Tecnologia: che impatto ha sulla forza lavoro?

Lo rivela un sondaggio Red Hat

Per molti settori, dai trasporti alle utility, fino alla manifattura e oltre, i dipendenti sul campo rappresentano un elemento cruciale del successo dell’azienda, della soddisfazione dei clienti e della crescita del fatturato. La trasformazione digitale – con l’avvento di nuove frontiere come l’intelligenza artificiale (AI), i dispositivi mobili smart, l’Internet of Things (IoT) e le tecnologie di business process management (BPM) – ha dato vita a nuove opportunità per semplificare e rivoluzionare i flussi di lavoro tradizionali e la gestione della forza lavoro.

Per meglio comprendere come queste tecnologie vengono applicate e quale impatto stanno avendo in azienda, Red Hat ha commissionato a Vanson Bourne una ricerca volta a esaminare gli attuali trend di investimento, gli schemi di adozione attuali e futuri, i casi d’uso e le sfide legate all’implementazione.

I risultati, ottenuti su un campione di 300 decisori IT in USA, Europa e Asia, confermano notevoli investimenti in tecnologia con un aumento stimato del 25% entro novembre 2018, volti a incrementare la produttività della forza lavoro (46%), semplificare o ottimizzare attività e processi sul campo (40%) e migliorare il servizio clienti (37%).

Quando consideriamo gli attuali trend che stanno dominando il dibattito nel settore tech, vediamo che l’AI è uno dei principali. Anche se si tratta di una categoria ancora emergente, implementata solo dal 24% degli intervistati, questa tecnologia ha un elevato potenziale in diversi settori, tanto che un ulteriore 30% ha confermato di volerla implementare nel 2018.

Tra le tecnologie AI già implementate o in fase di adozione da parte degli intervistati, vediamo che i settori di applicazione sono:

  • Analisi predittiva (55%)
  • Machine learning (46%)
  • Chatbot o assistenti digitali virtuali (45%)
  • Robotic process automation (44%)

Nonostante si tratti di tecnologie più consolidate, mobile, IoT e BPM hanno ancora molto spazio di crescita e gli intervistati confermano una crescita a doppia cifra sia in termini di investimenti che di implementazioni entro il novembre 2018. Anche se il 67% ha già adottato app mobili per le attività sul campo, un ulteriore 19% pensa di implementarne di nuove. Lo scenario per BPM e IoT è simile: le implementazioni cresceranno dal 61 all’81% nel BPM e dal 53 al 73% per l’IoT, alimentate da un aumento previsto negli investimenti del 20-24%.

Tuttavia, insieme alla voglia di investire in tecnologia e di aumentare le implementazioni, gli intervistati sono consapevoli delle sfide tecniche che dovranno affrontare nello sviluppo e adozione di applicazioni per la gestione della forza lavoro. L’accesso tempestivo ai dati è cruciale per coloro che operano da remoto, in ambienti ostili o in aree con scarsa connettività, così come la possibilità di proteggere tali dati mentre viaggiano in rete. Ne risulta che garantire la protezione dei dati è stata identificata come principale sfida dal 34% degli intervistati, seguita da:

  • il passo del cambiamento tecnologico (29%)
  • l’integrazione di soluzioni con sistemi di back-end legacy (28%)
  • la mancanza di standardizzazione (27%)

La buona notizia è che il settore tech continua a fare progressi in queste aree. Enti indipendenti si focalizzano sull’esigenza di maggiore standardizzazione e interoperabilità tra dispositivi IoT, su tecnologie di integrazione più agili, distribuite e leggere, e sulla sicurezza dei dati.