Dynatrace ha annunciato la sua Autonomous Cloud Enablement (ACE) Practice per accelerare il passaggio delle DevOps verso il cloud e le operations autonome.

ACE fornirà ai clienti best practice, competenze e servizi di automazione necessari per avere successo nel percorso verso operazioni cloud autonome e NoOps. I focus iniziali saranno sia sulle pipeline infrangibili CI/CD che sulle operation di produzione autonome e in grado di ripararsi autonomamente per ambienti cloud native.

Una ricerca ha dimostrato che le organizzazioni IT stanno faticando a restare al passo con le richieste crescenti della digital transformation e l’88% dei CIO dichiara che l’AI avrà un ruolo fondamentale per la loro capacità di far fronte alla crescente complessità degli ambienti cloud aziendali. In linea con tutto questo, i team IT più avanzati guardano all’intelligenza artificiale e all’automazione per sfruttare le loro scarse risorse e passare a un cloud sempre più autonomo in cui azioni precise fornite dall’AI consentono l’automazione di attività manuali in aree come la consegna continua e le operazioni cloud.

Tuttavia, anche coloro che hanno le idee giuste spesso scoprono di aver bisogno di know-how ed esperienza per assicurare la giusta rotta e velocità per raggiungere la propria visione del cloud autonomo.

ACE Practice fornisce best practice comprovate e servizi di esperti sviluppati fornendo consulenza a dozzine di aziende leader dell’IT negli ultimi 18 mesi. ACE sfrutta inoltre il control plane open source di Dynatrace, Keptn, per accelerare l’implementazione e semplificare l’estensibilità delle integrazioni.

ACE practice collabora con le organizzazioni IT per creare una visione strategica del cloud autonomo, identificare da dove partire, fornire competenze hands-on e rendere disponibili servizi di automazione rapidi e di valore per offrire pipeline di delivery solide e operation cloud NoOps.

ACE practice include:

  • Business Case: sviluppo di un business case chiaro, condivisione organizzativa e fiducia su come il cloud autonomo liberi risorse già limitate e consenta la trasformazione dell’IT da una centralità della tecnologia a strategie di business potenziate dalla tecnologia.
  • Best Practice: apprendimento di best practice sulla metodologia di delivery del cloud autonomo, utilizzo dell’automazione tecnologica specifica per il singolo caso, piani del flusso di lavoro e KPI trasformativi sviluppati durante dozzine di impegni con l’IT aziendale di organizzazioni leader.
  • Esperienza: sfruttamento dell’esperienza sul cloud autonomo fornita grazie a engagement hands-on con professionisti ACE certificati per garantire risultati misurabili di automazione e intelligenza.
  • Servizi di automazione: automazione focalizzata e progettata per fornire un valore misurabile incentrato sui più importanti casi di utilizzo nell’intero ciclo di vita del cloud autonomo.

Come riferito in una nota ufficiale da Andrew Hittle, SVP e Chief Customer Officer di Dynatrace: «Dynatrace sta evangelizzando e istruendo i clienti su come immaginare e realizzare il loro percorso verso il cloud autonomo da oltre un anno ormai. Dopo dozzine di workshop e laboratori sul cloud autonomo (ACL), è diventato chiaro che i clienti avevano bisogno di più di progetti e coaching. Avevano bisogno dell’esperienza e del know-how concreto di Dynatrace per accelerare quelle iniziative specifiche che rendessero il viaggio tangibile e con risultati misurabili su cui basare la fiducia e slancio per realizzare gli step successivi. Il passaggio a operazioni cloud autonome non è semplicemente una questione di esecuzione tecnica, ma richiede una trasformazione nel pensiero e nell’allineamento DevOps. Con il lancio di Autonomous Cloud Enablement, Dynatrace offre una comprovata tabella di marcia trasformativa affinché i clienti possano comprendere il valore di combinare la nostra piattaforma di software intelligence basata sull’AI con automazione e orchestrazione fornite da Keptn per realizzare con sicurezza una visione del cloud autonomo».