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In Italia, nel corso del quinquennio 2016-2021, gli utenti internet arriveranno a toccare quota 44 milioni, il 73% della popolazione, rispetto ai 39 milioni toccati nel 2016, in rappresentanza del 65% degli abitanti il nostro Paese. A dirlo con una particolare focalizzazione sulle reti IP sono i dati del Cisco Visual Networking Index Complete Forecast condotto, per il dodicesimo anno consecutivo a livello mondiale e basato su previsioni di analisti indipendenti e su studi sul reale utilizzo della rete.

Stando ai risultati, che qui riportiamo principalmente riferiti allo spaccato italiano, nel corso dei prossimi cinque anni, la trasformazione digitale continuerà a impattare significativamente le esigenze e i requisiti delle reti IP anche da noi.

Oltre al crescente numero di internauti previsti, a giocare ruoli di primo piano saranno anche una maggiore adozione di dispositivi personali e delle connessioni machine-to-machine, che in Italia rappresenteranno 500,3 milioni, rispetto a 294,1 milioni del 2016, mentre la velocità media della banda larga da noi passerà da 16,4 a 24,3 Mbps.

VDICIscoSempre in Italia, nel 2021, il traffico IP video rappresenterà il 79% del totale, rispetto al 67% registrato nel 2016 e crescerà di tre volte, passando a 1 a 3 exabyte/per mese, con un tasso di crescita annuo CAGR del 23%.

E se per la prima volta nei dodici anni di previsione del VNI, le connessioni M2M che supportano le applicazioni IoT rappresenteranno, entro il 2021, la metà dei 27,1 miliardi di dispositivi e connessioni totali, nonché il 5% del traffico IP globale, in Italia i moduli M2M rappresenteranno il 71% di tutti i dispositivi connessi, pari a 353,4 milioni, rispetto al 56% e ai 163,3 milioni del 2016, per una crescita a livello CAGR pari al 16,7%. Sempre nel nostro Paese, i moduli M2M, che hanno rappresentato il 5,9% del traffico IP nel 2016, arriveranno a superare quota 15% nel 2021.

I trend mondiali che ne conseguono

Con un aumento pari a 2,4 volte, per numeri che dovrebbero passare da 5,8 miliardi di euro nel 2016 a 13,7 miliardi entro il 2021, le innovazioni IoT nell’ambito connected home, connected healthcare, macchine/trasporti intelligenti e numerosi altri servizi M2M di prossima generazione si apprestano a favorire la crescita a livello mondiale.

In un quadro in cui applicazioni connesse come il monitoraggio dello stato di salute, i distributori automatici di medicine e le connessioni di primo soccorso sono in continua crescita, quello della salute sarà il settore verticale a più rapida crescita (30% CAGR) seguito da quello delle applicazioni per le auto e le città connesse (29% CAGR rispettivamente).

Il video continuerà a dominare la crescita del traffico IP e internet in generale – rappresentando l’80% di tutto il traffico internet nel 2021 (rispetto al 67% nel 2016). In Italia, nel 2021 il traffico internet video totale (incluso business e consumer) rappresenterà il 79% del traffico internet complessivo, rispetto al 65% del 2016.

Globalmente, entro il 2021, gli utenti video internet saranno 1,9 miliardi (esclusi quelli solo mobile), rispetto a 1,4 miliardi nel 2016. Globalmente, si raggiungeranno tre trilioni di minuti video internet al mese entro il 2021, il che significa 5 milioni di anni di video al mese o circa 1 milione di minuti video ogni secondo. Ogni mese nel 2021, in Italia, viaggeranno su internet 45 miliardi minuti (pari a 86.062 anni) di contenuti video, 17,212 minuti di video in streaming o in download al secondo.

I mezzi emergenti, come l’Internet video live, cresceranno di 15 volte e rappresenteranno il -13% del traffico video Internet entro il 2021 – che significa più streaming di app TV e streaming live personale sui social network. Sebbene lo streaming video live stia ridisegnando i modelli di intrattenimento online, la realtà virtuale (VR) e la realtà aumentata (AR) stanno guadagnando terreno. Entro il 2021, infatti, il traffico VR/AR crescerà di 20 volte e rappresenterà l’1% del traffico entertainment globale.