• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Shadow Campaigns, Unit 42 scopre un’attività di spionaggio globale
    • Banking: Oracle lancia una piattaforma agentica per l’era dell’AI
    • NIS2, nuove responsabilità per il management: Cynet abilita una sicurezza misurabile con piattaforma AI e MDR 24×7
    • Naquadria integra protezione DNS avanzata grazie alla partnership con FlashStart Group
    • Al Trend Micro #SecurityBarcamp va in scena la sicurezza del futuro
    • AI: il mercato cresce del 50%, 1,8 mld. Un italiano su due la usa al lavoro
    • Trasporti sotto attacco e la guerra digitale ferma servizi essenziali
    • Sistemi multi-agente: l’adozione crescerà del 67% entro il 2027
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»News»I rischi di un eccessivo Big Data storage

    I rischi di un eccessivo Big Data storage

    By Redazione LineaEDP07/07/20163 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Accumulare dati non ha senso dal punto di vista economico e di business: è necessario invece servirsi di un’intelligence dedicata ai Big Data in grado di processare la grande quantità di informazioni

    Di Dwight Davis, Consulente e ricercatore indipendente per SMB Group, Triangle Publishing Services, Technology Review e TechTarget

    L’emergere di nuove fonti di dati da social media e Internet of Things e la crescente innovazione e velocità degli strumenti hanno portato ad un grande entusiasmo attorno ai Big Data. Le aziende vogliono scoprire insight e opportunità sommerse all’interno dell’oceano dei dati e molte stanno operando sotto lo stesso principio generale: non è possibile ottenere informazioni rilevanti da dati “grezzi”.

    E’ semplice capire come si è arrivati a questo punto. I costi di data storage sono calati così in fretta da sembrare quasi illogici. Secondo PCPartPicker, il costo medio di un hard drive 7200 rpm da 6 terabyte è sceso da oltre $700 a luglio 2014 fino a circa $400 a novembre 2015. Allo stesso tempo, i maggiori provider di infrastrutture cloud, come Amazon e Microsoft, offrono gigabyte di storage gratuito ai clienti a prezzi decisamente contenuti per volumi di storage più ampi.

    Combinando questo trend con l’abilità di derivare informazioni significative da dati grezzi, la tentazione di raccogliere erroneamente quantità smodate di dati si intensifica.

    Le aziende che seguono ciecamente questo approccio si espongono a molti rischi, non per ultimo dal punto vista economico. “Accumulare informazioni costa molto”, nota Timo Elliott, Global Innovation Evangelist di SAP. “Anche se il prezzo dei data storage continua a scendere, l’ammontare di dati immagazzinati cresce ad un ritmo ancora più serrato”.

    Questa dinamica è un esempio del paradosso di Jevons, che descrive come il progresso tecnologico che accresce l’efficienza di una risorsa (in questo caso lo storage) può risultarne in un ancora più accentuato aumento del consumo. “Immagazzinare tutti i dati possibili e poi riflettere sull’utilità degli stessi non funziona in termini economici”, avverte Elliott.

    Naturalmente i costi associati allo storage vanno ben oltre il costo degli strumenti di storage in sè. Le operazioni di aggiornamento, pulizia, formattazione, archivio e gestione di grandi quantità di dati non sono a buon mercato. Non ha senso aggiungere ulteriori costi di gestione dati a meno che ci sia un’alta probabilità di ottenere benefit tangibili.

    Costi a parte, ci sono altri rischi legati alla raccolta di informazioni non guidata da una solida ratio di business, tra cui:
    – Più sono i dati immagazzinati, più l’azienda attrae hacker e cyber criminali, e più grande diventa la sua responsabilità nel caso di violazione
    – Immagazzinare dati senza una ratio potrebbe permettere di danneggiare informazioni durante la “discovery” phase delle procedure legali
    – Più dati creano inevitabilmente più “confusione” in cui cercare informazioni di valore per l’azienda. Come dice Elliott: “Più è grande il pagliaio, più è complicato trovare l’ago”.

    La raccolta e l’analisi di big data possono offrire grandi benefici alle organizzazioni che li approcciano in maniera sistematica, con strategie e obiettivi di business chiari. Accumulare dati non ha senso dal punto di vista economico e di business: è necessario invece servirsi di un’intelligence dedicata ai big data in grado di processare la grande quantità di informazioni.

    big data big data storage data storage Dwight Davis SAP storage Timo Elliott
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    NIS2, nuove responsabilità per il management: Cynet abilita una sicurezza misurabile con piattaforma AI e MDR 24×7

    06/02/2026

    Naquadria integra protezione DNS avanzata grazie alla partnership con FlashStart Group

    06/02/2026

    AI: il mercato cresce del 50%, 1,8 mld. Un italiano su due la usa al lavoro

    05/02/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    2VS1 incontra GCI: il Presales tra strategia, tecnologia e metodo
    Snom amplia l’ecosistema delle comunicazioni professionali
    Cybersecurity tra presente e futuro: minacce, trend e strategie per il 2026
    RS Italia, sostenibilità come leva strategica per la filiera
    Dal Forum Fiscale di Wolters Kluwer Italia le voci e le idee che stanno cambiando la professione
    Defence Tech

    Shadow Campaigns, Unit 42 scopre un’attività di spionaggio globale

    06/02/2026

    Al Trend Micro #SecurityBarcamp va in scena la sicurezza del futuro

    05/02/2026

    Trasporti sotto attacco e la guerra digitale ferma servizi essenziali

    05/02/2026

    ClearSkies: protezione aziendale su misura

    04/02/2026
    Report

    AI: il mercato cresce del 50%, 1,8 mld. Un italiano su due la usa al lavoro

    05/02/2026

    Sistemi multi-agente: l’adozione crescerà del 67% entro il 2027

    05/02/2026

    Agentic AI: le aziende sono al punto di svolta

    30/01/2026

    PA e IA: le 8 tendenze che trasformeranno il settore nel 2026

    29/01/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.