Perché da solo il backup delle email non basta

Lo spiegano Maurizio Caltabiano, Sales Director, e Rodolfo Saccani, R&D Manager di Libraesva

Nel 2019 l’archiviazione della posta elettronica è destinata a segnare il passo nei livelli di messa in sicurezza dei dati. I messaggi email, infatti, con i molti dati sensibili che spesso contengono, sono a rischio ogni giorno.

Le aziende sono chiamate a rispondere con soluzioni in grado di garantire sicurezza e inalterabilità del dato, sì, ma anche con soluzioni compliant con la normativa vigente, con la crittografia, con certificazione a valore legale, e-discovery, privacy management, legal hold, auditing.
Una lista di funzionalità tecniche che sono alla base di una operatività senza interruzioni, volta a contenere al minimo i tempi di intervento a risoluzione di problematiche di sicurezza, legate agli attacchi informatici.

Contro cyber attacchi in costante mutazione
Le aziende sono chiamate nel 2019 a dotarsi di un approccio resiliente anche contro le minacce informatiche. Se l’avvento del GDPR nel 2018, infatti, ha posto da un lato le basi per la standardizzazione delle pratiche operative, dall’altro le aziende, le pubbliche amministrazioni e le organizzazioni tutte devono adottare comportamenti resilienti per resistere a cyber attacchi in costante mutazione soprattutto in ambito email.

Al concetto di resilienza contribuiscono le soluzioni tecnologiche che i produttori sviluppano con vari livelli di specializzazione. Oltre all’aspetto tecnologico della cybersecurity, sono da tenere in considerazione anche quello umano e culturale. Formazione e competenze sono indispensabili per saper gestire i dati, propri o aziendali, nello scambio di informazioni, nella registrazione a piattaforme online o a newsletter e quant’altro.

La preoccupazione delle aziende specializzate in sicurezza non è poca.
L’email, infatti, è ancora oggi il principale canale di comunicazione e i dati che vi transitano sono esposti a minacce sempre più sofisticate e variabili. A destare la preoccupazione della società italiana sono però i dati personali e sensibili veicolati da email conservate su server aziendali o nelle caselle di posta sui pc locali, sempre più bersaglio di attacchi malevoli.

Gli utenti di posta elettronica sono abituati oggi da desktop così come da mobile a ricorrere a procedure di email back up per l’archiviazione delle loro comunicazioni email, per poterle ritrovare in futuro o per non perderne traccia. Dal Threat Analysis Portal messo a disposizione da Libraesva per i propri clienti aziendali, emerge chiaramente la capacità degli hacker di minare anche queste comunicazioni rendendo esse stesse veicoli di propagazione di malware ai contatti esistenti in rubrica.

Per ambienti epurati ed epurabili dagli attacchi IT
La soluzione di Email Archiving rilasciata da Libraesva nel gennaio 2019 nasce per proteggere le email anche dopo la consegna. L’archiviazione si distingue dal semplice back up per la garanzia di integrità, per il livello di sicurezza e protezione da accessi non autorizzati, per la storicizzazione delle comunicazioni. Questi sono concetti di livello superiore rispetto a una “fotografia” dei dati in un determinato istante, quale è il back up.

Archiviazione e back up sono dunque due concetti nonché due modalità operative distinte da un punto di vista tecnico che si ritiene opportuno spiegare agli utenti. Con una soluzione stand-alone quale è l’Email Archiver Libraesva, le email vengono conservate in un ambiente del tutto epurato ed epurabile dagli attacchi informatici, in quanto sviluppato con le più recenti tecnologie di sicurezza capaci di proteggere oltre ai dati collocati in server fisici, anche quelli riposti in ambienti cloud, bersagli anch’essi delle ultime forme di attacco dei malintenzionati hacker.

Rodolfo Saccani, Security RD Manager di Libraesva

La sicurezza erogata in favore di clienti ed utilizzatori interessa le email in ogni loro forma e misura operando sulla base di standard aperti e tecnologie a prova di futuro, il prodotto è integrabile all’interno di ambienti IT preesistenti senza vincoli di sorta.

Questi sono i presupposti alla base della presentazione sul mercato di una soluzione definita di Next Generation per l’archiviazione sicura delle email, che offre in maniera integrata tre funzionalità fondamentali per l’archiviazione semplice e sicura della posta:

  1. quella di Email Archiving
  2. quella di Email Compliancy
  3. quella di Email Discovery per una ricerca tempestiva e senza limiti spazio-temporali.

La sua ragion d’essere è rendere disponibile a qualsiasi dimensione aziendale o istituzionale uno strumento in grado di collocare i dati trasmessi via email in un ambiente di archiviazione sempre accessibile, ma ancor più sempre posto sotto ai riflettori della massima sicurezza.

Perché Libraesva Email Archiver conviene anche al canale
La soluzione risponde a una esigenza forte in termini di sicurezza che nasce in primis dal mercato, andando a colmare uno spazio esposto alle mire dei malintenzionati. Ci sono voluti tre anni di studio e lavoro per giungere oggi a consentire alle aziende partner di Libraesva, così come ai vendor e reseller del brand in Italia (Arrow ECS, Newtech Security e Ready Informatica), e ovviamente ai clienti finali, di dotarsi di un prodotto certificato e completo per un controllo delle email anche dove queste vengono archiviate e, soprattutto, tramite una soluzione indipendente dalla tecnologia e dai sistemi di IT security già in adozione.

Un ulteriore pregio del Libraesva Email Archiver, infine, è la constatazione che si tratta di una soluzione progettata e realizzata in Italia da una società che respira sicurezza&tecnologia da oltre un ventennio con risultati e riconoscimenti importanti – tra cui differenti premi su scala internazionale – a porsi a garanzia di qualità e affidabilità per i clienti e gli utenti finali.