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    La rete abilita l’adozione dell’intelligenza artificiale

    By Redazione LineaEDP06/07/20265 Mins Read
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    La rete è fondamentale per garantire fiducia, sicurezza e per soddisfare i requisiti dell’AI. Il punto di Cisco

    rete aziendale
    Foto di 💖MORE ON 👉 https://melovess.com 💖 da Pixabay

    Nell’era dell’AI agentica, la rete è il pilastro su cui creare fiducia, sicurezza e modelli operativi fluidi, grazie ai quali l’essere umano e l’AI possono costruire il futuro.

    Tuttavia, mentre le aziende si affrettano a cogliere le opportunità offerte dall’AI per ottenere un vantaggio competitivo, permane un ampio divario tra le loro ambizioni e ciò che le infrastrutture tradizionali sono realmente in grado di supportare.

    Questo è ciò che emerge dal nuovo studio di Cisco “No time to wait: The accelerating impact of AI on campus and branch networks”. Basato su un sondaggio condotto da Cisco e Foundry Research, che ha coinvolto oltre 3.400 tra direttori IT e decision-maker in ambito networking in 15 paesi, il report lancia un chiaro invito ad agire, in un contesto in cui le sfide legate all’adozione dell’AI sono in costante crescita.

    Dallo studio emerge che il 73% delle aziende sta già affrontando, o prevede di affrontare entro i prossimi due anni, limiti di capacità nelle reti per campus e filiali. Un risultato prevedibile se si considera che gli intervistati hanno segnalato una crescita del traffico di rete del 34% nell’ultimo anno. E la tendenza è destinata ad accelerare: nei prossimi 12 mesi il traffico dovrebbe aumentare del 96% e arrivare a una crescita complessiva del 209% nei prossimi tre anni.

    Queste esigenze saranno trainate dall’AI agentica, dall’AI generativa e dall’AI fisica (robotica e Internet of Things AI-driven), tutte tecnologie che non mostrano segnali di rallentamento.

    Il successo delle aziende nell’adozione dell’AI non può prescindere dalla fiducia. In particolare fiducia nell’infrastruttura, fiducia nella sicurezza e fiducia nella governance dell’AI – tutti elementi che riconducono alla rete.

    Come sottolineato da Jeetu Patel, Chief Product Officer e Presidente di Cisco “siamo entrati in un superciclo del networking, perché la rete è ormai il fulcro di tutta l’infrastruttura AI che si sta costruendo a livello globale.

    Tutto ciò è confermato dallo studio di Cisco, dal quale emerge che oltre il 90% delle aziende teme di incorrere in rischi finanziari e competitivi se le reti di campus e filiali non verranno adeguate alle nuove esigenze dettate dall’AI. Tuttavia, anche tra le realtà più all’avanguardia nella sua adozione, solo il 30% si dichiara del tutto preparato a gestire la crescita prevista dell’AI a livello di rete.

    Garantire fiducia nell’AI

    Naturalmente, la sicurezza è un elemento fondamentale per creare fiducia. E la rete ne rappresenta il punto di ancoraggio naturale.

    Secondo lo studio Cisco, l’80% degli intervistati prevede un ulteriore aumento dei rischi di sicurezza man mano che l’adozione dell’AI si estenderà oltre i casi d’uso generativi, mentre un ulteriore 80% afferma che questa tecnologia ha già ampliato la superficie di attacco negli ultimi 12 mesi. Di conseguenza, il 61% sta frenando l’espansione dei propri progetti di AI in attesa di una maggiore sicurezza.

    Tra le sfide principali figurano la maggiore complessità nel proteggere i modelli di AI e la crescente sofisticazione delle minacce informatiche guidate dall’intelligenza artificiale stessa.

    Un dirigente del settore retail, citato nello studio di Cisco, ha riassunto così il problema: “Dal punto di vista della sicurezza, la vera difficoltà sta nel creare regole di protezione per ogni singolo strumento di AI che l’azienda si trova a dover utilizzare”.

    Ancora una volta, la rete può risolvere una moltitudine di problemi.

    L’approccio a piattaforma di Cisco, ad esempio, permette di superare questa complessità. Integrando networking, sicurezza, visibilità, governance e data intelligence, i team IT e di sicurezza possono monitorare e proteggere l’intero ecosistema, dal data center fino all’edge, e oltre.

    In un’intervista rilasciata a VentureBeat, Michael Dickman, SVP e General Manager for Campus Networking di Cisco, ha spiegato come questa strategia – che ora include soluzioni avanzate come Cisco Cloud Control – apra la strada a possibilità del tutto inedite per garantire la sicurezza, valorizzare i dati e molto altro ancora.

    “Quando si adotta un approccio basato su piattaforma”, ha spiegato, “all’improvviso la condivisione dei dati diventa possibile in modi prima impensabili ed è proprio questa la svolta: qualsiasi obiettivo si voglia raggiungere, ora poggia su fondamenta solide”.

    Dickman ha sottolineato come una solida infrastruttura di rete permetta di integrare, semplificare e ottimizzare tutti i pilastri fondamentali della fiducia.

    “È importante assicurarsi che i primi casi d’uso dell’AI agentica abbiano successo sul piano della fiducia”, ha aggiunto, “e ciò significa integrare sin dall’inizio il controllo degli accessi basato sui ruoli, la gestione degli accessi privilegiati e la micro-segmentazione».

    Massima visibilità e semplicità

    Considerata la complessità dei sistemi autonomi e degli ambienti fortemente distribuiti, non sorprende che il 71% degli intervistati nello studio di Cisco lamenti crescenti punti ciechi sul fronte del monitoraggio e della visibilità.

    Tuttavia, i leader del settore vedono sempre più la rete come la piattaforma ideale per ricomporre la frammentazione, estendere la visibilità e mantenere la coerenza delle policy su larga scala.

    “Quando tutte queste informazioni confluiscono in un unico data fabric”, ha spiegato Dickman, “possono poi essere utilizzate per abilitare i più svariati casi d’uso. Trovo di grande interesse molte applicazioni legate alla sicurezza, ma c’è molto di più. Parliamo di ottimizzazione dei processi aziendali e della spesa tecnologica e di centralizzazione della visibilità”.

    “Quando la frammentazione viene superata grazie a questo data fabric comune”, ha continuato, “il potenziale che si libera è enorme. Ed è proprio per questo che in Cisco ci stiamo concentrando così tanto sulla piattaforma One Cisco, che ha l’obiettivo di unire l’ampiezza del nostro portfolio in una piattaforma reale e integrata”.

    Questo tipo di piattaforma di rete è diventato ormai essenziale.

    Perché costruire la fiducia nell’AI, riducendo al contempo complessità e frammentazione, non è più un’opzione. La posta in gioco è altissima, come emerso chiaramente dal report Cisco, in cui gli intervistati hanno evidenziato i gravi rischi aziendali e operativi legati al mancato adeguamento delle infrastrutture alle esigenze dell’AI.

    O, per dirla con le parole di Patel: “Alla fine, esisteranno solo due tipi di aziende: quelle AI e quelle irrilevanti”.

    A cura di Kevin Delaney

     

    cisco
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