VASCO rende sicure le transazioni con firma elettronica

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L’iniziativa “eSignLive Secure E-Signature” aiuta a proteggere i consumatori e le aziende dall’aumentato numero di attacchi di phishing

È il piano di lancio di una nuova iniziativa con cui aiutare a proteggere i consumatori e le aziende dall’aumentato numero di attacchi di phishing che hanno come obiettivo le transazioni digitali e la firma elettronica di documenti quello annunciato da VASCO Data Security International.

Denominata “eSignLive Secure E-Signature”, dal nome della soluzione creata ad hoc da VASCO, l’iniziativa protegge i consumatori e le aziende mitigando i fattori di rischio attraverso le sue componenti, tra cui:

  • la possibilità per i clienti di usufruire di una soluzione di firma elettronica white-label. Ciò consente agli utenti finali di fare affidamento sulla familiarità con il proprio fornitore di servizi e riduce il rischio di attacchi di social engineering e di email di phishing;
  • l’avvio di un programma di formazione aziendale sulle migliori pratiche con cui garantire che le organizzazioni che utilizzano eSignLive stiano correttamente proteggendo le transazioni con firma elettronica;
  • l’offerta ad organizzazioni e utenti finali di risorse che aiutino a identificare scenari di transazioni ad alto rischio che potrebbero danneggiare il marchio e la reputazione di unazienda.

Come sottolineato in una nota ufficiale da Scott Clements, CEO di VASCO: «Le notevoli efficienze legate all’abbandono della carta e alla digitalizzazione dei tradizionali processi manuali stanno aiutando a far evolvere rapidamente il mercato della firma elettronica introducendo nuove sfide. Lo sottolinea il report sulla cyber-security Human Factor, recentemente rilasciato da Proofpoint, che ha osservato come il click rate delle email di phishing che riguardano la firma elettronica è stato il più alto tra quelli degli attacchi email che avevano come obiettivo credenziali di accesso. Grazie alla nostra lunga storia nella sicurezza del software, comprendiamo l’importanza di aiutare le aziende a implementare le firme elettroniche senza esporre gli utenti finali a un rischio diventato ancora più alto».