• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Palo Alto Networks acquisirà Portkey per proteggere l’avvento degli agenti AI
    • Cyberwarfare Report 2026: in Italia il 66% dei leader IT teme la paralisi dei servizi essenziali
    • Data center e AI: perché la gestione dell’energia è la nuova priorità critica
    • Le password non bastano più per la sicurezza (soprattutto in previsione del Quantum)
    • Il ransomware minaccia il 30% del PIL mondiale, manifatturiero italiano nel mirino
    • AI Act e compliance: cosa cambia davvero per le imprese e perché non è più un tema “teorico”
    • Ransomware VECT: perchè pagare il riscatto non permette di recuperare i dati
    • Formazione in cybersecurity: perché il futuro è ibrido (e non una scelta tra online e offline)
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»News»Violazione dati personali: l’importanza delle procedure

    Violazione dati personali: l’importanza delle procedure

    By Redazione LineaEDP01/12/2021Updated:01/12/20214 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Al forum nazionale di Anorc anche l’Agenzia per l’agenda Digitale e il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e forestali

    “Quando in AgID ci siamo trovati per la prima volta alle prese con la redazione della Procedura strutturata di gestione delle violazioni di informazioni e dati personali – e anche successivamente, al momento dell’aggiornamento e della verifica di sostenibilità di tale documento – abbiamo dovuto riflettere paradossalmente non sulla specifica procedura, almeno non solo e non prioritariamente”. Lo ha detto l’avvocato Raffaella Vai, DPO dell’Agenzia per l’Italia Digitale, partecipando al Forum Nazionale dei Data Protection Officer e Responsabili della Conservazione, promosso da ANORC e che ha visto al centro il tema della violazione e della tutela dei dati personali.

    Una sessione mattutina, moderata dal presidente di ANORC Professioni l’avvocato Andrea Lisi, in cui gli esperti intervenuti hanno parlato di esperienze concrete nel campo delle prevenzione e della gestione del data breach e una sessione pomeridiana, moderata dalla vicepresidente di ANORC Professioni l’avvocato Sarah Ungaro e dal Segretario generale di ANORC l’avvocato Luigi Foglia, che è stata invece di confronto fra Responsabili della Conservazione, Data protection officer, Responsabili della gestione documentale e Responsabili della Transizione Digitale.

    “Risulta inevitabile – ha aggiunto l’avvocato Raffaella Vai – riflettere non tanto sullo specifico obiettivo di redazione o verifica della procedura di gestione del data breach ma proprio sulla necessità di immergere e collegare le attività di prevenzione, di gestione e di ripristino degli incidenti a quello che è il primario processo di adeguamento continuo dell’effettiva sicurezza delle informazioni processate dal proprio ente di riferimento. Un onere preliminare è quello del rispetto teorico ed effettivo sia degli standard internazionali sia della normativa unionale e nazionale di settore. Espletata questa prima fase preliminare, bisogna fare i conti con le specificità dell’ente in cui si opera. Solo allora ci si trova a riflettere sulla migliore predisposizione di adeguate e specifiche misure di sicurezza, sia organizzative sia tecniche, da stabilire con riferimento alla specifica struttura e alle attività dell’ente di riferimento. Tre sono i principali obiettivi: prevenire e fronteggiare le diverse e possibili minacce (misure di prevenzione); rilevare le minacce che si sono concretizzate (misure di rilevazione); ripristinare la sicurezza (misure di ripristino)”.

    “In questo ambito – ha detto ancora la Dpo dell’Agenzia per l’Italia Digitale – sono di fondamentale importanza le valutazioni effettuate di concerto con altri ruoli di primario riferimento per la sicurezza dell’ente. Certamente penso al vertice gerarchico, che è il rappresentate legale del soggetto giuridico titolare del trattamento, ma fondamentalmente mi riferisco a diversi altri ruoli fondamentali, fra cui il Responsabile della transizione digitale, figura prevista all’articolo 17 del Codice dell’amministrazione digitale, oggi sempre più centrale nelle logiche di trasformazione digitale del Paese; penso al Responsabile della sicurezza, al Responsabile della gestione dei sistemi informativi, al Responsabile della conservazione, penso al personale incaricato quale amministratore di sistema e, all’esterno dell’ente, ai fornitori che trattano dati personali per conto dell’ente titolare e che a tal fine sono nominati responsabili del trattamento”.

    Tra i partecipanti al confronto, anche Mario Valentini, DPO del Mipaaf: “Il Ministero delle Politiche agricole è un’amministrazione centrale e, come tale, presenta alcune peculiarità organizzative che sono poi riflesse nella gestione della tutela dei dati personali- ha spiegato- La complessità dell’Ente ha richiesto l’emanazione di un decreto ministeriale specifico in tema di organizzazione e protezione dei dati, che ha anche dei riflessi sulle procedure di gestione del data breach. In particolare, il decreto – che ha avuto una lunga gestazione proprio per dare un documento che fosse concretamente calato nella realtà organizzativa del Ministero – prevede un articolato di diverse funzioni che riguardano anche la gestione del data breach. Nel dettaglio, contiene un articolo specifico sull’esercizio delle funzioni di titolare del trattamento, venendo a coincidere con il Ministero delle Politiche agricole. Il ruolo del Responsabile della protezione dei dati – ha quindi concluso Valentini – è stato sin dall’inizio un ruolo di collegamento tra le attività di ciascuna delle 15 funzioni in cui il Ministero è articolato e che si trovano a dover gestire le problematiche in tema di trattamento dei dati personali, inclusa la possibilità di incorrere in Data Breach”.

    Il Forum è stato patrocinato da: GPDP – Garante per la Protezione dei Dati Personali, AgID, ANDIP, ClubTI, Clusit, CNA, CNA Professioni, Galileo, Istituto Italiano Privacy, PROCEDAMUS, Privacy Italia, PROTECH, SIT, SOS Archivi, THEMIS.

    Le registrazioni delle due sessioni sono disponibili gratuitamente per tutti gli iscritti alla piattaforma DIGEAT ai seguenti link:

    – Sessione mattutina

    – Sessione pomeridiana

    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Data center e AI: perché la gestione dell’energia è la nuova priorità critica

    04/05/2026

    AI Act e compliance: cosa cambia davvero per le imprese e perché non è più un tema “teorico”

    30/04/2026

    Formazione in cybersecurity: perché il futuro è ibrido (e non una scelta tra online e offline)

    30/04/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    Nuova Transizione 5.0: cosa cambia?
    Il futuro del lavoro passa dai Personal Systems: l’innovazione HP tra AI e sicurezza
    AI in locale: la workstation secondo Syspack tra potenza e flessibilità
    Tra promesse e realtà: vita (vera) da System Integrator
    Data center nell’era dell’AI: infrastrutture, densità e nuove sfide per l’enterprise
    Defence Tech

    Le password non bastano più per la sicurezza (soprattutto in previsione del Quantum)

    04/05/2026

    Il ransomware minaccia il 30% del PIL mondiale, manifatturiero italiano nel mirino

    04/05/2026

    Ransomware VECT: perchè pagare il riscatto non permette di recuperare i dati

    30/04/2026

    Phishing: +7 milioni di attacchi tramite codice dispositivo in un mese

    28/04/2026
    Report

    Cyberwarfare Report 2026: in Italia il 66% dei leader IT teme la paralisi dei servizi essenziali

    04/05/2026

    Var Group: agentificazione (37%), cybersecurity (60%) e consulenza trascinano la digital transformation in Italia

    28/04/2026

    L’Agentic AI e il divario di fiducia che ne ostacola l’adozione

    23/04/2026

    Indagine Red Hat: il divario nella sovranità dell’AI e i rischi di disruption per le imprese italiane

    21/04/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.