• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Sicurezza
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Affrontare il deficit di competenze nella cybersecurity: una guida per le PMI
    • Quando il consulente diventa il bersaglio: lezioni dal cyberattacco a Credera
    • La Data Quality non basta più, è il momento della Data Observability
    • Sparkle: tecnologie di AI e dati di IBM per trasformare la gestione della rete e il servizio al cliente
    • L’AI è la nuova frontiera delle minacce cloud
    • ClearSkies anticipa le minacce del 2026
    • NetApp rafforza le organizzazioni nell’era della complessità
    • Fortinet predictions 2026: dentro l’industrializzazione del cybercrime
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Report»AI e GenAI tra le priorità tech del 2024, ma molte aziende sono ferme ad osservare

    AI e GenAI tra le priorità tech del 2024, ma molte aziende sono ferme ad osservare

    By Redazione LineaEDP18/01/20245 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Se al 90% dei CEO sono chiare le potenzialità della GenAI, le poche aziende che stanno sperimentando possono generare un divario che rischia di diventare incolmabile

    transcom-IA-AI survey

    L’anno trascorso ha dato grande impulso alla conoscenza dell’AI generativa (GenAI) e alle sue potenzialità generando grande fermento intorno alla promessa di trasformare il mondo del lavoro. Tuttavia, le aziende sembrano in attesa, nel tentativo di osservarne i reali benefici.

    Boston Consulting Group (BCG) offre una panoramica sull’utilizzo di queste tecnologie innovative nel nuovo report “BCG AI Radar: From Potential to Profit with GenAI”, lanciato in occasione dell’inizio della nuova edizione del World Economic Forum di Davos, di cui l’intelligenza artificiale sarà uno temi portanti. Stando ai risultati, il 66% dei dirigenti intervistati è ancora incerto o insoddisfatto dei progressi compiuti finora dalla propria organizzazione in materia di AI e GenAI. Tra le cause principali emerge la mancanza di talenti e competenze (62%), una tabella di marcia sugli investimenti poco chiara (47%) e l’assenza di una strategia sull’uso responsabile di AI e GenAI (42%).

    “Sperimentando la GenAI, quasi tutti i CEO nel mondo – me compreso – hanno osservato una curva di apprendimento più ripida del previsto. Quando la tecnologia cambia così rapidamente poi, si può essere più propensi ad aspettare e vedere dove si arriva. Ma con la GenAI, vincono coloro che stanno già sperimentando, imparando e costruendo su scala.” Ha dichiarato Christoph Schweizer, CEO di BCG. “Questo è l’anno giusto per trasformare le promesse di questa nuova tecnologia in successo aziendale tangibile”.

    L’analisi, basata su un’indagine condotta su 1.406 dirigenti in 50 mercati e 14 settori, mostra come, nonostante l’esitazione riguardo all’uso delle nuove tecnologie, ci sia una intenzione diffusa e positiva in termini di investimenti: il 71% dei dirigenti intervistati intende aumentare gli investimenti tecnologici nel 2024 – con un salto di 11 punti percentuali rispetto al 2023 – e un numero ancora maggiore (85%) prevede di aumentare la spesa per l’AI e la GenAI. Il 54% dei dirigenti prevede che l’AI permetterà di ridurre i costi già quest’anno, soprattutto grazie all’aumento della produttività delle operazioni.

    Middle East (85%) e Asia-Pacific (80%) sono le aree che guideranno l’ondata di investimenti in tecnologia pianificati per il 2024. Il Nord America si posiziona sotto la media globale (71%) con il 65% dei dirigenti intervistati che pianifica di incrementare gli investimenti, mentre l’Europa fa poco meglio, con il 68% pronto ad investire di più in queste tecnologie.

    I dirigenti europei sono tuttavia tra i più restii a credere che AI e GenAI possano portare a una maggiore produttività nel 2024, anche se il 45% di essi rimane proattivo nel fornire linee guida sull’uso dell’AI e della GenAI, in linea con la media europea (46%).

    A raccogliere i frutti di AI e GenAI è attualmente solo una piccola percentuale di aziende. Oltre il 60% dei dirigenti intervistati afferma infatti che le proprie aziende stanno ancora aspettando di vedere come si svilupperanno le normative specifiche per l’uso dell’AI e solo il 6% delle aziende ha già formato più del 25% del proprio personale sull’utilizzo degli strumenti di GenAI.

    “Le aziende che usano già l’AI generativa prevedono di guadagnare fino a 1 miliardo di dollari di produttività a livello globale, opportunità che si apre anche alle aziende italiane, che potranno aumentarla significativamente utilizzando software off the shelf come ChatGPT e Microsoft Copilot. Per ottenere risultati significatici bisogna però attivare percorsi strutturati di formazione del personale.” Afferma Roberto Ventura, Managing Director e Partner di BCG. “Ci sono poi applicazioni più avanzate, create e implementate da specialisti come data engineer e data scientist, capaci di generare per l’azienda impatti significativi. L’elemento chiave è il focus su applicazioni trasformative per funzioni o prodotti.”

    Cosa differenzia chi usa AI e GenAI

    Per sbloccare il pieno potenziale della GenAI, i dirigenti dovrebbero implementarne rapidamente gli strumenti per aumentare la produttività dal 10% al 20% in tutta l’azienda, migliorare dal 30% al 50% l’efficienza e l’efficacia delle attività quotidiane rimodellando processi e funzioni, arrivando ad inventare nuove esperienze, servizi e offerte per i clienti, capaci di impattare positivamente il proprio fatturato nel lungo termine.

    Le aziende che stanno gestendo questa trasformazione in modo vincente si differenziano da quelle ancora ferme ad osservare su alcuni elementi. Ad esempio, le aziende vincenti investono per aumentare la produttività e il fatturato: i dati dimostrano che le organizzazioni che prevedono di investire più di 50 milioni di dollari in AI e GenAI quest’anno hanno una maggiore probabilità (1,3x) di risparmiare sui costi del 2024 rispetto ai propri pari e una probabilità di 1,5 volte maggiore di prevedere un risparmio superiore al 10%. Queste stanno anche aggiornando le proprie competenze sistematicamente, con il 21% delle organizzazioni che spendono più di 50 milioni di dollari in AI e GenAI ad avere già formato più di un quarto del proprio personale. Le aziende vincenti creano inoltre partnership per implementare l’uso di AI e Gen AI, quando solo il 3% dei dirigenti le considera prioritarie. Infine, implementano i principi dell’AI responsabile (RAI): tra le aziende intervistate che investiranno più di 50 milioni di dollari nell’AI nel 2024, il 27% ha infatti già affidato al CEO la responsabilità della strategia RAI (contro il 14% registrato in generale).

    AI Boston Consulting Group (BCG) GenAI
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Intelligenza Artificiale in pillole: arriva il white paper di Comtel

    29/12/2025

    AI: le applicazioni su misura guidano la trasformazione del business

    23/12/2025

    AI: i trend per il 2026

    16/12/2025
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    RS Italia, sostenibilità come leva strategica per la filiera
    Dal Forum Fiscale di Wolters Kluwer Italia le voci e le idee che stanno cambiando la professione
    Commend, la comunicazione diventa intelligente
    Aikom Technology presenta la sicurezza del futuro a SICUREZZA 2025
    Non c’è produzione senza pianificazione
    Defence Tech

    Affrontare il deficit di competenze nella cybersecurity: una guida per le PMI

    31/12/2025

    Quando il consulente diventa il bersaglio: lezioni dal cyberattacco a Credera

    31/12/2025

    Check Point smaschera una nuova ondata di truffe a scopo finanziario

    30/12/2025

    Acronis TRU analizza le nuove campagne Makop e i rischi legati a RDP esposti

    29/12/2025
    Report

    Intelligenza Artificiale in pillole: arriva il white paper di Comtel

    29/12/2025

    L’IT è un fattore chiave per raggiungere gli obiettivi ambientali

    05/12/2025

    Cloud per la fiscalizzazione: sette aziende su dieci pronte a investire

    02/12/2025

    L’Italia aumenta gli investimenti in innovazione

    27/11/2025
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    BitMAT Edizioni è una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.