• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Expert.ai e Microsoft Italia insieme per accelerare l’adozione dell’architettura agentica
    • La sovranità digitale come leva industriale strategica
    • Kaspersky lancia la Call for Papers per il Security Analyst Summit 2026
    • Celonis amplia la partnership con Oracle. L’obiettivo? generare un concreto valore di business
    • IA agentica: come trasformare il potenziale in valore concreto per il business
    • OVHcloud acquisisce Dragon LLM e lancia l’AI Lab
    • Oracle AI Database innalza la soglia di disponibilità e sicurezza per i carichi di lavoro mission-critical
    • Storage immutabile: perché adottarlo oggi?
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Categorie Funzionali»Posizione Home-Page»Posizione Primo Piano»L’AI nella PA piace ai cittadini ma non per tutti i servizi

    L’AI nella PA piace ai cittadini ma non per tutti i servizi

    By Redazione LineaEDP27/03/20194 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Secondo Boston Consulting Group, si approva l’uso dell’Intelligenza Artificiale per traffico, tasse e infrastrutture ma non per la giustizia

    È permeata da un cauto ottimismo l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale da parte delle Amministrazioni Pubbliche stando al giudizio dei cittadini.

    Lo dicono i risultati di “The Citizen’s Perspective on the Use of AI in Government”, indagine condotta da Boston Consulting Group secondo cui l’AI offre molte soluzioni per automatizzare e migliorare i servizi offerti dai governi, ma non tutti i campi di applicazione hanno il consenso dei cittadini.

    Nello specifico, l’intelligenza artificiale già usata per rendere più efficienti i servizi di numerosi governi va ponderata a seconda dei campi presi in considerazione.

    Stando, infatti, alle risposte riconducibili a un campione di 14.000 persone in 20 Paesi nel mondo, emergono alcune preoccupazioni sulle conseguenze dell’utilizzo di queste tecnologie.

    Sì a tasse e infrastrutture, no alle questioni etiche
    Le percentuali di gradimento superiori – tra il 50 e il 75% – si registrano per l’automazione di servizi come il calcolo delle tasse, il monitoraggio del traffico e la manutenzione di infrastrutture pubbliche. Così come hanno il favore della metà degli intervistati le diagnosi mediche affidate ai computer e i controlli di sicurezza dei viaggiatori. Per quasi il 60% degli intervistati inoltre l’AI può aiutare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

    I dati iniziano a cambiare, però, quando si prendono in esame campi dove le decisioni affidate ai computer comportano implicazioni etiche. Servizi come il riconoscimento del diritto d’asilo, quello di accesso a programmi di welfare e la scelta delle cure in campo medico non trovano d’accordo oltre un terzo degli intervistati. L’opposizione dei cittadini diventa ancora più netta quando si parla dell’utilizzo dell’AI in campo giudiziario: la maggioranza degli intervistati è contraria ad affidare a un computer le decisioni sull’innocenza o la colpevolezza di un imputato (51%).

    Cina, Emirati Arabi e Indonesia i più pro-AI
    Sono i Paesi con economie emergenti – su tutti Cina, Emirati Arabi e Indonesia – a mostrare il livello più alto di apertura all’uso di dell’AI da parte dei governi, insieme alle fasce di popolazione più giovane (18-49 anni) e quelle che vivono nelle grandi città.

    A fronte di una cauta apertura in alcuni campi, però, le conseguenze dell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale sono viste con preoccupazione. Il 61% degli intervistati teme che a causa dell’introduzione dell’AI in futuro ci saranno meno posti di lavoro e il 58% sostiene che questo debba essere evitato tramite una legislazione adeguata. Suscitano perplessità anche le questioni etiche non risolte derivanti dall’utilizzo dell’AI (evidenziate dal 32%). Quanto alla pubblica amministrazione, il 27% dei cittadini dubita che possa essere in grado di usare in maniera corretta questa tecnologia: un intervistato su quattro non si fida dell’accuratezza dei risultati (25%) e uno su tre della trasparenza delle decisioni (31%).

    Tra aperture e perplessità 
    È su questi punti – lavoro, questioni etiche, affidabilità e trasparenza – che i governi dovrebbero lavorare fin da ora. L’approvazione ottenuta in molti campi è un buon segnale, ma la rapida evoluzione delle tecnologie legate all’AI ha creato dubbi tra i cittadini che vanno risolti il prima possibile attraverso test che valutino l’impatto dell’AI sulla vita delle persone. Solo così sarà possibile trovare delle soluzioni condivise nei campi che suscitano più perplessità e si costruirebbe quel rapporto di fiducia necessario per ottenere un supporto più ampio sul lungo termine.

    Le dieci principali indicazioni emerse dall’indagine di BCG

    1. L’AI offre molte soluzioni per automatizzare e migliorare i servizi offerti dai governi. Ma non tutti i campi di applicazione hanno il consenso dei cittadini.
    1. Ottengono percentuali di gradimento tra il 50 e il 75% settori come la gestione del traffico, dei trasporti e la manutenzione delle infrastrutture.
    2. Oltre la metà degli intervistati (51%) non vuole che l’AI determini l’innocenza o la colpevolezza di un imputato.
    3. Circa un intervistato su tre (32%) ritiene che l’uso dell’AI comporti questioni etiche non risolte.
    4. Un intervistato su quattro (25%) teme che le decisioni dell’AI possano soffrire di pregiudizi.
    5. Il 31% teme che le decisioni prese dall’AI non siano trasparenti e il 25% non si fida dell’accuratezza dei risultati e delle analisi.
    6. Il 27% è perplesso sulla capacità del settore pubblico di usare in maniera corretta l’AI.
    7. Il 61% delle persone teme l’impatto dell’AI sul numero di posti di lavoro, il 54% teme gli effetti sul proprio lavoro e il 58% è d’accordo sulla necessità di regolamentarne per legge l’uso.
    8. I cittadini esprimono generale preoccupazione per l’eliminazione delle decisioni umana in alcuni settori.
    9. In media un intervistato su 5 non sa se l’uso dell’AI sia una cosa positiva o negativa.

     

     

     

     

    Amministrazione pubblica Boston Consulting Group intelligenza artificiale Pa
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Expert.ai e Microsoft Italia insieme per accelerare l’adozione dell’architettura agentica

    17/04/2026

    La sovranità digitale come leva industriale strategica

    17/04/2026

    Kaspersky lancia la Call for Papers per il Security Analyst Summit 2026

    17/04/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    Nuova Transizione 5.0: cosa cambia?
    Il futuro del lavoro passa dai Personal Systems: l’innovazione HP tra AI e sicurezza
    AI in locale: la workstation secondo Syspack tra potenza e flessibilità
    Tra promesse e realtà: vita (vera) da System Integrator
    Data center nell’era dell’AI: infrastrutture, densità e nuove sfide per l’enterprise
    Defence Tech

    Storage immutabile: perché adottarlo oggi?

    16/04/2026

    Compliance: come restare al passo?

    16/04/2026

    Donne sempre più presenti nel mondo cyber, ma non tutte riescono a crescere allo stesso modo

    15/04/2026

    F5 e Forcepoint rafforzano la partnership per l’AI enterprise

    15/04/2026
    Report

    Servizi clienti poco efficienti: 1 consumatore italiano perde 8,8 ore all’anno

    15/04/2026

    Tecnologie di frontiera, un mercato da oltre 16 mila miliardi

    13/04/2026

    AI generativa: il 92% delle aziende registra ROI positivo, con ritorni medi del 49%

    09/04/2026

    Cloud e outsourcing sono la chiave per la crescita delle PMI italiane

    17/03/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.