Cyber security: l’intelligence cerca nuove reclute

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Le selezioni sono aperte sul sito del DIS (Dipartimento per le informazioni per la sicurezza della Presidenza del Consiglio) fino alle ore 12.00 dell’8 marzo 2018

Gli attacchi informatici ai danni di aziende e infrastrutture critiche sono ormai all’ordine del giorno. E l’anno appena concluso ne è stato un esempio lampante: dal ramsomware WannaCry, alla botnet Mirai, passando per Meltdown e Spectre, solo per citarne alcuni.

Proteggersi diventa sempre più fondamentale e per questo si sta correndo ai ripari non solo affidandosi a soluzioni all’avanguardia per una protezione dei sistemi e rivoluzionando l’intero approccio al mondo della security, ma anche sostenendo tutto questo con la ricerca di personale tecnico specializzato in grado di prevenire o mettere “pezze” laddove l’attacco sia stato inevitabile.

A questo proposito, l’intelligence italiana è alla ricerca di nuovi candidati da selezionare nell’ambito delle sue attività di cyber security. La nota è stata diffusa attraverso il sito istituzionale del Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica. Coinvolti e potenziali prossimi membri delle nostre squadre anti-hacker i giovani diplomati e laureati in possesso di competenze ed esperienze nei settori della ricerca, monitoraggio, analisi e contrasto della minaccia cibernetica.

“Particolarmente apprezzate – evidenzia la nota – sono le capacità di analisi nel settore cyber con riferimento ai contesti geopolitici, ma anche conoscenze degli strumenti e delle tecniche relative al data mining, all’analisi del web, dei social media e competenze nell’analisi strutturata di ingenti quantità di dati su database complessi”.

I curricula dei candidati dovranno pervenire entro le ore 12 dell’8 marzo 2018 registrandosi sull’apposito modulo nella home page del sito istituzionale e seguendo le istruzioni ricevute per e-mail. Dopo un primo screening, in una seconda fase saranno verificati i profili di professionalità, affidabilità e sicurezza dei candidati. Le unità che superano le selezioni (un centinaio) saranno destinate al Dis, Aise e Aisi per l’impiego in attività di cyber security, oltre che ad altri enti come il Cert o il Cync.