• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Stampanti
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • HWG Sababa riconosciuta da IDC
    • Password deboli: come risolvere il problema
    • Therabody rafforza le sue attività strategiche con NetSuite
    • macOS più minacce, meno protezione rispetto a Windows
    • TA488 prende di mira i server di posta Zimbra con exploit “Half-Click”
    • FortiEndpoint amplia la sicurezza degli endpoint con nuove funzionalità per l’intelligenza artificiale
    • Palo Alto Networks Observability si amplia con Real User Monitoring e Synthetics
    • OpenAI-Hugging Face e sicurezza dell’intelligenza artificiale
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»News»AI nelle imprese italiane: oltre il 90% fatica a portarla a regime

    AI nelle imprese italiane: oltre il 90% fatica a portarla a regime

    By Redazione LineaEDP03/07/20264 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Una survey presentata nel nuovo paper Cefriel rivela un’adozione dell’Intelligenza Artificiale ancora frammentata: senza un modello strutturato, l’AI resta ferma alla sperimentazione

    quantum computing-ai e infrastrutture
    Foto di Gerd Altmann da Pixabay

     L’intelligenza artificiale è entrata nelle agende strategiche delle aziende, ma nella maggior parte dei casi resta confinata a progetti pilota. Oltre il 90% delle imprese italiane si trova ancora in una fase esplorativa o di adozione parziale, senza un approccio strutturato capace di portare le soluzioni in produzione in modo continuativo e sostenibile. È quanto rilevato da una survey del centro di innovazione digitale Cefriel su trentacinque aziende italiane medio-grandi di settori trasversali, rivolta a CEO e CIO, con l’obiettivo di rilevare il livello di adozione effettiva dell’AI, le aspettative di valore associate e i modelli organizzativi adottati per gestire le iniziative.

    Il dato che emerge è chiaro: l’AI è considerata una leva strategica, ma non è ancora una capacità consolidata nelle organizzazioni. Nella maggior parte dei casi, infatti, le iniziative restano isolate, focalizzate su singole funzioni o processi, e faticano a scalare fino a diventare parte integrante delle operazioni quotidiane.

    Sulla base dei risultati emersi dalla survey è nato il nuovo Paper “AI Factory come modello di adozione dell’Intelligenza Artificiale”, a cura di Roberto Farina, Business Development Manager, Cefriel. Il paper evidenzia che l’Intelligenza Artificiale è ormai percepita come leva strategica dalle imprese, ma la sua adozione procede ancora spesso per iniziative isolate, che faticano a superare la fase sperimentale e a diventare parte stabile dei processi quotidiani. 

    Aspettative diverse tra business e IT

    La survey evidenzia anche una distanza significativa tra le aspettative delle diverse funzioni aziendali.

    • I CEO associano l’AI soprattutto alla riduzione delle inefficienze legate ai processi aziendali, all’automazione complessiva di questi processi e al loro efficientamento.
    • I CIO adottano una visione più operativa, orientata all’efficientamento dei processi, alla riduzione delle inefficienze e all’automazione, con benefici attesi più graduali ma misurabili.

    Questa divergenza, se non affrontata, rischia di rallentare i percorsi di trasformazione, generando aspettative disallineate o risultati inferiori al potenziale.

    Il nodo organizzativo: progetti isolati e governance debole

    Uno dei principali ostacoli all’adozione dell’AI riguarda i modelli organizzativi. La maggior parte delle aziende gestisce le iniziative in modo non coordinato, con progetti ad hoc affidati a singole funzioni e senza una struttura dedicata. Solo una minoranza ha adottato un approccio sistematico, ad esempio attraverso centri di eccellenza o modelli strutturati di governance.

    Il risultato è una difficoltà diffusa nel passaggio da sperimentazione a utilizzo esteso: i casi d’uso esistono, ma manca un modello capace di garantire continuità, riuso e scalabilità nel tempo.

    AI Factory: fabbricare valore in modo stabile e ripetibile

    L’AI – si legge nel paper – si comporta in modo diverso rispetto alle tecnologie del passato. Non è una soluzione da “installare” per poi entrare in una modalità di gestione ordinaria. È una tecnologia in continua evoluzione, che abilita progressivamente nuove opportunità e richiede aggiornamento costante, capacità di adattamento e governo nel tempo. Per supportare le aziende nel passaggio dalla logica di progetto a una logica di generazione continua di valore, Cefriel ha ideato e sviluppato l’approccio “AI Factory”. 

    Tre le dimensioni chiave di questo modello: l’orientamento ai bisogni di business e, quindi, l’adozione dell’AI a partire dal contesto; la capacità di tradurre le esigenze in soluzioni sostenibili; l’inserimento dell’AI nelle operazioni quotidiane.

    “L’AI Factory – commenta Roberto Farina – non è un’iniziativa isolata né un centro tecnologico, ma una fabbrica di valore, orientata a rendere l’AI una capacità stabile e ripetibile dell’organizzazione. Per adottare in modo efficace l’AI occorre infatti passare da una logica di progetto ad una visione di percorso di trasformazione. Un fattore distintivo dell’AI Factory è proprio la sua capacità di trasformare in modo sistematico e continuativo bisogni di business in valore concreto, integrando aspetti tecnologici, organizzativi e di governance”.

    Due casi concreti su come l’AI Factory abilita percorsi di AI journey

    Il paper presenta anche due casi di applicazione che mostrano come l’AI possa generare valore quando inserita in un percorso strutturato.

    Nel caso di EG Medical, PMI manifatturiera, l’adozione dell’AI è partita da esigenze operative concrete, portando allo sviluppo di un assistente virtuale per supportare la produzione e migliorare la condivisione delle competenze tra gli operatori.

    Il panificio Doper, invece, ha utilizzato l’AI per valorizzare il proprio patrimonio di conoscenze aziendali, rendendo informazioni e competenze accessibili e riutilizzabili, anche in contesti caratterizzati da turnover o barriere linguistiche.

    Cefriel intelligenza artifiiciale
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    HWG Sababa riconosciuta da IDC

    24/07/2026

    La supply chain va ripensata, ma come? Il punto di SAP

    23/07/2026

    Vertiv amplia le capacità produttive e di collaudo del campus di Tognana, vicino a Padova

    22/07/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    TrendAI rafforza l’ecosistema: partnership, competenze e innovazione per la cybersecurity del futuro
    TrendAI punta sul canale: competenze, consulenza e servizi gestiti al centro della strategia
    Perché sono importanti i protocolli?
    Titanium: l’evoluzione del Motion Control
    IA in azienda: obblighi normativi, governance e protezione dei dati
    Defence Tech

    Password deboli: come risolvere il problema

    24/07/2026

    macOS più minacce, meno protezione rispetto a Windows

    24/07/2026

    TA488 prende di mira i server di posta Zimbra con exploit “Half-Click”

    24/07/2026

    FortiEndpoint amplia la sicurezza degli endpoint con nuove funzionalità per l’intelligenza artificiale

    23/07/2026
    Report

    IA: il 62% dei lavoratori vuole la supervisione umana

    22/07/2026

    Agenti AI: un bel grattacapo

    21/07/2026

    Italia: cresce adozione AI ma non l’automazione

    21/07/2026

    Microimprese: usano poco l’AI perché non sanno a cosa serve

    20/07/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.