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    Data center: l’importanza del retrofit

    By Redazione LineaEDP30/07/20266 Mins Read
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    Andrea Faeti, Sales Director Enterprise Accounts di Vertiv Italia, analizza le sfide poste dalla domanda dei data center e sottolinea perché, con una pianificazione adeguata, competenze ingegneristiche e l’adozione delle tecnologie più innovative, il retrofitting, alias modernizzazione delle risorse esistenti, consente agli operatori di soddisfare la domanda odierna e di potenziarne la resilienza futura

    Andrea Faeti-Vertiv-data center
    Andrea Faeti, Sales Director Enterprise Accounts di Vertiv per l’Italia

    Con l’AI, il cloud, l’edge computing e l’IoT che stanno ridefinendo le economie, la necessità di infrastrutture resilienti e ad alte prestazioni non è mai stata così elevata. Tuttavia, gli operatori devono gestire una criticità: è impossibile potenziare la capacità rapidamente da poter soddisfare la domanda. Le sfide si intensificano e ci si orienta sempre più verso un approccio considerato fino a poco fa un ripiego: il retrofit.

    Sono molteplici i fattori che spingono i processi di modernizzazione delle infrastrutture esistenti, quali:

    • Scarsità di energia: in molte aree chiave gli hyperscaler monopolizzano la disponibilità della rete. I nuovi siti non riescono a trovare energia affidabile mentre il retrofit dei siti esistenti con connessioni già pronte permetterebbe agli operatori di crescere senza dover dipendere da nuove infrastrutture.

    • Autorizzazioni e normative: la realizzazione di nuove strutture richiede processi lunghi, spesso rallentati da sfide ambientali, urbanistiche e politiche. Il retrofit evita gran parte di queste complessità.

    • Incremento dei costi: l’aumento dei prezzi dei materiali da costruzione, della manodopera e delle attrezzature specialistiche sta rendendo più rischiosi sia gli sviluppi brownfield che quelli greenfield.

    • Cicli di vita delle risorse: molti data center di prima generazione stanno ormai raggiungendo la fine del ciclo di vita dei sistemi critici, creando un naturale stimolo per importanti aggiornamenti.

    • Sostenibilità e riduzione delle emissioni di carbonio: la ristrutturazione riduce significativamente le emissioni di carbonio rispetto alle nuove costruzioni.

    I vantaggi del retrofit e le sfide ingegneristiche e operative

    Stime di mercato indicano che l’ammodernamento di un data center esistente ha un costo fino al 40% inferiore rispetto alla realizzazione di un nuovo sito. I progetti vincenti sono sofisticati e devono includere l’aggiornamento degli impianti meccanici ed elettrici, compresi UPS, raffreddamento e antincendio; la sostituzione di impianti obsoleti per soddisfare i nuovi standard di resilienza ed efficienza energetica; la riconfigurazione dei layout IT per supportare maggiore densità dei rack e di raffreddamento.

    La riqualificazione di un data center attivo non è priva di rischi. Rispetto alla costruzione di un nuovo edificio, le sfide ingegneristiche sono spesso più complesse e impegnative. È fondamentale identificare le criticità nelle fasi iniziali e pianificare le misure di mitigazione. Alcune delle best practices includono:

    • Pianificazione dettagliata per fasi per evitare tempi di inattività.

    • Sistemi temporanei per mantenere il raffreddamento e l’alimentazione durante i lavori.

    • Comunicazione costante con le parti interessate per mantenere tutte le parti allineate.

    • Indagini approfondite prima della costruzione per comprendere i vincoli.

    Per tutti questi motivi la selezione del partner è importante e, l’affidabilità delle persone e dei processi può fare la differenza. Basti pensare che il vantaggio del retrofit può ridurre i tempi di realizzazione del progetto di circa il 30%, principalmente grazie ai risparmi nello sviluppo del sito e nella configurazione dei servizi.

    Rischi da evitare

    Nei progetti di retrofit, i principali rischi da evitare derivano soprattutto dalla complessità di dover intervenire su strutture esistenti di cui si hanno spesso, scarse informazioni. Un altro rischio rilevante è

    l’incompatibilità tra sistemi nuovi e preesistenti. L’integrazione tecnologica può rivelarsi più complessa del previsto, compromettendo le prestazioni attese o richiedendo ulteriori interventi correttivi. Dal punto di vista economico, è fondamentale evitare una pianificazione finanziaria troppo ottimistica. I progetti di retrofit sono particolarmente esposti a imprevisti, che possono causare sforamenti di budget significativi. Analogamente, anche i tempi possono dilatarsi a causa di difficoltà tecniche, problemi di approvvigionamento o interferenze, soprattutto quando si interviene su edifici o impianti ancora in uso.

    Un ulteriore aspetto critico riguarda la conformità normativa. Intervenire su strutture esistenti significa spesso doverle adeguare a standard più recenti, con il rischio di incorrere in vincoli autorizzativi, soprattutto in presenza di edifici storici o soggetti a tutela. Infine, la sicurezza rappresenta un rischio trasversale: sia per gli operatori, che operano in contesti più complessi rispetto a un cantiere tradizionale, sia per gli utenti, qualora le attività si svolgano in ambienti parzialmente occupati. Per evitare questi rischi è essenziale investire in analisi preliminari approfondite, adottare una pianificazione realistica con adeguati margini di sicurezza e coinvolgere competenze multidisciplinari fin dalle prime fasi.

    L’affidabilità di Vertiv per i progetti di retrofit

    Vertiv, specialista nel settore delle infrastrutture digitali critiche opera da anni a supporto degli operatori di data center e offre molteplici tecnologie innovative per il retrofit. I vantaggi offerti si basano su compatibilità con le infrastrutture legacy, modularità e sistemi prefabbricati che consentono una rapidità di intervento, l’approccio integrato su potenza e raffreddamento, alta efficienza energetica, servizi end-to-end e capacità di ottimizzazione operativa continua. E’ possibile, ad esempio, implementare in tempi rapidissimi una infrastruttura di liquid cooling all’interno di un data center esistente ricorrendo all’installazione di unità CDU (Coolant Distribution Unit) in tecnologia liquid-to-air. L’unità Vertiv Liebert XDU 070 funziona come scambiatore di calore liquido-aria per il raffreddamento dei chip. Sebbene limitati in termini di capacità di raffreddamento rispetto ad altri dispositivi, i prodotti di questa categoria non richiedono il collegamento di tubazioni all’impianto di raffreddamento dell’edificio o la realizzazione di infrastrutture idriche dedicate per la dissipazione del calore. Le unità di raffreddamento liquido-aria possono essere installate in modo più efficiente, occupano meno spazio e presentano costi di installazione e iniziali inferiori rispetto alle unità di raffreddamento liquido-liquido. Consentono il raffreddamento a liquido localizzato di apparecchiature IT ad alta densità, sfruttando al contempo le tecnologie dei sistemi di raffreddamento esistenti nei data center per dissipare il calore. Le configurazioni modulari predefinite e standardizzate all’interno della piattaforma Vertiv 360AI consentono un approccio semplificato all’implementazione per le applicazioni dell’AI su ampia scala, con progetti che vanno dalle soluzioni rack per i test pilota e l’Edge AI, ai data center più grandi utilizzati per l’addestramento dei modelli di AI. Vertiv SmartRun, è invece un sistema modulare prefabbricato di infrastrutture overhead (da predisporre al di sopra delle file di rack contenenti gli apparati) che integra in un’unica soluzione scalabile le busbar di distribuzione dell’energia ad alta densità, la rete delle condutture di raffreddamento a liquido, il sistema di contenimento dei corridoi caldi e l’infrastruttura di rete. E’ una soluzione all-in-one, che riduce complessità e velocizza i tempi di implementazione delle applicazioni per data center greenfield e retrofit e può essere installato con una velocità fino all’85% superiore rispetto ai tradizionali metodi “stick-build”.

    Innovazione e sostenibilità: i pilastri del futuro

    Nella realizzazione di progetti di retrofit di successo occorre investire su aziende affidabili che investono da anni in soluzioni e servizi innovativi capaci di rispondere anche alle sfide più impegnative. In sintesi, la transizione verso un modello dove le infrastrutture di supporto occupano la maggior parte dello spazio e delle risorse richiede una sinergia perfetta tra innovazione, sostenibilità e pianificazione strategica. Inoltre, nel contesto attuale il retrofit è un vantaggio concreto e gli operatori possono aumentare la capacità più rapidamente, gestire i costi in modo più efficace e ridurre l’esposizione ai rischi di pianificazione.

    data center Vertiv
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