Equinix, azienda attiva nel campo delle infrastrutture digitali, sta testando in Irlanda la sua prima installazione di un’unità di alimentazione a idrogeno per i sistemi di back-up critico di un data center. La sperimentazione,eseguita in collaborazione con l’azienda energetica irlandese ESB e GeoPura, società britannica specializzata in soluzioni per l’alimentazione a idrogeno,rappresenta un passo significativo nell’esplorazione dell’idrogeno come fonte di alimentazione di riserva per i grandi utenti energetici (Large Energy Users – LEU), esplorando una futura e potenziale sostituzione dei generatori diesel e a gas.
L’iniziativa arriva in un momento cruciale per l’economia dell’Irlanda, dove i persistenti limiti di capacità della rete elettrica in alcune aree metropolitane di Dublino rendono la crescita delle infrastrutture digitali una sfida continua.
Si tratta della prima sperimentazione di questo tipo realizzata da Equinix su suolo irlandese; attualmente nessun altro data center utilizza l’idrogeno su questa scala all’interno di un ambiente critico pienamente operativo. Il progetto rappresenta inoltre una novità assoluta per la rete globale di oltre 280 data center Equinix.
Nell’ambito del progetto pilota, della durata di 12 settimane, GeoPura si occupa di fornire a Equinix idrogeno prodotto da fonti rinnovabili insieme ai due generatori alimentati a idrogeno, uno dei quali di proprietà di ESB e sviluppati dalla stessa Geopura.
Ospitati in unità delle dimensioni di un container, quest’ultimi sono stati installati presso il data center DB3 di Equinix nel sobborgo di Blanchardstown, nell’area Dublino 15, e vengono attualmente utilizzati per supportare i sistemi di raffreddamento della struttura DB3, dove hanno contribuito a portare l’indice di efficienza energetica del data center, in inglese Power Usage Effectiveness (PUE), al di sotto del valore di 1,3[1].
Le due unità, che funzionano in parallelo, sono progettate per offrire un’alternativa a zero emissioni dirette in loco rispetto ai tradizionali generatori a diesel o a gas, contribuendo così a ridurre le emissioni operative nel punto di utilizzo. Alimentato da idrogeno verde, fornito da GeoPura e prodotto con elettricità da fonti rinnovabili, e basato su una tecnologia avanzata a celle a combustibile PEM, il sistema produce energia pulita e silenziosa. Inoltre, grazie all’integrazione con un gruppo di continuità (UPS), le unità di alimentazione a idrogeno possono rispondere in tempo reale alle variazioni della capacità di rete e attivarsi quando necessario, fornendo fino a mezzo megawatt di potenza continua.
Nel corso del pilota, Equinix ed ESB raccoglieranno informazioni preziose legate al potenziale di riduzione delle emissioni di carbonio, nonché sugli aspetti operativi, di sicurezza e commerciali e sulla capacità di ridurre i picchi di domanda sulla rete elettrica. Queste informazioni potranno essere utilizzate da decisori politici e università per valutare le migliori soluzioni di implementazione per l’Irlanda. Nel contesto del Paese, l’impiego dell’idrogeno come fonte di alimentazione potrebbe estendersi anche oltre i data center, offrendo un’alternativa a minore intensità di carbonio per i cantieri e per altre esigenze di alimentazione temporanea che tradizionalmente fanno affidamento sulla generazione diesel.
Esattamente come i data center, anche altri siti con una capacità di rete limitata, potrebbero contare su un sistema affidabile di alimentazione di emergenza, che produce elettricità senza generare emissioni dirette in loco derivanti dall’elettricità prodotta.
Le unità di alimentazione a idrogeno di questo tipo sono scalabili fino a 50 MW e possono essere impiegate sia per l’alimentazione di backup sia come fonte primaria di energia.
Inoltre, il sistema a celle a combustibile alimentato a idrogeno (fuel cell) produce come sottoprodotti nel punto di utilizzo soltanto acqua, che può essere riciclata negli impianti di raffreddamento in loco per ridurre il consumo di acqua dalla rete e contribuire a migliorare l’efficienza operativa, e calore, che potrebbe essere utilizzato per sostenere futuri progetti di teleriscaldamento.
“L’idrogeno può svolgere un ruolo importante nella transizione dell’Irlanda verso un sistema energetico più sostenibile. Progetti come questo offrono opportunità preziose per sperimentare tecnologie emergenti in contesti reali e approfondire la nostra comprensione di come queste possano soddisfare il fabbisogno energetico futuro”, ha dichiarato Timmy Dooley, Ministro di Stato presso il Dipartimento irlandese dell’Ambiente, del Clima e delle Comunicazioni. “È incoraggiante vedere aziende attive in settori fondamentali per la crescita economica dell’Irlanda esplorare approcci innovativi alla riduzione delle emissioni. Sperimentazioni di questo tipo aiutano ad ampliare le conoscenze, promuovono la collaborazione e contribuiscono al più ampio dibattito su come le nuove soluzioni energetiche possano sostenere gli obiettivi climatici del Paese”.
“Si tratta di un progetto di ricerca di riferimento, che potrebbe contribuire a risolvere i limiti della rete irlandese e le difficoltà di accesso all’energia pulita”, ha commentato Peter Lantry, Managing Director di Equinix Irlanda. “Il Paese sta già compiendo passi significativi nel campo dell’idrogeno e delle modalità per immagazzinarlo su larga scala. Il lavoro che stiamo portando avanti con ESB rappresenta un altro tassello dello stesso percorso: dimostrare che, all’interno di un ambiente operativo, l’idrogeno può costituire un’alternativa concreta a zero emissioni diretta in loco al diesel e al gas, senza emissioni dirette in loco. Se il progetto pilota produrrà i risultati attesi, darà un ulteriore impulso significativo al percorso di decarbonizzazione dell’Irlanda”.
[1] Secondo l’Uptime Intelligence Global Data Center Survey 2025, la media globale del settore è pari a 1,54. Il punteggio massimo raggiungibile è 1.


