Nonostante i vantaggi, le imprese considerano ancora la sicurezza informatica e la protezione dei dati come la sfida più grande all’adozione del cloud, se non addirittura un ostacolo. Kaspersky fa il punto

Kaspersky fa il punto sui problemi di sicurezza legati all’adozione del cloud computing.

Il recente studio IDG Cloud Computing Survey 2020  esamina le attuali tendenze del cloud computing, il tasso di utilizzo del cloud e i budget stanziati per le piattaforme cloud. Secondo il sondaggio, il 92% delle aziende dichiara che il proprio ambiente IT si trova oggi almeno in parte nel cloud, mentre il 55% utilizza già più cloud pubblici. Entro il prossimo anno, quasi un terzo dei budget IT sarà destinato al cloud computing.

Tuttavia, la sicurezza dei dati rimane una delle principali riserve sull’adozione del cloud per le imprese. Oltre al controllo dei costi del cloud, le sfide per la privacy e la sicurezza dei dati rappresentano una fonte di preoccupazione per quasi il 40% delle imprese.

Alexander Moiseev, Chief Business Officer di Kaspersky, offre una riflessione sul fenomeno della migrazione verso il cloud.

“L’accelerazione della migrazione sul cloud è una chiara dimostrazione di come il mercato abbia risposto alla pandemia e al relativo lockdown. Molte aziende hanno saputo cogliere i vantaggi offerti da un’infrastruttura cloud flessibile, come ad esempio la rapida implementazione di nuovi flussi di lavoro, la visibilità sull’impiego delle risorse e il miglioramento degli SLA (Service Level Agreement).

Tuttavia, nonostante i vantaggi, le imprese considerano ancora la sicurezza informatica e la protezione dei dati come la sfida più grande all’adozione del cloud, se non addirittura un ostacolo. Queste riserve possono essere superate con l’adozione di misure strategiche. Ad esempio, le organizzazioni dovrebbero rispettare la corretta configurazione dei carichi di lavoro in-the-cloud, assicurarsi che i propri dipendenti ricevano raccomandazioni sulla cybersecurity awareness e utilizzare soluzioni di cybersecurity dedicate per proteggere le piattaforme e le applicazioni in-the-cloud.

Anche la facilità di gestione e la trasparenza concorrono alla creazione di un ambiente cloud sicuro. Nonostante quasi la metà delle applicazioni (46%) sono sviluppate appositamente per il cloud e dovrebbero essere gestite agevolmente, gli amministratori hanno comunque difficoltà a tenerle tutte sotto controllo. Le aziende sono chiamate a trovare una soluzione per aumentare la visibilità e la facilità di gestione dell’intera infrastruttura cloud e la sua protezione. In questo modo sarebbero in grado di migrare in modo efficace sul cloud, senza incontrare difficoltà durante il processo”.