Come affrontare il “DX Delta” tra digital leader e il resto del mercato

Hanno cercato di spiegarlo SAP e Intel nel primo degli incontri di Innovators Circle 2017 organizzato in collaborazione con IDC

Decisa a mettere la propria tecnologia Digital Core al centro dei processi delle aziende italiane per supportarne la trasformazione digitale, SAP ha realizzato con Intel il primo incontro di Innovators Circle 2017.
Messo a punto in collaborazione con IDC, l’evento è stato un importante momento di confronto su come orientare idee, competenze, responsabilità e decisioni per ridurre il “DX Delta”, la forbice crescente tra le aziende di successo, i digital leader, e il resto del mercato.

L’occasione ha permesso, inoltre, ai manager di importanti istituzioni e aziende italiane di condividere progetti e prospettive future basate su SAP S/4HANA che oggi conta oltre 5.800 clienti live nel mondo.

In questo modo, il primo incontro di “Innovators Circle”, cui hanno partecipato CIO, CDO e Innovation Manager delle più importanti aziende italiane, è stata l’occasione per confrontarsi sui princìpi irrinunciabili della trasformazione digitale, per condividere esperienze, successi e criticità, discutere di strumenti e soluzioni per capire lo stato di digitalizzazione della propria azienda e orientarsi in questo percorso di trasformazione.

Come sottolineato da Stefano Ceccarelli, Innovation Sales Director di SAP Italia: «Dove l’It è stato tradizionalmente utilizzato per automatizzare i processi aziendali e abilitare i servizi digitali, la trasformazione digitale spinge l’organizzazione a pensare a come la tecnologia può offrire un nuovo valore al business. In questo contesto, la nostra tecnologia per il Digital Core rappresenta la base del percorso di digitalizzazione dei processi aziendali per entrare in modalità “live business” permeando tutte le funzioni aziendali per avere processi agili e la possibilità di collegare dipendenti e asset aziendali al sistema core totalmente digitale, in grado di anticipare, simulare e identificare nuove opportunità di business».

Le indicazioni di IDC per mitigare i rischi di una “innovation impasse”

I passi indicati da Fabio Rizzotto, Senior Research and Consulting Director di IDC Italia, per mitigare i rischi di una “innovation impasse” sono sostanzialmente tre e passano dall’adottare logiche infrastrutturali e architetturali in grado di attivare i nuovi ingranaggi digitali alla capacità di mettere in campo strumenti e metodi per velocizzare servizi e delivery “digital embedded”, fino all’individuazione delle leve utili a realizzare un salto di qualità nella valorizzazione del dato come capitale digitale.

Dall’ERP al CRM, quattro filoni per la digitalizzazione di Prysmian Group

Realtà di primaria importanza nel settore dei cavi e sistemi per energia e telecomunicazioni, Prysmian Group è un’organizzazione manifatturiera internazionale che vanta una solida presenza nei settori tecnologicamente avanzati. Per rispondere alle costanti sollecitazioni del mercato, le guideline strategiche della divisione It di Prysmian sono orientate alla velocità, semplificazione e innovazione dei processi di business.

Per soddisfare al meglio queste tre esigenze del Gruppo, negli ultimi due anni sono stati sviluppati quattro filoni progettuali in ambito tecnologico: la digitalizzazione del core ERP con SAP HANA, un nuovo MES a livello globale in ottica Industry 4.0, lo sviluppo di una piattaforma estesa di smart working e un CRM più orientato a un programma di customer centricity.

Come sottolineato da Giovanni Cauteruccio, Head of IT HQ Global Enterprise Services, Prysmian Group: «Siamo una multinazionale presente in oltre 50 Paesi con 82 stabilimenti; negli ultimi 10 anni abbiamo indirizzato i nostri sforzi verso il consolidamento dei sistemi e l’armonizzazione dei processi, riducendo da 41 a 7 i gestionali presenti nel nostro Gruppo. Grazie a SAP HANA siamo riusciti a portare la gestione di oltre il 70% del nostro business su un unico sistema, ottimizzando tutti i processi di maintenance, riducendo notevolmente i costi di gestione e liberando risorse per l’innovazione. Oggi abbiamo una base di dati comune e processi consolidati: questo aiuta a trasferire e distribuire l’innovazione in modo più rapido e agile su tutti gli stabilimenti dislocati a livello mondiale».

E-learning platform per la digitalizzazione della Cattolica

Università Cattolica del Sacro Cuore ha da tempo ha intrapreso un percorso di innovazione che ha visto l’adozione di piattaforme di e-learning per la condivisione dei contenuti didattici e la digitalizzazione dei servizi di segreteria, sempre più accessibili tramite canali e touchpoint vicini alle esigenze di studenti e docenti.
Nell’ambito di questo percorso l’anno scorso è stato avviato un progetto di digital transformation basato anche su SAP S/4HANA, con l’obiettivo di ottimizzare i processi amministrativi e contabili integrandoli con i servizi alla comunità universitaria.

In particolare la nuova piattaforma SAP consentirà all’Ateneo, e ai suoi campus presenti sul territorio nazionale (Milano, Brescia, Piacenza – Cremona e Roma) di adottare un sistema di programmazione delle risorse e al tempo stesso di esercitare un controllo tempestivo dell’avanzamento economico, sviluppando modelli previsionali con la definizione dei diversi scenari.

Oggi l’Università Cattolica è impegnata in una nuova fase di digital transformation che, sempre nell’ottica di un puntuale e concreto miglioramento dei servizi, intende studiare e analizzare tutte le opportunità offerte da big data, machine learning e analytics.

Per Lorenzo Cecchi, Direttore dei Sistemi Informativi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore: «Il nostro controllo non si concentra sulla redditività legata a singoli prodotti o servizi, bensì su una corretta destinazione delle risorse, che garantisca un efficace svolgimento dell’attività didattica e scientifica propria di una università. La piattaforma amministrativa e contabile dovrà quindi assicurare flessibilità, scalabilità nel tempo, certezza del dato, rapidità di risposta e aggiornamento tempestivo delle informazioni ai diversi livelli. Queste priorità hanno indirizzato la scelta su SAP S/4HANA, che si sta rivelando un sistema sicuro, affidabile e scalabile in grado di gestire anche in ottica futura analisi di business intelligence e ipotesi predittive. Oggi SAP S/4HANA rappresenta per l’intero Ateneo un vero e proprio asset per il controllo e la programmazione delle attività e delle risorse ad esse correlate».

La prossima tappa dell’Innovators Circle si terrà il 7 luglio a Roma.