Diversi sono i fattori da considerare per rendere davvero efficace il lavoro da remoto. Tra questi una gestione e distribuzione sicura delle applicazioni

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Nonostante la nascita dello smart working sia avvenuta diversi anni fa, è solo negli ultimi mesi che, a causa del Coronavirus, le aziende italiane si stanno muovendosi in questa direzione. Il numero di lavoratori da remoto ha infatti superato il milione, cifra raddoppiata rispetto al periodo precrisi.

Prepararsi allo smart working: le sfide da superare

Le aziende italiane hanno cominciato a muoversi più rapidamente per abilitare il lavoro da remoto. Si sta infatti assistendo ad una corsa all’approvvigionamento di materiale tecnologico idoneo. Non è un caso quindi l’impennata nelle vendite di notebook, ma anche di cuffie, microfoni e webcam.

Portare a casa strumenti tecnologici all’avanguardia non si traduce in maniera automatica nel lavorare da remoto, perché lo smart working introduce per le aziende molte sfide, che vanno dalla sicurezza delle reti e dei dati che vi transitano, alla gestione dell’intero apparato IT aziendale. Non solo: è necessario ripensare alle nuove modalità di lavoro che devono essere abbracciate dal lavoratore, chiamato ad operare non più in base alle ore di presenza in ufficio, ma per obiettivi. Cambiano pertanto i sistemi per misurazione delle performance e le tecniche per migliorare la produttività del lavoratore.

Tra le altre problematiche che devono essere affrontate per garantire uno smartworking sicuro ed efficace vi è anche la questione legata alla connettività che purtroppo non è ottimale in tutte le zone d’Italia e su cui il Governo dovrebbe intervenire maggiormente. A questo si aggiunge anche l’affidabilità delle app e dei servizi aziendali in esecuzione al di fuori dell’azienda che girano su dispositivi di proprietà del lavoratore (BYOD). Spesso inoltre i lavoratori in smart working cercano in autonomia soluzioni e software da utilizzare, magari non conformi alle best practise aziendali, andando così ad alimentare il cosiddetto Shadow IT. Il fatto che il dispositivo si trovi al di fuori del perimetro aziendale, poi, ne rende più difficile la difesa ed anche maggiormente appetibile per cyber malintenzionati che voglio impossessarsi dei dati e dei segreti aziendali.

La risposta arriva dalla tecnologia

 Dal momento che lo smart working è destinato a prendere sempre più piede, tutte queste sfide vanno affrontate in maniera seria e puntuale. Ed anche in questo caso la soluzione arriva ancora una volta dalla tecnologia.

Un aiuto concreto arriva da Parallels Remote Application Server (RAS) un software di virtualizzazione e distribuzione delle applicazioni che consente l’accesso alle app Windows tramite singoli dispositivi da un server condiviso o un sistema cloud. Più in dettaglio, con Parallels RAS, le aziende possono distribuire e gestire desktop e applicazioni virtuali in una ampia varietà di ambienti, tra cui Microsoft Remote Desktop Services (RDS), VDI e PC remoto.  Parallels RAS supporta le distribuzioni multi-cloud, tra cui Microsoft Azure e Amazon Web Services (AWS). La tua organizzazione può essere più agile con un’architettura flessibile che supporta RDSH (Remote Desktop Session Host) su Windows Server (2008, 2012, 2016 e 2019) e VDI con Microsoft Hyper-V, Citrix Hypervisor, VMware ESXi, Nutanix Acropolis (AHV), Scale Computing HC3.

I vantaggi per le aziende portati da Parallels RAS risultano immediati:

Grande scalabilità

Un elemento vincente di Parallels RAS è l’elevata scalabilità del software. Le applicazioni possono essere distribuite on-premise ma poi ridimensionate su cloud ibrido o pubblico, con il provisioning e il ridimensionamento automatico per garantire che, man mano che la domanda cresce o diminuisce, Parallels RAS possa scalare verso l’alto e verso il basso per soddisfarla. In questo modo viene migliorata l’agilità aziendale permettendo così all’azienda di  cogliere le mutabili opportunità del mercato di oggi.

Facile utilizzo

Paralllels RAS si caratterizza inoltre per essere una soluzione user-friendly ed intuitiva: oltre a poter essere utilizzata come applicazione Windows-based, si può accedere al software attraverso il web. Tutta la gestione di Parallels RAS avviene attraverso una console centrale unificata pensata per consentire di gestire facilmente i carichi di lavoro. Diverse spie luminose presenti nella dashboard permettono inoltre di valutare l’integrità di ciascun componente, capendo pertanto su quali di essi intervenire.

Parallels RAS

Parallels RAS permette inoltre agli amministratori di visualizzare e nel caso ripristinare allo stato precedente le modifiche che erano state effettuate in passato. Possono inoltre essere impostati filtri di ricerca per rendere più rapido il lavoro.

Parallels RAS

Massima sicurezza
Grande è l’attenzione fornita alla sicurezza di Parallels RAS: applicazioni e dati risiedono internamente all’impresa stessa, tutti elementi protetti dalla perdita dei dati e da attività dannose grazie anche a policy di autorizzazione sofisticate basate sulla crittografia SSL e sul FIPS (Federal Information Processing, Standard). L’autenticazione avviene attraverso un sistema a due fattori.

Parallels RAS

Prova gratuita

E’ possibile provare Parallels RAS attraverso una versione pre-configurata nel cloud oppure attraverso una demo scaricabile all’interno dei tuoi server: www.parallels.com/RAS