[section_title title=BTicino – IREM – Parte 2]

Sussistevano da parte del cliente richieste addizionali in termini di temperatura di funzionamento e di rilevante tenuta al cortocircuito.

L’infrastruttura di rete risultava determinare una corrente di corto circuito nel punto di installazione pari a 100 kA.
Questo ha determinato ovviamente un investimento in termini di progettazione, per ricondursi a modelli noti, in cui dimensionare gli staffaggi delle barre a passi molto fitti, che fossero in grado di resistere agli sforzi elettrodinamici generati da queste elevate correnti.

foto2_bticinoLa particolarità tecnica di IREM è lo stabilizzatore di tensione, un’apparecchiatura di potenza elettromeccanica con controllo elettronico. In questo caso, a questa macchina, è stato richiesto in aggiunta l’abbinamento di un trasformatore d’isolamento BT/BT, anch’esso caratterizzato da marcate connotazioni di resistenza all’azione di fulminazioni e di soppressione dei disturbi, oltre a ricreare a valle un regime IT, quindi neutro isolato da terra. È un regime particolare, che si ritrova solo quando ci si trovi in presenza di richieste di marcata continuità di servizio (es. sistemi di pompaggio di acque per uso di distribuzione potabile, ospedali, ecc.), in cui un primo guasto a terra non determina l’intervento delle protezioni. Nei sistemi TN un guasto franco a terra si traduce in un cortocircuito fase-neutro con conseguente intervento delle protezioni, mentre, nei sistemi con neutro isolato da terra, in caso di un primo guasto a terra, esso può essere rilevato e segnalato, permettendo di intervenire per ripristinare le condizioni di isolamento senza perdere la continuità di servizio”.

Descrizione della rete distributiva dell’applicazione

– Sistema elettrico alimentato in media tensione dalla rete o da gruppi elettrogeni di riserva;
– Sviluppo su 2 rami di alimentazione in bassa tensione indipendenti non in parallelo con congiunture di rete per garantire all’architettura distributiva la massima flessibilità di esercizio; ciascun ramo presenta i seguenti dispositivi:
1) Stabilizzatore di tensione IREM da 3 MVA;
2) Quadro Elettrico BTicino con istallate apparecchiature che estrinsecano le funzioni di protezione, sezionamento, by-pass e manovra di tutto l’apparato
3) Trasformatore d’isolamento BT/BT BTicino da 3 MVA

I due sistemi alimentano due diversi gruppi di carichi con un assorbimento di circa 3 MVA; in caso di fuori servizio di uno dei due rami, è foto3_biticinopossibile trasferire i carichi considerati prioritari o a bassissima interrompibilità da uno all’altro e viceversa.

Ognuno dei due quadri elettrici forniti da BTicino prende alimentazione dalla rete e la trasferisce al carico attraverso il ramo stabilizzato (stabilizzatore + trasformatore) e i relativi interruttori di protezione (In=6.300 A in ingresso e In=5.000 A in uscita) o tramite l’interruttore di by-pass (In=6.300 A). Tramite opportune manovre e grazie agli interblocchi tra i sopracitati interruttori il ramo stabilizzato può essere posto fuori tensione per poter eseguire opere di manutenzione sullo stabilizzatore e sul trasformatore in completa sicurezza; in questo caso il carico continua ad essere alimentato direttamente dalla rete, anche se senza le qualità dell’energia garantite dallo stesso ramo stabilizzato.

I quadri sono equipaggiati inoltre con una serie di dispositivi ausiliari di controllo, protezione e monitoraggio.
Tutte le informazioni di stato dei principali dispositivi vengono rimandate attraverso spie di segnalazione sul quadro sinottico garantendo così l’individuazione immediata dello stato di ogni singolo dispositivo e vengono rese disponibili su morsettiera (eventuale interfaccia con PLC) grazie alla duplicazione dei contatti di stato.
Sulle linee entranti nei quadri sono presenti SPD di classe I (protezione contro le fulminazioni dirette) e su quelle in uscita, SPD di classe II (protezione contro le fulminazioni indirette e sovratensioni residue); anche questi dispositivi sono equipaggiati di contatti che ne segnalano l’efficienza e lo stato.
La supervisione a distanza di tutti i parametri sopra descritti è garantita dalla trasmissione dei dati tramite una connessione ad una rete ethernet dei vari dispositivi; l’impianto si può così interfacciare col sistema di building automation adibito tra l’altro al monitoraggio della qualità dell’energia.

Continua a leggere alla pagina seguente