Parlamento Europeo: bisogna agire per rafforzare la cyber-difesa

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Il 14 aprile il Parlamento Europeo ha adottato una mozione che invita gli stati membri a rafforzare le loro difese contro i cyber attacchi da parte di organi statali e non

La normativa A8-0189/2018, approvata con 476 voti favorevoli, 151 contrari e 36 astenuti, analizza la cybersecurity nell’Unione Europea e dichiara che “L’Europa e gli Stati Membri affrontano una minaccia senza precedenti di attacchi informatici politicamente motivati ​​e finanziati dallo stato, nonché cyber-crimine e terrorismo”.

È per questo motivo che tale richiesta riconosce il ruolo chiave svolto da istituzioni e aziende in tema di prevenzione, individuazione, contenimento e risposta agli incidenti informatici e il loro impegno a favorire l’innovazione e lo sviluppo di una strategia europea per la cyber-difesa.

Cyber-guerra

Sebbene la petizione non sia vincolante, invita tutti gli Stati Membri ad adottare misure di sicurezza e stabilisce un precedente per agire insieme contro la criminalità informatica. Stiamo assistendo a un nuovo tipo di guerra – cyber-guerra – che costituisce probabilmente il modo più rapido per trasferire ricchezza da uno stato all'altro. José Sancho, Presidente di Panda Security, dichiara che “gli Stati svolgeranno un ruolo cruciale nel prossimo futuro in tema di cybersecurity. Non è un caso che negli Stati Uniti, in Cina o in Russia esistano aziende tecnologiche che coprono tutti gli strati della nostra attività digitale, poiché costituiscono la colonna portante dell’economia di oggi. In questo scenario, l’Europa è in ritardo”.

Soluzioni affidabili, allineate con la legislazione europea e responsabile dei dati

In un contesto in cui la trasformazione digitale implica l’uso sempre maggiore di software e dati, anche la superficie di attacchi ha subito una crescita esponenziale. Quasi alla stessa velocità, la diligenza che circonda le informazioni gestite ha imposto alle istituzioni pubbliche e private di rafforzare i loro sistemi, cercando soluzioni affidabili e servizi allineati con la nuova legislatura e che siano responsabili dei dati.

In quest’ottica, Panda Security si è distinta come il principale fornitore europeo di sistemi EDR CON tecnologie, azionisti, quartieri generali e piattaforma cloud completamente europei. Tutto questo, unito al concetto visionario del modello di cybersecurity, ha consentito a Panda Security di ottenere a maggio la certificazione Common Criteria EAL2, pubblicato sul BOE (Gazzetta Ufficiale Spagnola), e la autenticazione come “Prodotto qualificato per la sicurezza IT” dal Centro Nazionale di Crittologia, rendendo Panda Adaptive Defense l’unica soluzione EDR con queste qualifiche.

Certificazioni per lavorare con la Pubblica amministrazione europea

Grazie alle certificazioni citate e la classificazione “High ENS (Framework Nazionale per la Sicurezza)”, Panda Adaptive Defense è in linea con le proposte votate dal Parlamento Europeo.

Inoltre, Panda Adaptive Defense 360 incorpora funzionalità di Endpoint Protection e Endpoint Detection and Response (EDR), con servizi di classificazione del 100% di tutti i processi in esecuzione sui server e le workstation, oltre alla ricerca proattiva di minacce (Threat Hunting and Investigation).

La combinazione di queste soluzioni e servizi, elimina il rischio di incidenti di cybersecurity da hacker, attaccanti interni o esterni, attacchi  zero-day noti o completamente sconosciuti. Tutto questo dal cloud e tramite un unico agente.