Sfide e priorità nella trasformazione digitale delle aziende italiane

Secondo IDC, in primis, ci sarebbe la volontà di tradurre in logica real-time quel che avviene nella vita reale nei processi aziendali

La Digital Transformation è una sfida culturale e organizzativa, abilitata dalla tecnologia. Lo ha ribadito IDC che, portato a termine il ciclo 2017 di Innovators Circle, una serie di incontri esclusivi promossi da SAP e Intel, è tornata a sottolineare quali sono gli imperativi strategici della trasformazione digitale.

Consapevole di come la Digital Transformation accade indipendentemente dalla volontà delle aziende, la società di ricerca ha sottolineato come le imprese che stanno portando avanti con successo la trasformazione digitale hanno tipicamente adottato una strategia end-to-end con obiettivi chiari e definiti, che partendo dall’alto, abbracciano l’intera organizzazione toccando aspetti fondamentali, come la coltivazione dei talenti digitali e la valorizzazione dei dati per creare nuovi modelli di business e rendere più veloci e flessibili i processi aziendali.

La trasformazione digitale riguarda tutti in azienda
Così, come già testimoniato nel corso dei loro interventi i manager invitati negli appuntamenti che hanno scandito l’edizione 2017 di Innovators Circle, la principale sfida della trasformazione digitale è far sì che tutto ciò che avviene nella vita reale si possa tradurre in logica real-time nei processi aziendali. Ma perché ciò accada, sopra all’architettura tecnologia necessariamente rinnovata deve collocarsi come imprescindibile il coinvolgimento dell’intera organizzazione. Insomma, è necessario portarsi dietro tutte le persone, dall’amministratore delegato ai dipendenti.

Questi aspetti fondamentali sono emersi anche nella web survey di IDC condotta ad hoc per questo ciclo di incontri.
Secondo il parere di oltre 70 rispondenti italiani, quattro sono gli odierni imperativi strategici della Digital Transformation, e vanno dal data management come asset strategico alla digital experience progressiva per passare da nuovi ecosistemi a una digital leadership coordinata.
Bisogna poi mettere il dato al centro dei modelli aziendali e rinnovare l’architettura IT e puntando su nuove competenze digitali come la real-time data analytics.
Sempre dalle aziende italiane interpellate è poi emersa la necessità di bilanciare un cambiamento che sia da una parte progressivo, dall’altra anche capace di accogliere accelerazioni e innovazioni “disruptive”.

Infine, oltre alla cooperazione sia tra imprese, vendor e laboratori d’innovazione, sia tra i diversi ruoli aziendali, appare fondamentale la capacità – in termini di leadership – di ingaggiare le persone giuste per il processo d’innovazione ma anche di mettersi in discussione per guidare e governare il processo di trasformazione aziendale.

In una guida, IDC ha infine messo insieme una serie di best practice per misurare i progressi e la qualità dei risultati nei percorsi di trasformazione digitale. Al loro interno, in evidenza, gli ingredienti e le caratteristiche salienti delle organizzazioni che hanno ottenuto successo nelle loro iniziative digitali.