, governance e protezione dei dati
    Defence Tech

    Proofpoint identifica una nuova tecnica di attacco cloud che aggira i sistemi di rilevamento

    13/07/2026

    Cybersecurity, come rendere visibile il suo valore al business

    10/07/2026

    Il malware Golang prende di mira i sistemi IoT esposti

    10/07/2026

    Sicurezza informatica: secondo Check Point l’IA ha cambiato le regole del gioco

    10/07/2026
    Report

    Frodi basate sull’IA: cresce la risposta delle aziende con difese intelligenti

    09/07/2026

    Servizi di consulenza: i commercialisti italiani sono indietro

    07/07/2026

    Data center: nell’era dell’AI il rischio non è solo tecnologico

    06/07/2026

    IA in crescita, ma il ROI dipende dalla preparazione delle persone

    29/06/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.