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    Autonomous Security: ServiceNow accelera la cybersecurity prevention-first

    By Redazione LineaEDP05/08/20268 Mins Read
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    Autonomous Security introduce sei soluzioni integrate e AI Specialists per prevenire e mitigare i rischi alla velocità delle macchine

    ServiceNow-Autonomous Security

    ServiceNow, la AI control tower che reinventa il business, ha annunciato un’accelerazione della propria visione di Autonomous Security con sei soluzioni unificate che contribuiscono a offrire una difesa informatica prevention-first e AI-native attraverso la gestione unificata dell’esposizione, il rilevamento continuo delle vulnerabilità, la sicurezza cyber-fisica, delle identità e degli accessi, la risposta agentica agli incidenti e la gestione del rischio cyber e della conformità. Grazie ai nuovi AI Specialists, che completano autonomamente i workflow di sicurezza, tra cui Vulnerability Resolution AI Specialist, queste funzionalità consentono alle aziende di prevenire, contenere e mitigare i rischi alla velocità delle macchine, prima che le minacce si trasformino in violazioni.

    Man mano che le aziende adottano l’AI agentica, i team di sicurezza si trovano ad affrontare una sfida emergente: ogni nuovo agente, identità e riga di codice moltiplica l’esposizione più rapidamente di quanto qualsiasi team umano, o qualsiasi insieme di strumenti scollegati tra loro, sia in grado di farvi fronte. Colmare questo divario richiede un’autonomia governata alla stessa velocità delle macchine. Un’azienda media utilizza oltre 70 strumenti di sicurezza, frammentando le informazioni sull’intera superficie di attacco estesa, che comprende endpoint, reti, ambienti cloud e identità. Oggi, ServiceNow diventa una delle aziende di cybersecurity più complete e in più rapida crescita dell’era dell’AI, consolidando questa complessità in un sistema unificato, in cui risorse, identità e agenti sono visibili, contestualizzati, protetti, governati e verificabili in un unico flusso.

    Questo è possibile grazie a Shift Zero: il passaggio da una sicurezza frammentata e reattiva a una prevenzione integrata su tutti i livelli, in cui ogni sistema, identità e agente è governato e protetto in tempo reale, mentre le minacce si muovono alla velocità dell’AI. In Shift Zero, l’obiettivo è un’esposizione pari a zero in ogni momento, con un’azienda in grado di dimostrare, con evidenze, cosa fa ogni sistema, perché e chi ne è responsabile, mentre l’AI opera alla velocità richiesta dal business.

    “Poiché le esposizioni legate all’AI aumentano in modo esponenziale, i team di sicurezza operano secondo i tempi umani“, ha dichiarato Yevgeny Dibrov, SVP e GM, Cybersecurity and Risk di ServiceNow. “Le machine identities raddoppiano ogni 18 mesi. Gli strumenti di sicurezza frammentati non sono in grado di tenere il passo con la traiettoria che l’AI sta creando. Le organizzazioni hanno bisogno di sicurezza autonoma e governance in grado di operare alla stessa scala, velocità e imprevedibilità delle minacce emergenti, in cui tutte le risorse, le identità, gli agenti AI, le infrastrutture critiche, gli ambienti cloud e il codice sono protetti e possano adattarsi con la stessa rapidità con cui evolve l’ecosistema, per rilevare e mitigare le minacce in tempo reale. La sicurezza diventa un acceleratore, non un freno“.

    Shift Zero: prevenzione integrata a ogni livello

    Autonomous Security consente alle aziende di passare da un approccio alla sicurezza reattivo e frammentato a un modello prevention-first, governato in modo autonomo e in grado di operare più rapidamente di quanto l’AI generi nuovi rischi. L’offerta Autonomous Security si basa su sei soluzioni integrate nell’AI Control Tower di ServiceNow.

    Unified Exposure Management: le esposizioni si accumulano nei silos, con i team di sicurezza che individuano le vulnerabilità senza però avere visibilità delle risorse più rilevanti o di quelle che potrebbero essere sfruttate più facilmente. ServiceNow consolida le evidenze provenienti da qualsiasi fonte e arricchisce i dati con il contesto di business e informazioni sull’exploitability, consentendo una remediation autonoma su larga scala.

    • Agentic Exposure Management consolida le evidenze relative alle vulnerabilità provenienti da qualsiasi fonte in un unico flusso, arricchito dalla threat di Early Warning e dalla remediation prioritaria di Fix Intelligence.
    • Vulnerability Resolution AI Specialist orchestra le attività di triage e remediation su scala enterprise, esegue l’applicazione di patch a basso rischio e trasforma gli arretrati delle esposizioni in pipeline di risoluzione.

    Continuous Vulnerability Detection: la superficie di attacco si estende a codice, cloud e infrastrutture, ma gli strumenti tradizionali offrono visibilità su un solo livello alla volta. ServiceNow colma queste lacune, consentendo ai team di sicurezza di governare i rischi relativi a codice, cloud e infrastrutture da un’unica piattaforma.

    • Application Security estende il threat modeling al codice generato dall’AI e alle dipendenze dei modelli con una nuova versione che individua le vulnerabilità della supply chain prima della distribuzione.
    • Dynamic Application Security Testing (DAST) convalida le vulnerabilità a runtime nelle applicazioni e nelle API in produzione.
    • External Attack Surface Management (EASM) individua le esposizioni dell’infrastruttura sfruttabili dagli attaccanti, mostrando la superficie di attacco così come viene vista dai threat actor.

    Cyber-Physical Security: i sistemi OT, i dispositivi medicali e i sistemi IoT possono rappresentare punti ciechi, poiché gli strumenti legacy interrompono la produzione e non dispongono della comprensione comportamentale necessaria per individuare le attività a rischio. ServiceNow offre visibilità continua e monitoraggio della conformità negli ambienti operativi, senza interromperne il funzionamento.

    • Agentic AI for Cyber Physical Security offre funzionalità di agentless discovery nelle reti OT e medicali, definisce baseline comportamentali, convalida la conformità in modo continuo e in tempo reale e modella i percorsi di attacco, consentendo ai team di sicurezza di comprendere i movimenti degli attaccanti. I workflow di remediation automatizzati vengono eseguiti negli ambienti brownfield senza richiedere attività di ingegneria personalizzate.

    Identity & Access Security: identità non umane, service account, identità cloud e agenti AI sono ovunque e, nella maggior parte dei casi, privi di governance. ServiceNow consente ai team di sicurezza di visualizzare, controllare e governare ogni identità a livello enterprise secondo principi coerenti di least privilege.

    • AI Agent Access Security unifica il controllo degli accessi per gli agenti AI su qualsiasi piattaforma o provider di modelli, eliminando il vettore di minaccia rappresentato dagli agenti privi di governance con privilegi elevati.
    • Non-Human Identity Remediation va oltre il semplice risk scoring, introducendo azioni concrete: rotazione automatizzata delle chiavi, deprovisioning e revoca dei privilegi su larga scala negli ambienti IT, OT, IoT e nelle reti medicali. Consente inoltre agli agenti AI e ai service account di operare secondo gli stessi criteri di identity governance applicati agli utenti umani.

    Agentic Incident Response: i team di risposta agli incidenti possono perdere ore nel correlare threat intelligence, proprietà delle risorse e dati relativi alle identità, quando dovrebbero invece concentrarsi nel fermare le minacce. ServiceNow automatizza le attività di triage e investigazione, consentendo agli analisti di focalizzarsi sulle minacce più sofisticate.

    • Agentic Incident Response consente al Tier 2 SOC AI Specialist di ServiceNow di creare ed eseguire autonomamente piani di risposta articolati in più fasi per incidenti complessi, svolgendo attività quali enrichment, correlazione, contenimento e blocco, ed inoltrando agli analisti umani le decisioni ad alto rischio.

    Cyber Risk and Compliance: la conformità continua a essere affrontata come un’attività frenetica in vista degli audit. La raccolta delle evidenze è manuale, i controlli vengono monitorati con cadenza trimestrale e le organizzazioni sono costrette a rincorrere gli adempimenti. ServiceNow trasforma la conformità da attività periodica a processo operativo continuo.

    • Agentic AI for Continuous Control Monitoring trasforma le evidenze dei controlli in un segnale operativo continuo. Agenti automatizzati verificano in tempo reale la segregazione dei compiti, i diritti di accesso e lo stato delle configurazioni in ServiceNow e nei sistemi esterni, individuando le violazioni nel momento stesso in cui si verificano. I report pronti per gli audit sono disponibili on demand per framework normativi quali SOC 2, ISO 27001, PCI-DSS e HIPAA.
    • Cryptographic Asset Compliance consente una rapida migrazione dagli algoritmi crittografici legacy agli standard resistenti agli attacchi quantistici prima che la finestra temporale della minaccia quantistica si chiuda. ServiceNow offre funzionalità complete di discovery, profilazione del rischio basata sull’AI e workflow guidati per la migrazione negli ambienti on-premises e cloud, con piena integrazione con le soluzioni ServiceNow Integrated Risk Management e Governance, Risk, and Compliance (IRM/GRC), fornendo evidenze di conformità normativa su scala enterprise.

    Cosa dicono i clienti della leadership di ServiceNow nel settore della sicurezza

    “Per le organizzazioni che operano in ambienti industriali complessi, una cybersecurity efficace inizia dalla comprensione dei rischi e dal mantenimento della visibilità a livello enterprise,” ha dichiarato Brandon Glaze, Sr. Director, Cybersecurity (OT/ICS) di Baker Hughes. “Abbiamo apprezzato la collaborazione e l’innovazione del team ServiceNow (Armis) e continuiamo a lavorare insieme per rafforzare la cyber resilience e supportare operazioni sicure e affidabili”.

    ServiceNow sta sviluppando l’offerta di sicurezza end-to-end più completa al mondo. Gli annunci odierni si basano sulla comprovata esperienza di ServiceNow nella sicurezza e nella gestione del rischio, nonché sulle competenze di Armis e Veza, ora integrate in ServiceNow. Armis offre una visibilità continua e non invasiva su ogni asset connesso, monitorando miliardi di dispositivi in tempo reale. L’Access Graph di Veza mappa le autorizzazioni effettive di identità umane, machine identity e identità AI. Insieme, alimentano l’AI Control Tower, il Context Engine e il livello di orchestrazione di ServiceNow con un’intelligence di business e operativa unificata che consente una remediation autonoma con piena governance e auditabilità.

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