AI: perché porti vantaggi servono lavoratori formati

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Una ricerca Accenture invita i CEO a rimodellare la propria forza lavoro per avvantaggiarsi delle tecnologie intelligenti

Secondo Accenture, per cogliere la crescita favorita dall’Intelligenza Artificiale i Chief Executive Officer a capo delle aziende devono riorientare le proprie organizzazioni e formare i dipendenti all’interazione con tecnologie intelligenti.

È quanto si evince dai risultati di una nuova ricerca di Accenture Strategy condotta su 1.200 top manager e su 14.000 lavoratori intervistati.
Stando ai risultati emersi, le aziende rischiano di perdere importanti opportunità di crescita se non saranno forniti a tutti i collaboratori gli strumenti adeguati per avvantaggiarsi delle tecnologie intelligenti.

Schermata 2018-01-24 alle 08.21.20Se è vero che, entro il 2022, l’Intelligenza Artificiale potrà incrementare i ricavi del 38% e far crescere l’occupazione mondiale del 10%, è altrettanto vero che perché ciò si verifichi occorre investire sull’AI e su un’efficace cooperazione uomo-macchina.
A queste condizioni, stando ai risultati di “Reworking the Revolution: Are you ready to compete as intelligent technology meets human ingenuity to create the future workforce?”, anche il livello di occupazione potrebbe beneficiare di un aumento del 10%.

Non c’è ricavo né occupazione senza giusta formazione
In base allo studio Accenture, sia il management che i collaboratori pensano che l’IA potrà avere un ruolo centrale per il business e cambierà le attività quotidiane.

Tuttavia, si riscontra ancora un ampio divario tra l’apertura dei lavoratori verso l’intelligenza artificiale e le iniziative concrete avviate dei manager per favorire la loro riqualificazione mettendo a rischio le potenzialità di crescita.

Schermata 2018-01-24 alle 08.22.12La ricerca mette chiaramente in luce l’importanza di aumentare gli investimenti nelle competenze IA anche per sostenere l’occupazione: il 63% dei dirigenti ritiene, infatti, che la propria azienda potrebbe creare nuovi posti di lavoro grazie alle nuove tecnologie. Allo stesso tempo, il 62% dei lavoratori si aspetta un impatto positivo dell’IA sul proprio lavoro.

Come riferito in una nota ufficiale da Marco Morchio, ‎Accenture Strategy Lead per Italia, Europa Centrale e Grecia: «Per riuscire a crescere nell'era dell’IA, le aziende devono investire di più in formazione, al fine di preparare i dipendenti a un nuovo modo di lavorare in cooperazione con le macchine. Quella che noi definiamo Applied Intelligence – cioè la capacità di integrare rapidamente tecnologia intelligente e ingegno umano in tutte le funzioni aziendali – sarà sempre più un elemento imprescindibile per il successo e la crescita delle imprese».

Le linee guida di Accenture

1.      Ripensare il lavoro partendo dai lavoratori. Secondo Accenture è necessario partire dai compiti, anziché dai ruoli, e assegnare i task di volta in volta a macchine e persone, bilanciando la necessità di automatizzare il lavoro con quella di valorizzare le capacità delle persone.

2.      Incanalare il potenziale della forza lavoro verso aree che possono creare maggior valore. Occorre andare oltre il solo concetto di efficienza dei processi per formare la forza lavoro all’abilitazione di nuove customer experience. La crescita avviene solo reinvestendo i risparmi ottenuti grazie all'automazione nell’evoluzione della forza lavoro. Inoltre, un approccio di leadership dinamico, agile e creativo permetterà di cogliere le opportunità di questa trasformazione a più lungo termine.

3.      Accelerare la riqualificazione. Punto di partenza di questo processo è la valutazione del livello di competenza delle persone e della loro disponibilità a imparare a lavorare utilizzando l'intelligenza artificiale. Le piattaforme digitali consentono di personalizzare i programmi di formazione sulle singole persone, favorendo l’adozione di nuove competenze.