Raffaele Resta, Head of Italy Public Sector, AWS, guarda alle realtà che, con la crisi generata da COVID-19, hanno deciso di “scalare” veramente

Ogni singolo giorno, negli ultimi mesi, ho ascoltato storie di organizzazioni che si sono affidate al cloud per espandere o mettere in piedi servizi, a una velocità e una portata che sarebbe sembrata loro inimmaginabile solo qualche settimana prima. Per di più, lo hanno fatto sotto un’immensa pressione, e in molti casi, letteralmente da un giorno all’altro. Questo è ciò che significa davvero “scalare”.

Troppo spesso le organizzazioni sono state indotte a credere che i propri sistemi o soluzioni software esistenti siano costruiti in maniera scalabile, o meglio – per crescere in risposta alla domanda. Ma quello che abbiamo visto durante questa pandemia è che i sistemi di molte organizzazioni non erano in linea con la domanda.

Quando parlo con le organizzazioni del settore pubblico su come il cloud può aiutarle a scalare, mi riferisco al tipo di velocità e flessibilità che permetterà loro di costruire nuove applicazioni e servizi in pochi giorni, o addirittura ore.

Le funzionalità che abbiamo costruito negli ultimi 14 anni ci hanno permesso di servire i nostri clienti in questo periodo incredibilmente difficile e di intervenire a supporto delle organizzazioni i cui sistemi legacy non sono stati all’altezza della sfida.

In una crisi sanitaria globale, quando risparmiare tempo vuol dire salvare vite umane, non si può sottovalutare l’importanza di avere i sistemi giusti per potersi muovere rapidamente.

Questo vale soprattutto per le organizzazioni che si occupano della risposta globale a COVID-19.

AWS al servizio dell’OMS

Da diverse settimane stiamo lavorando con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per contribuire ad accelerare la digitalizzazione delle informazioni e dei servizi educativi a una velocità senza precedenti, a fronte della pandemia.

Stiamo sostenendo l’OMS per portare avanti lo sviluppo di un’applicazione per gli operatori sanitari impegnati in prima linea, e stiamo fornendo i nostri servizi media e di machine learning (ML) per ridurre il tempo necessario alla traduzione di video dedicati alla formazione educativa in più lingue, da pochi giorni a poche ore.

L’OMS sta inoltre utilizzando i nostri servizi per sviluppare uno strumento che consenta la raccolta e l’analisi di grandi volumi di contenuti relativi a COVID-19 da tutto il mondo, in modo ancora più efficace. Lo strumento utilizzerà il Machine Learning per aiutare a distinguere tra contenutiaffidabili” e “inaffidabili” e renderà le informazioni più facili da trovare e valutare per la comunità di esperti.

È fondamentale che organizzazioni come l’OMS abbiano la possibilità di condividere informazioni affidabili e aggiornate, grazie alla guida di esperti, con coloro che lavorano sulle stesse problematiche, in modo che tutti possano identificare ciò che funziona il più rapidamente possibile e raddoppiare gli sforzi, piuttosto che duplicarli.

Un altro buon esempio è l’Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB di Barcellona). All’IRB di Barcellona, abbiamo contribuito a sviluppare uno strumento di intelligenza artificiale per estrarre rapidamente e “leggere” informazioni rilevanti da decine di migliaia di articoli scientifici su COVID-19, un numero che cresce esponenzialmente ogni giorno, per aiutare a trovare composti farmacologici potenzialmente attivi contro la malattia. L’Istituto ha già identificato più di 307 composti di questo tipo, ognuno dei quali potrebbe aiutarci a fare un passo avanti per battere COVID-19.

In Italia, Gianvincenzo Zuccotti, Primario di Medicina dell’Università Statale di Milano, ha creato COD19.it, un’applicazione poi sviluppata da Link Up, un Partner AWS. Questa applicazione consente al personale in prima linea di entrare in contatto, via telefono, con pazienti affetti da Coronavirus positivi e sospetti positivi, dimessi dall’ospedale. Ciò permette al personale medico di verificare lo stato di salute del paziente dimesso, chiamandolo due volte al giorno e fornendogli assistenza medica continuativa, attraverso un costante monitoraggio e supporto a distanza, fino a quando non viene certificato come completamente guarito.

Questo è l’aspetto che può e deve avere la “scalabilità”

Continuare a comunicare efficacemente con i cittadini di fronte a molte richieste di informazioni. Riprodurre rapidamente contenuti educativi fondamentali e affidabili e renderli disponibili e accessibili al maggior numero possibile di persone che ne hanno bisogno. Analizzare grandi quantità di dati, con precisione e rapidità, per identificare le informazioni che potrebbero essere la chiave per curare una malattia mortale.

E se da un lato la tecnologia cloud permette questo, dall’altro è anche merito delle persone – le persone e il loro infinito ingegno di fronte alle avversità. Ripetutamente, questa crisi ci ha dimostrato che le persone hanno sempre la capacità di “scalare” il proprio pensiero al di là delle circostanze attuali. E quando hanno i sistemi giusti per supportare le grandi idee, possono realizzare ciò che hanno in mente.